lunedì 29 novembre 2010

FUMETTO ON LINE - Guida ai migliori siti internet

FUMETTO ON LINE - Guida ai migliori siti internet, di Andrea Leggeri - bross., 256 pag. con illustr. in b/n - euro 12,50 - Coniglio Editore
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Prima considerazione: Fumetto on line è, tra le molte e molte pubblicazioni che stazionano in casa mia negli ultimi mesi, la più sfogliata, letta e usata. Questo è significativo, specialmente alla luce dei pregiudizi che avevo nei confronti di questo libro.
Pregiudizi direi comprensibili: l'idea stessa di un libro che affronti un argomento così fluttuante e continuamente cangiante come la situazione fumettistica online - siti di critica e informazione, siti di/su autori, siti su personaggi e serie - determina e produce domande tanto ovvie quanto legittime: e cioè come può un oggetto fisso e finito orientare il lettore su ciò che di non fisso e molto mutabile è presente in rete. E ancora: in che modo prendere in considerazione una materia tanto vasta come la presenza fumettistica on line?

Diciamo subito che la lettura e l'uso del libro hanno fugato quasi tutti i pregiudizi cui si accennava.
L'autore, Andrea Leggeri, ha scelto di dare al libro un orientamento abbastanza preciso: per esempio ha scelto di parlare di siti presenti in Rete da un tempo sufficiente ampio da poter essere considerati "sicuri", nel senso di effettivamente e continuativamente presenti escludendo, per quanto possibile, quei siti non più aggiornati o non dichiarati ufficialmente morti, ma defunti di fatto.
I "quasi" presenti nel precedente periodo derivano dal fatto che comunque è trascorso del tempo tra la raccolta delle informazioni e la stesura del libro e l'uscita dello stesso, e ancor più tempo correrà per chi, ad esempio, leggerà il saggio tra - mettiamo - un paio d'anni...
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Dunque pregiudizi o no, è la differenza stessa tra i due media - libro e sito internet - a determinare rischi come l'invecchiamento precoce delle informazioni contenute nel testo sulla carta.
Un esempio concreto: Fumettidicarta è presente nel libro Fumetto on line (e ringraziamo di cuore l'autore per le parole davvero gentili nei confronti del nostro sitarello), ma le informazioni sull'argomento sono state raccolte tempo fa, un tempo che può diventare "molto" quand'è riferito ad un sito internet. Alcune delle informazioni che Andrea Leggeri diffonde generosamente su Fumettidicarta, non sono ahinoi più "valide" da "un bel" po'... Che il sito sia cambiato in meglio o in peggio non sta certo a chi scrive stabilirlo, è semplicemente molto cambiato da come viene descritto sul libro.
Non per questo però il libro perde la sua validità, visto che - continuando con l'esempio qui sopra - l'indirizzo internet, l'url, di Fumettidicarta è lo stesso ormai da qualche anno e dunque chi lo digiterà dopo averne letto su Fumetto on line, avrà il piacere, speriamo!, di trovarlo effettivamente, anche se ne troverà una versione decisamente diversa da quella descritta sulla carta...
Winsor McCay, creatore di Little Nemo
Dick Tracy, di Chester Gould
Dopo il periodo autoreferenziale innegabilmente lunghetto... parliamo ora del libro in maniera più generale e rilassata.
Dicevo poc'anzi che Fumetto on line è consultatissimo e molto sfogliato e questo significa che la stragrande maggioranza delle informazioni in esso contenute è valida e concretamente utilizzabile.
La prima delle tre parti in cui è diviso il libro, ossia i siti di critica e di informazione sul fumetto (le altre sono: siti dedicati agli autori e siti dedicati ai personaggi e alle serie) è composta di brevi e agili schede nelle quali vengono descritti, a partire dall'indirizzo internet, circa quaranta siti che si occupano prevalentemente di recensioni, news, informazione e critica, sia italiani che non italiani.
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La scelta è stata presumibilmente dettata sia dall'innegabile importanza ormai "storica" di certi siti o portali (un esempio su tutti: AfNews di Gianfranco Goria) che dal gusto personale di Andrea Leggeri. Un paio dei siti descritti non sono più attivi (ma continuano a essere consultabili online articoli e scritti in essi contenuti); alcuni dei siti mi erano completamente sconosciuti, vuoi per questioni linguistiche - come ahimé il francese - vuoi per scarso interesse personale. Alcuni siti hanno cambiato url, come ad esempio l'interessante Friends of Lulu, mentre in almeno un caso un sito definito "di approfondimento" è in realtà organo di una specifica casa editrice.
In questa prima parte del libro non ci sono dunque assenze ne' dimenticanza clamorose.
A mio personalissimo gusto, sento la mancanza di alcuni blog fondamentali, ma onestamente non saprei dire se esistessero già all'epoca in cui Leggeri raccoglieva i dati da inserire nel libro. Mi riferisco per esempio all'imprescindibile Anni Trenta (o Fumetti Classici) di Leonardo Gori, una risorsa preziosa per il fumetto classico italiano; o al fenomenale, e visitatissimo, blog americano Pappy's Golden Age Comics.
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La seconda parte del libro contiene sempre in ordine rigorosamente alfabetico le schede sui siti internet di - o dedicati a - un centinaio di autori e autrici di fumetti. Qui la scelta si fa personalissima e conseguentemente non criticabile. La presenza di autori che hanno all'attivo un paio di volumi che il qui scrivente dubita passeranno alla storia e l'assenza, invece, di autori che il solito sottoscritto ritiene fondamentali, fa parte del gioco e dell'individualità sacrosanta dell'autore del libro. Si va da Jessica Abel a Silvia Ziche. E naturalmente ogni lettore e lettrice di questo libro troverà "clamorose" assenze e "inspiegabili" presenze che non coincideranno mai o quasi con quelle di ogni altro lettore e lettrice.
La terza parte - siti dedicati ai personaggi e alle serie a fumetti - ha la stessa caratteristica di soggettività della seconda: i siti descritti sono circa un centinaio e sono equamente distribuiti tra comics, manga, fumetti italiani, bedé e sudamericani. La lunghezza delle schede dipende dall'importanza data dall'autore al personaggio o alla serie e dalla quantità di informazioni disponibili. La mia personale esperienza fa di quest'ultima parte la più consultata e conseguentemente quella che mi ha dato il maggior numero di soddisfazioni, permettendomi di scoprire alcuni splendidi siti su personaggi e serie amate (come questo o questo o quest'altro).
Tutte e tre le parti del libro sono piacevolmente corredate da moltissime illustrazioni in bianco e nero.
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Conclusioni
In rete ci sono milioni di siti web sui fumetti, sui loro autori e sui personaggi ed è evidente che l'autore di un libro su questo tema debba circoscrivere in modo preciso le proprie scelte, per ovvi problemi di tempo, mole di lavoro, lingua e gusti personali.
Fumetto on line
è un testo riuscito e utile che offre spunti e informazioni interessanti e importanti. Il linguaggio usato, sia testuale che grafico - illustrazioni comprese - è piacevolmente scorrevole e il prezzo del libro non è eccessivo.
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Una critica che ci si sente di fare è la seguente: la percezione generale è che le scelte di Andrea Leggeri siano state prevalentemente "istituzionali", mancando quasi del tutto ogni riferimento al ricchissimo mondo del fumetto "underground", sia passato che presente. E' questa, s'intende, una scelta più che legittima da parte dell'autore, ma è anche un limite oggettivo dell'opera. 

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Collegamenti Esterni:
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