mercoledì 17 novembre 2010

Prof. Bad Trip - L'Arte di Gianluca Lerici - mostra (ott. 2009)

Prof. Bad Trip [Gianluca Lerici] Autoritratto, 2005
L’arte di Gianluca Lerici, l’indimenticato “Professor Bad Trip” scomparso nel 2006, fa ingresso al CAMeC della Spezia. La mostra presso il Centro d’Arte Moderna e Contemporanea, promossa dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, rende omaggio al genio creativo di uno dei più importanti artisti underground degli ultimi vent’anni, tra i massimi talenti dell’arte visuale contemporanea.
Sabato 26 settembre (ore 17,30) aprirà i battenti al piano terra del museo la personale a lui dedicata: il progetto espositivo, curato da Doriana Carlotti e Jenamarie Filaccio (con allestimento e progetto grafico di Roberto Pertile, Fabio Bonini e Filippo Giorgi), si articola in tre sale e nel corridoio presentando un’ampia selezione di dipinti, disegni e collage. Ma anche sculture, indumenti dipinti a mano e oggetti di design.
  La città avrà così occasione di scoprire (e riscoprire) le opere di uno dei rari talenti cristallini dell’arte visuale contemporanea, noto e apprezzato sia in Italia che all’estero: lo dimostrano le quasi 5000 firme raccolte nei mesi scorsi con una petizione on line e cartacea, per chiedere che il lavoro di Gianluca Lerici trovi casa in una sala a lui dedicata presso il Centro di Arte Moderna e contemporanea della Spezia.
La sottoscrizione per Bad Trip, nata su iniziativa del gruppo a lui dedicato sul social network Facebook, promossa dall’Associazione AltraCultura e dal sito di E. “Gomma” Guarneri (www.gomma.tv) è stata consegnata nel maggio scorso alla Presidente dell’Istituzione per i Servizi Culturali Cinzia Aloisini, che ha subito accolto la proposta di allestire una personale al piano terreno del CAMEC.
Gianluca Lerici, in arte Prof. Bad Trip (1963-2006) è stato uno dei migliori artisti sperimentali italiani nel campo dell’illustrazione. Si è cimentato ad alto livello con il disegno a china, la pittura, il fumetto, la fotocopia, il collage, il design di interni e di oggetti.
Come scrive Matteo Guarnaccia nel testo critico, “il suo marchio di fabbrica è un classico bianco e nero da xilografia, erede diretto della potente iconografia protestante tedesca, specialmente di quella legata alla Danza della morte, madre di tutte le devianze underpop e così cara agli Espressionisti. Sbrigativamente etichettato negli anni Novanta come artista cyber-punk (a dispetto della sua ostilità verso i computer) è da considerarsi a tutti gli effetti come un perfetto esponente dell’arte popolare a sfondo sociale”.
La mostra ospita anche un video dedicato all’artista, realizzato da Romano Guelfi.
In occasione dell’apertura le terrazze del CAMeC ospiteranno un dj-set con Francesco Zappalà e Emiliano Ponzanelli. 
All’esposizione si affiancano 4 incontri il sabato mattino, che vedono protagonisti esponenti del mondo dell'arte e della comunicazione. Ecco il programma:
3 OTTOBRE  ORE 10,30: Carlo Branzaglia (Prof. Bad Trip: exemplum di un’attività culturale) e Matteo Guarnaccia (Gianluca Lerici tra arte pop e arte di popolo)
10 OTTOBRE ORE 10,30 - E. "Gomma" Guarneri (Prof. Bad Trip: dal punk al cyberpunk e ritorno, con Second Life live performance)
31 OTTOBRE ORE 10,30  - Romano Guelfi (Re Vulcano: underground arte classica!) e Susanna Tesconi (Parlando del Professore…)
14 NOVEMBRE ORE 10,30 - Vittore Baroni (Il Prof. Bad Trip e la musica)
CREDITS
Promossa da:
Comune della Spezia; Sindaco, Massimo Federici; Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia; Presidente, Cinzia Aloisini; Direttore, Marzia Ratti
INFORMAZIONI
Titolo: Prof. Bad Trip. La rivoluzione visuale di Gianluca Lerici
Sede: CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, Piazza Battisti, 1
Durata: 26 settembre 2009 – 24 gennaio 2010
A cura di: Jenamarie Filaccio e Doriana Carlotti
Testo critico: Matteo Guarnaccia
Catalogazione dipinti: Francesca Nepori
Coordinamento scientifico: Marzia Ratti
Video in mostra: Romano Guelfi

Orario: dal martedì a sabato 10-13 / 15-19, domenica e festivi 11-19, chiuso Natale e Capodanno
Informazioni e prenotazioni: tel. + 39 0187 734593 / fax + 39 0187 256773 camec@comune.sp.it
Ufficio stampa: 0187 734593 camec@comune.sp.it ; 0187 727324 federica.stellini@comune.sp.it ; 347 7976440 iconte69@hotmail.it
Prof. Bad Trip [Gianluca Lerici] Psycoacquario
BIOGRAFIA
Gianluca Lerici
(1963-2006) inizia giovanissimo a militare nel movimento punk e ad avere esperienze come disegnatore di fanzine underground, producendo un gran numero di grafiche di movimento tra cui volantini per concerti alternativi e disegni per punkzines, diplomandosi nel frattempo al Liceo Artistico di Carrara.
Si iscrive all’Accademia di Belle Arti della stessa città, e dopo un primo anno di pittura, si diploma in Scultura nel 1988.
Collabora come vignettista a vari periodici e come illustratore producendo copertine di bootleg.
Fa circolare i suoi lavori nel network della mailart e della stampa indipendente (Decoder, Tempi supplementari).
Esegue enormi murales per tutta l’Italia, l’ultimo dei quali “La Cappella Sistina dell’underground” nel suo studio.
Produce come incisore xilografie, serigrafie per carta e su T-shirts e collabora con numerose case editrici pubblicando fumetti, disegni e collage (Shake, Mondadori, Derive e Approdi).
Dal 1993 concentra le sue energie sulla pittura, esponendo in numerose mostre in spazi pubblici e privati.
Dal 2003 realizza progetti di design a Milano per esposizioni di livello internazionale (Triennale).
Nel 2008 a Bolzano Manifesta 7, La Biennale Europea di arte contemporanea, dedica un omaggio all’artista scomparso.
Prof. Bad Trip [Gianluca Lerici] Bianco e Nero
Matteo Guarnaccia
Sulla via maestra della devianza
L’arte di Gianluca Lerici - alias Prof. Bad Trip – è ipodermica come un tatuaggio o una iniezione di farmaci di dubbia provenienza. Si insinua nel sistema nervoso, scombinando le informazioni pre-esistenti. È un segno colto e mostruoso che sposa l’optical con il vudù; il prodotto di sintesi di una sensibilità febbricitante e ipocinetica che legge il presente attraverso gli occhi di un biscazziere che sa che i giochi sono fatti e che i dadi sono truccati. Nella felice tradizione di José Posada o Frans Maseerel, Lerici è un feroce moralista che cerca di arenare (più che spaesare o stordire) l’attenzione dell’osservatore sui mali del mondo; è un monaco techno-amanuense, che va sbraitando, nella sua personale “Biblium Pauperum”, anatemi contro le infamie del potere che, giorno dopo giorno, va calpestando (con scarponi catodici chiodati) la sovranità della nostra psiche. Ma la sorpresa, il colpo di scena narrativo, è che il suo Brutto Viaggio è stato intrapreso con grande amore e rispetto per l’ospite/complice invitato nel suo mondo fatto di rivolgimenti, scismi, dubbi e apocalissi visionate alla moviola. La sua area di azione è una fragile no man’s land tra psichedelia e psicosi; una Kronstadt hardcore a tutto volume, in cui resiste, tenacemente, un improbabile universo canagliesco composto da teneri mostri da baraccone ingolfati di spezie e abbruttiti da overdose di realtà parallele. Un posticino in cui i freaks di Tod Browning si sarebbero trovati perfettamente a proprio agio. Il marchio di fabbrica del nostro, finito come Plinio ad avvicinarsi troppo alla bocca del vulcano in eruzione, è un classico, impeccabile, bianco e nero da xilografia, erede diretto della potente iconografia protestante tedesca, specialmente di quella legata alla “Danza della morte”, madre di tutte le devianze underpop e così cara agli espressionisti. Sbrigativamente etichettato negli anni Novanta come artista cyber-punk (a dispetto della sua ostilità verso i computer) è da considerarsi a tutti gli effetti come un perfetto esponente dell’arte popolare a sfondo sociale.

Matteo Guarnaccia (Milano 1954), artista e storico del costume. Attivo nel campo del design (Triennale Milano, Atelier Mendini, Studio Italo Rota), della musica (Byrds, Timoria, Donovan, Hush) e della moda (Malo, Vivienne Westwood, Yoox.com, Corso Como10). Collabora come critico a varie riviste (Vogue, Rolling Stone, Abitare, Zoom, Gap Japan, Wired, D-La Repubblica, Alias).

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