mercoledì 17 novembre 2010

Il vento tra i salici

IL VENTO TRA I SALICI, di Kenneth Grahame | Michel Plessix
voll. 1 e 2: edizioni Phoenix
voll. 3 e 4: cartonati, colore, euro 11,50 cad. - Magic Press
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Vi ricordate quando eravate marmocchi?
Quanto poco vi bastava per divertirvi nel gioco?
E vi ricordate come era diverso proprio il concetto di divertimento? La guerra la si faceva con i soldatini di plastica. Ci volevano ore solo a svuotare le buste, ma il divertimento cominciava lì, a tirarli su uno per uno, disporli sparsi per il posto laddove giocavate, che prima poi, si giocava dappertutto, nei portoni di casa, nelle camerette o in cucina, sgusciando tra le gambe della mamma che sbrigava le sue cose, si passavano lunghi momenti a piazzarli nei posti più assurdi, come piccoli strateghi, posizionandoli negli angoli più nascosti, più reconditi, quelli  più difficili, per non venir colpiti dalla biglia del vostro avversario, che poi era magari vostro cugino, vostro fratello, o anche il figlio della vicina di casa.

E per strada? Ve lo ricordate? Le cose erano molto diverse, uscivi in bici e si macinavano tanti di quei kilometri...che se ve ne ricordate adesso, mentre siete sulla cyclette in palestra a smaltire la pancetta, vi piglia un magone assurdo.
E le partite di calcio? Ah! Interi tornei che iniziavano e finivano nel giro di un pomeriggio.
E vi ricordate le domeniche?
Si usciva vestiti a nozze per andare nei giardinetti della città, o nei parchi a correre tra gli alberi come matti a stupirci di ogni cosa la natura aveva da presentarci nascosta tra il verde delle sue foglie.
Eh si bei tempi. Non c'erano centri commerciali dove rinchiudersi, per giocare a calcio usavi i piedi ed il Super Santos, perchè il Super Tele se lo portava via il vento, e non il joypad della Playstation. I videogiochi erano un extra la domenica, mica tutti avevamo il Commodore 64, e comunque non avevi l'ansia giocandoci, come adesso quando giochi a Resident Evil o a Dead Space ed hai paura di zombi e mostri cannibali annidati sullo stipite di tutte le porte che apri!

I giochi prima non erano mica consigliati ad un pubblico adulto.
Le linee di divisione erano ben visibili, nette. A noi marmocchi Judo Boy, a papà il telegiornale.

Eh si bei tempi, e vi ricordate le letture?
Topolino, il Corriere dei Piccoli, il Giornalino di Goldrake e di Mazinga, erano disegnati malissimo, ma a chi importava?
Eh si bastava veramente poco per esaltarci, quando eravamo marmocchi.
Ora minimo una pista di coca!

Ma su che scherzo, pensate che io dò i numeri dopo appena due bicchieri di fragolino.
No, state tranquilli oggi non sto subdolamente cercando di proporvi di andare a rilleggervi i vostri vecchi "Topolino", che avrete di sicuro ammassati in cantina, come dei figli ingrati che portano i genitori anziani nei Ricoveri!
Ricordatevelo sempre!
Se ora gioite di Frank Miller è perchè da piccoli è stato Zio Paperone ad iniziarvi all'arte della lettura dei fumetti, però certo che a pensarci bene magari una di quelle fantastiche a storie a "Bivi", ve la proporrei, ve le ricordate?
Quelle a finale multiplo...oh che genialata! Oh gaudio e tripudio.
La prima volta che ho messo le mani su una di quelle cose l'avrò letta 20.000 volte!

Scusate divago, preda di incontrollabili attacchi di nostalgia a volte devo sembrare uno di quei vecchi matti che vanno in giro con il carello della spesa sbraitando su tutto e tutti.
Ricomponiamoci, oggi vi propongo la lettura di un adattamento a fumetti di una storia per bambini...
Che c'è? Che ho detto?! Non storcete il naso...non alzate gli occhi al cielo!
No, in questo fumetto non muore nessuno.
No nessuno ha superpoteri.
No! Nessuno dice nemmeno una parolaccia, lo so è incredibile, ma nemmeno una, forse credo che esagerando qualcuno si premetta di dare del "Biricchino" a qualcun'altro, è il massimo dell'offesa che gira per queste pagine.
Rompiscatole che non siete altro. Come? Se si tromba? Ma figuriamoci!!!!

Vi ho detto che è una adattamento a fumetti di un racconto per bambini...ma bambini dei nostri tempi, o quelli dei nostri genitori, noi che la merendina era la pannocchia bollita, o al massimo il Tegolino del Mulino Bianco, non questi demoniaci Anticristi che facciamo passare per bambini oggigiorno!

Oggi voglio proprio parlarvi dè Il vento tra i Salici.
E la parola chiave di tutta la vicenda è: RELAX.
Il vento tra i salici è una famoso romanzo per ragazzi di Kenneth Grahame, che in passato comunque ha goduto di numerose trasposizioni sia radiofoniche che cinematografiche, anche un lungometraggio della Disney.


Nei quattro tomi...
...che figo, non si chiamano volume 1, 2, 3 e 4, si chiamano tomi, tomo 1, tomo 2 ect.
Mi gaso per le banalità vero? Eh si stavolta avete ragione ragazzacci.

Si diceva, prima che l'alzheimer riprendesse a galoppare tra le anse del mio malandato seppur giovane cervello, che nei 4 tomi si narrano le vicende di un gruppo di animaletti del bosco, in particolare del Signor Topo, il Signor Talpa, il Signor Tasso e il Signor Rospo.
Ora ragazzi, come sempre, non ho la benchè minima intenzione di dirvi la alcunchè sulla trama, però vi dico un paio di cosette che potrebbero risultare interessanti, prima di tutto le illustrazioni.

I disegni sono del signor Michel Plessix, un'artista specializzato nelle illustrazioni per pubblicazioni per bambini, e le sue tavole sono di una bellezza veramente rara, la sua cura nei particolari è disarmante e ci impone un ritmo alla lettura necessaramente lento, ogni sua illustrazione è da osservare minuziosamente, anzi meglio ancora, ogni sua illustrazione si lascia osservare, come dei quadri in una mostra.
L'antropomorfizzazione degli animali è riuscitissima, così come la loro caratterizzazione, adorerete questi personaggi, perchè le espressioni e la mimica con i quali li anima Plessix, non può lasciare crescere in voi nessun'altro tipo di sentimento, adorerete per esempio il Rospo, il vero protagonista del fumetto, un ricco eccentrico, dalle volubili passioni. La sua ultima mania, ovvero la guida delll'automobile lo porterà a combinare una serie di disastri che lo condurranno persino in galera.



Anche la storia è di sicuro impatto, certo ovvio, siamo lontani dalle intricate trame di Alan Moore, ma siamo anche in un campo totalmente diverso, come ci si dovrebbe aspettare da un romanzo indirizzato ad un pubblico giovane, quello che stiamo leggendo è in fondo un inno all'amicizia, la trama man mano che si sciogle rivela, sicuramente ora un insegnamento, ora una morale naturalmente, a voi l'onore ma sopratutto il piacere di scoprirlo.

Come vi ho già detto l'opera completa conta quattro volumi, in cartonato, l'editore è la Phoenix, almeno per i primi volumi poi non so perchè il logo dell'editore sulla costina diventa quello della Magic Press, il costo dei volumi è sui circa dodici euro per volume, ma per come la vedo io ne vale ne ogni centesimo, leggendolo ve ne renderete conto.
Di fumetti capaci di rapirvi, di trascinarvi e catturarvi nelle fitte reti delle loro trame ipercinetiche ce ne sono scaffali pieni in questa vita, di volumi come questo invece non ce ne sono molti altri, leggerlo sarà come bere cioccolata calda mentre fuori nevica, come mettersi a dormire in un letto con le lenzuola fresche di bucato, leggerlo sarà insomma un piccolo piacere quotidiano, perciò mettetevi comodi e godetevelo.
Baci ai pupi.

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