lunedì 22 novembre 2010

Stefi: ci si rivede, eh!

STEFI: CI SI RIVEDE, EH!  di Grazia Nidasio testi e disegni
cartonato, 160 pagine col. - 18,00 euro - Rizzoli
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Io me lo ricordavo bene che a Orlando piace da morire Valentina Melaverde. E non appena fu annunciata la ristampa della Coniglio Editore, ero sicuro che avrei letto una sua recensione su questo bel sito. Avevo ragione!
La recensione di Orlando mi ha fatto venire voglia di leggermi questa Valentina, ma nel frattempo... pensate un po' che strano: quando sono andato in libreria per vedere se c'era il primo volume dell'opera di Grazia Nidasio... ne ho trovata un'altra! Il suo seguito, per la precisione.
Già, perché con la fine delle avventure di Valentina l'autrice non lasciò perdere la famiglia Morandini, anzi, si concentrò sulla sorellina, Stefania detta Stefi, in una serie di brevi storie apparse tra gli anni '70 e '90 sul Corriere dei Piccoli.
E quando il Corrierino lo compravo io, La Stefi era senz'altro una delle cose migliori, se non la migliore. Se con Valentina Melaverde la Nidasio si era rivolta a un pubblico preadolescenziale, con La Stefi fece un passo indietro (o avanti, a seconda dei punti di vista) e si occupò dei bambini. E Stefania detta Stefi è una bambina piuttosto acuta, vitale, piena di domande, un personaggio che ovviamente io vedevo più vicino a me rispetto ai fratelli maggiori Cesare e Valentina. Perché lei viveva nel “mio mondo”, per merito di un'autrice che si avvicinava a un pubblico infantile con dolcezza e semplicità. E' troppo, troppo comodo il ragionamento per cui “infantile” equivale a “stupido”. E' troppo, troppo comodo, ma anche tanto, tanto superficiale. E la Nidasio, grazie a Dio, lo ha ben presente.

Entrare nel mondo del bambino, stimolarne l'immaginazione, creare storie e personaggi con cui senta familiarità... non è facile, ma proprio per niente, e se ci riesci vuol dire che sei un narratore di razza, uno che saprebbe scrivere qualsiasi cosa. Come la Nidasio, appunto. Che non si vergognava di scrivere storie che si potrebbero definire “semplici”, ma che in sole due pagine sapevano (e sanno) descrivere alla perfezione il mondo dei bambini, con le sue contraddizioni, i suoi conflitti e soprattutto le sue fantasie. E tutto questo è disegnato con uno stile che si evolve nel corso degli anni, ma che rimane sempre leggibile ed espressivo.
Le storie di quella bambina un po' maschiaccio mi erano piaciute subito, quando le vidi sul Cdp. Non sapevo che fossero già vecchiotte, perché dopotutto non dimostravano la loro età: erano universali, senza tempo... e oggi, a rileggerle dopo vent'anni, mi piacciono ancora.

“Come? Hai detto che è un fumetto per bambini! Allora ti piacciono i fumetti per bambini!”.
No. Mi piacciono i fumetti belli. Così belli che riescono a farsi apprezzare dal bambino di 6 anni e dal cresciuto recensore di 26.
La Stefi, di Grazia Nidasio
Lo ammetto, e senza la minima vergogna... rivedere Stefi con tutta la famiglia Morandini, gli amici Samantha e Eziomaria il vicino Adelchi e il cane Ubu è stato emozionante. E non credevo che, a distanza di così tanti anni, mi sarei ricordato buona parte delle storie ristampate dalla Rizzoli in questo imperdibile volume, che si intitola -scusate, non ve lo avevo ancora detto- La Stefi – Ci si rivede, eh?.
E invece... le brevi avventure di Stefi Morandini hanno retto alla prova del tempo.
Per nostra fortuna!
Se vi è piaciuta Valentina Melaverde, se volete rileggere le storie che avete letto tanti anni fa, se volete saperne di più su quella bambina delle vignette del Corriere della Sera, se volete solamente leggere un fumetto che vi tocchi il cuore... questo volume non vede l'ora che lo leggiate. 
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