lunedì 29 novembre 2010

Ghost Rider - La strada per la dannazione

GHOST RIDER - La strada per la dannazione, di Garth Ennis | Clayton Crain
brossurato, 144 pag. col - euro 11 - Panini Comics (prima uscita italiana: 2006)
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Non vi so dire nulla sullo Spirito della Vendetta, o per lo meno non vi so dire nulla su come se la passi adesso, non leggo nulla di Ghost Rider da anni, non so chi sia il suo attuale alter-ego umano, non so se è ancora Daniel Ketch o se la maledizione è ritornata al primo Johnny Blaze, o se le schiere infernali l’abbiano appioppata a qualche altro povero sfigato.
Presumo però che voi sappiate di cosa stiamo parlando.



Quel che vi so dire, perché l’ho appena conclusa, è che questa mini-serie firmata Garth Ennis - Clayton Crain è tra le cose più godibili che io abbia letto negli ultimi mesi.
Personalmente adoro chi prende un’ icona e la distorce, film come Dogma e Constantine (...si miei piccoli cari saputelli feticisti con la puzza sotto il naso, LO SO che Constantine è principalmente un fumetto, ma non l’ho mai letto!) sono finiti tra i miei preferiti, proprio per questo particolare modo degli autori di stravolgere l’iconografia cristiana.
E mi sono messo a leggere questa miniserie, per lo stesso motivo, perché l’autore, il signor Ennis non è affatto vergine a questo genere di cose.
Il suo Preacher rimane, a mio esclusivo e personalissimo parere, la più originale irriverente opera che il Signore Iddio, Gesù Cristo, la Madonna Vergine e tutti gli Angeli in colonna, possano sperare di avere in dono da un misero scrittore di fumetti.

E questa sua Strada per la Dannazione per quanto concerne il distorcere tutto quello che vi hanno raccontato a catechismo non è da meno.
Preti corrotti, sicari del Diavolo, c'è persino per un Angelo-Killer, di una spietatezza unica, che non ha il minimo rimorso dei morti che si lascia dietro di sè, pur di portare a termine la sua missione, una specie di Terminator con l'aureola.



Non saprei come altro dirvelo, ma questo racconto è talmente squisitamente corale che si fa fatica persino a definire il maledetto Blaze, come il protagonista della storia, direi più in co-protagonista, una pedina anzi, mossa da Angeli Cospiratori per riparare i loro stessi errori.
Non vi so dire niente nemmeno di Crain, ("Che cazzo scrivi allora? Perchè non lasci perdere?"... vi sento balordi.) l'illustratore di questa miniserie, ma da quel che vedo è dannatamente bravo, la sua pittura digitale, quasi usasse un aerografo, rende le sue tavole estremamente originali, il suo stile risulta più che adatto, per le tante situazioni cinicamente splatter che la fertile mente perversa di Ennis partorisce.



I personaggi sono ben definiti nei loro ruoli, leggendo, risulta subito chiaro chi è lo stronzo e chi no, per chi si simpatizza e chi invece, stirereste sotto con la macchina, con un pò di furbizia si intuisce pure il finale, a meno che non siate del tutto bradipi, quello che però non vi fa staccare gli occhi dal volume Panini è sapere come finirà, è come guardare una partita a scacchi tra Kasparov e uno sfigato qualunque, sapete già chi vince quello che non vi fa cambiare canale è solo la curiosità di vedere come lo farà a pezzi.
Ed è così anche per questa miniserie. Il cattivo di turno ha già le pagine contate, ma come schiatterà? 



Ecco perchè la leggerete quasi tutta d'un fiato, ovviamente non sarei qua a consigliarvi un' acquisto tanto dispendioso (la collana Marvel 100% non è proprio regalata) se il finale per quanto scontato non fosse comunque superlativo nella sua semplicità, Ennis non delude mai, che gli facciate scrivere storie del Punitore o di Ghost Rider o di Tiramolla.
Per quel che riguarda Crain... beh benvenuto tra la mia personale top-ten di illustratori di fumetti.
Baci ai pupi.

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