martedì 16 novembre 2010

Macanudo

MACANUDO n. 1 di Liniers
brossurato, 100 pg. colore - 13,90 euro - Double Shot


"Liners disegna un mondo duro con assoluta delicatezza" [Maitiens - Prefazione a Macanudo]
"Allora la poesia, almeno nei fumetti, non è morta".
Questo è ciò che ho pensato quando, commosso, ho chiuso l'ultima pagina del primo volume di Macanudo. Magari è un pensiero un po' sciocco.
In spagnolo "macanudo" vuol dire "fantastico"; in italiano "fantastico" ha più di un significato, tra il giudizio molto positivo ("fantastico!") e l'aggettivo che definisce i confini di un "genere" ("letteratura fantastica"). Entrambi i significati ben si adattano all'opera, meravigliosa, di Ricardo Siri Liniers, in arte Liniers, argentino, classe 1973, di cui Double Shot edita in Italia il primo volume.

Ecco, sapere che esistono almeno altri 5 volumi di Macanudo da editare mi, come dire, rassicura... e spero rassicuri tanti altri lettori e lettrici in Italia, perché non voglio mettermi a imparare lo spagnolo per continuare a leggere l'opera di Liners, chiaro?
La lettura delle strisce di Liniers provoca la più ampia gamma di sensazioni: divertimento, ilarità, stupore, nostalgia, commozione. E a proposito di commozione ho trovato strano, perché evidentemente ho in generale poca stima dell'umanità, che un autore ancora giovane abbia inserito nei suoi fumetti dei riferimenti così colti e poco "moderni" come Fellini, Charlot, Sophia Loren e Claudia Cardinale, Sinatra... non esattamente le icone venerate dai giovani "cool" del giorno d'oggi.



Ma non è solo per questo che Macanudo ha in se' caratteristiche sia moderne che "antiche" (sì, le sue splendide strisce avrebbero potuto stare su un ipotetico Corriere dei Piccoli - ma per Adulti - di 40 anni fa). La modernità di Liniers sta anche nello stile, nella lezione del grande Quino - credo sia difficile essere argentini e non dover qualcosa a Quino... - e in quella di Bill Watterson, nell'amore per Charles M. Schulz, nel non accettare passivamente la linearità tradizionale della gabbia di vignette all'interno della striscia.
Il sapore, il fascino un po' antico che permea le strisce di Macanudo sta negli echi di quel meraviglioso genio che fu George Herriman e il suo capolavoro immortale Krazy Kat... Echi e debiti non invadenti, che non pensiate di trovarvi di fronte ad un fumetto citazionista o "copione", proprio no.

La modernità di Liniers sta anche negli esilaranti momenti di metafumetto.
Sebbene siamo ormai abituati a incontrare personaggi dei fumetti che sanno di esser tali, di trovarsi cioè all'interno di un fumetto, sono l'ironia, la delicatezza, la poesia che ci mette l'autore a fare la differenza, è il suo mantenere - in questi casi - sempre uno stile colto e raffinato, mai pacchiano, delicato ma non per questo meno esilarante!
Poi, a differenza della maggior parte dei personaggi dei fumetti che sgomitano per essere al centro se non della pagina almeno della vignetta, molti dei personaggi di Macanudo non sembrano molto felici di esser stati messi lì dove sono, guardati da migliaia di occhi. Qualcuno manifesta apertamente il suo disagio o il timore di non rivelarsi all'altezza della situazione (cosa che avviene puntualmente, con risultati comicissimi e malinconici al tempo stesso), qualcun'altro prova a fare del suo meglio per divertire il lettore, ma spesso finisce in lacrime perché gli sembra proprio di non farcela.



In due bellissime strisce, la prima di pag. 69 e la prima di pag. 70, Liniers mette addirittura in scena il processo creativo sotteso al suo lavoro: scherzandoci su ci fa vedere un pezzetto importante del senso stesso delle sue strisce e lo fa ancora una volta in modo al tempo stesso esilarante e quasi commovente.
Alcune strisce poi sono colme di dolce surrealismo, di onirica ironia: sono strisce da capire, e da godere, più col cuore che con la testa.

Come tutti i Maestri, Liniers non ha bisogno di anabolizzare il suo segno: la raffinata preizia tecnica la dimostra ogni volta che con poche, perfette linee e un po' di colore ti fa sentire l'odore del mare e udire lo scalpiccio dei piedi dei suoi adorabili pinguini. Un disegno "semplice" - ma ripeto: tecnicamente ineccepibile - straordinariamente espressivo e ricco.
Da quanto scritto fin qui qualcuno potrebbe essersi fatto un'idea un po' troppo "sdolcinata" di Macanudo: colpa mia che non ho ancora fatto cenno alla durezza (sempre esilarante... ma sempre durezza resta) con la quale Liniers affronta - sia chiaro: in modo mai pedante o, peggio, didattico - argomenti e sentimenti, anche "politici", quali la solitudine, il conformismo, il senso, o l'assenza di esso, delle cose e della vita...
"Cinismo stupito" m'è venuto da pensare nel leggere, rileggere e guardare certe sue strisce; una dura e adulta consapevolezza della vita illustrata con la sensibilità e lo stupore di un ragazzino.
Anche questo è Macanudo.


Collegamenti Esterni:
• Double Shot
• Sito di Liniers

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