lunedì 29 novembre 2010

NOéIN

NOéIN, di AA.VV - brossurato, 162 pagine b/n - euro 8,90 - Cyrano Comics
 .
Sarò sincera: non avrei davvero mai detto, fosse così complicato iniziare una recensione! E pensare che per anni ho aggiornato un mio blog  personale di fumetto – brutto, vabbè - sul quale scrivevo  recensioni e cazzariolate quasi ogni giorno; questo per dirvi che non dovrei essere a digiuno in tal senso, eppure...
Cosa fare quindi in siffatti e terribili momenti di crisi, diciamo così, “giornalistica”, per cavarsi d’impiccio con meno dolore possibile? Che cosa suggerirebbe una moderna Guida Galattica per Autostoppisti in Balia della Loro Prima Recension?


Credo che per prima cosa la Guida direbbe: “Non fatevi prendere dal panico!” proprio come avrebbe detto la vecchia e famosa guida; insomma, non mi rimare che prendere un bel respiro e iniziare con la mia presentazione,  nella speranza che nessuna vorace bestia bugblatta di Traal, nel frattempo, piombi in casa mia a divorarmi i vestiti, la testa e le scorte di miele in cucina.
A questo punto (magari sbadigliando) voi vi starete chiedendo: “ma senza testa, che te fregherà delle scorte di miele in cucina??” Cari signori, risponderei io, vogliamo continuare a chiacchierare di voraci bestie e teste mancanti oppure passiamo alla recensione del volume NOéIN?? N.d.a: a questo punto, la mia presentazione ve la risparmio per la prossima recensione!!
Coff coff… iniziamo!

Da appassionata di fumetto e soprattutto da addetta ai lavori, quando due settimane orsono il mio amico Orlando mi ha passato il volume in questione, pensato e ideato da giovani fumettisti, io l’ho subito aperto e sfogliato con voracità e ne sono rimasta, dico sul serio,  piacevolmente sorpresa.
E’ notevole per questi ragazzi il lavoro che stanno portando avanti, io per esempio non ne ho mai avuto il coraggio. Perché bisogna essere coraggiosi per pensare un progetto tanto ambizioso e nello stesso tempo autoprodurselo; e non solo, perché c’è la sceneggiatura, il disegno e, non per ultima, l’impaginazione – professionale - del prodotto tanto da renderlo competitivo con i volumi già presenti sul mercato. Infine,  la scelta del genere giapponese non può che complicarne l’intento.

Il linguaggio dei prodotti giapponesi, tra cui gli anime che quelli della mia generazione conoscono tanto bene grazie alle reti Mediaset, sono prodotti sempre ben studiati e con alle spalle un rigore tecnico a cui io - come fumettista – aspiro da sempre. Ed il suddetto rigore tecnico, tutto giapponese, l’ho ritrovato sulle pagine di NOeIN, egualmente curate dalla prima all’ultima e stiamo parlando di un progetto di 163 pagine, mica bruscoletti.
Potrei dimenticarmi di citare il prezzo dopo aver discusso di tutte le fatiche di Ercole da parte degli autori per pubblicare NOeIN? Soli 8,90 Euro… Sono quelli della Cyrano Comics che si svendono oppure le altre case editrici, sia grandi che piccole, ci stanno facendo una crestina di troppo con i loro titoli??!


NOeIN di AA.VV. - Cyrano Comics, 2010

NOeIN è stato concepito come un racconto nel racconto, un po’ come accadeva leggendo “Le Mille e una Notte” le cui storie erano frutto della fantasia di un’astuta cortigiana che, per aver salva la vita, ogni sera teneva sul filo del rasoio il suo curioso – e sanguinario - “spettatore” e amante .
Qui a raccontare la storia dal titolo: ”Le ballate di Neobabilonia” è un giullare, ed il suo pubblico son la bellissima Nous, Principessa della luce e suo fratello e compagno NOeIN.
Prende così il via il racconto in modo, a mio avviso, non sempre fluidissimo – ma comunque coerente - a causa di situazioni troppo volutamente ricercate e di pathos, situazioni che lo rallentano invece di farlo decollare.
I disegni della prima parte dal titolo “Numenopoli” sono stati realizzati da Tristam Strauss e ben si intuiscono i suoi gusti fumettistici e artistici. Come ogni buon fumettista, infatti, lo immagino disegnare sul suo tavolo da lavoro con, da una parte un volume di Toppi aperto, dall’altra un volume di Mignola ed a fianco – i libri non sono mai abbastanza!! - una pila di manga a cui chiedere consiglio nei momenti bui.

Letto il primo racconto il lettore si ritroverà faccia a faccia con una lunga e corposa storia a fumetti dal titolo “Le Ballate di NeoBabilonia”. Qui gli autori (Nachtbummler, Fosco Niemand, Tristam Strauss e Diego Mazzo) ci hanno voluto catapultare in un mondo silenzioso, vuoto, spietato coi più deboli e spietato anche con quelli che credono di potergli tenere testa ma che in realtà, pure loro, avranno la sorpresa di venirne afferrati e spappolati.
In questo mondo futuristico, ma in realtà più attuale che mai, si muove il nostro protagonista, Damon Blake, il figo di turno, il fumatore dai capelli corvini  e l’occhio a mezz’asta che non si fa infinocchiare da nessuno, ma soprattutto, che non le prende da nessuno. Uno di quei personaggi che a me fa storcere il naso, purtroppo, perché è lo stereotipo del vincente che in questo racconto di maschere, lo ammetto, non poteva mancare.
Degni di nota sono gli ambienti, sempre ben scelti e ben disegnati da Strauss e Mazzo, i quali mi hanno incuriosita anche per i cammei artistici presi da Dorè oltre quelli del già citato Mignola.

<< “Il Giullare riprese a sfogliare le pagine e disse: "Nel contempo qui leggo un altro racconto. Giona, questo è il prossimo titolo” >>. Viene così introdotto il secondo racconto a fumetti del Giullare alla sua regale coppia di ascoltatori, un racconto strano e dai toni onirici, con ambienti e persone tanto desolanti quanto di contorno. E’ una storia che il mio occhio ha apprezzato forse per la mancanza dei retini che nella prima parte occupavano parecchio la scena tanto che alle volte i disegni – a mio avviso- ne risultavano soffocati.

Molto interessanti infine, i disegni che accompagnano la storia finale, “l’Impuro”, firmati da Diego Mazzo: sono illustrazioni complesse e ben confezionate, piene di particolari e arricchite da figure femminili lucenti, sensuali ed intriganti. Per quanto riguarda la storia invece, è ancora una volta troppo ricercata, troppo seriosa, troppo lugubre… qual troppo che ne rallenta la lettura e che forse necessiterebbe di più “leggerezza”, quella leggerezza –mai superficiale, ben inteso- che si può ritrovare in alcuni racconti italiani di Calvino, per esempio.

Tirando le somme, NOeIN è un volume manga sia per la scelta del segno che per la scelta delle storie, ed a mio avviso segue troppo pedissequamente i canoni narrativi di un certo genere manga. Diciamo che, se da una parte gioca a loro favore il fatto di avere gusti narrativi ben definitivi, dall’altra, il riconoscere con tanta facilità tali gusti, significa che non li hanno ancora del tutto masticati, digeriti e fatti completamente “loro”. Un disegnatore ed uno sceneggiatore sapranno sicuramente di che sto parlando!
Come è stato fatto per i disegni, credo che anche le storie non ne avrebbero per nulla risentito se fossero state meno legate a stereotipi ma contaminate dalla narrazione europea (ed in particolare quella nostrana) coi suoi personaggi disperati, soli… quella narrazione amara e al contempo divertente che Monicelli ha saputo far trasparire da tanti suoi film e che lega lo spettatore a sé facendolo sognare. Questo è un super traguardo da raggiungere, me ne rendo conto, ed io stessa, da disegnatrice, cerco almeno di avvicinarmici!!

In conclusione, auguro una buona lettura alle persone che, incuriosite, cercheranno e compreranno il volume NOeIN, e auguro un buon lavoro a quelli della Cyrano Comics, nella speranza di leggere presto altre loro storie.

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