martedì 16 novembre 2010

Comics Factory vol. 4

  COMICS FACTORY n. 4 di AA.VV.
 Spillato, 36 pagine b/n+ col. - 2,50 euro - Cyrano Comics
 .
Comics Factory è la rivista-vetrina di un'associazione di giovani appassionati fumettisti veronesi denominatisi Cyrano Comics.
Così si fa: invece di stare a lamentarsi di quant'è cattivo il mondo, gli editori, il pubblico, la crisi congiunturale e il clima, ci si rimbocca le maniche e si lavora (sodo). 

Parrà banale dirlo ma l'unico modo per ottenere dei risultati, oltre ad avere il papà ricco s'intende, è quello di lavorare duramente. Parrà davvero banale dirlo, ma alla luce di decine e decine di progetti "giurati" al tavolo di una birreria e mai realizzati (perché lavorare costa, appunto, fatica, mentre blaterare - o lamentarsi - non costa nulla se non la pazienza del prossimo), si deve rendere onore a ogni progetto realizzato con passione e, qualcuno riderà, amore.


Non si tratta di preventiva, sciropposa captatio benevolentiae per giustificare il fatto che non si parlerà di Comics Factory come di una miniera di capolavori (dio! a vedere la malevolenza di certi ambienti si finisce per "giustificarsi preventivamente" per colpe mai commesse...), ma di sincera, autentica stima per chi, indipendentemente dai risultati - che comunque perseverando arriveranno - produce, fa, lavora, crea, ci prova.
Volete sapere una cosa? Non ho nessuna voglia di scrivere una "recensione" come-si-deve, col mio solito "stile" involuto [che,sia chiaro, io comunque amo] e piena di "sensazioni spirituali e psicologicamente profonde".

La volete sapere un'altra cosa?
Abbiamo passato un bel po' di tempo, io Insieme a un adorabile - e bravo! - disegnatore di fumetti professionista che conosco molto bene, sfogliando i numeri 3 e 4 di Comics Factory e abbiamo passato tantissimo tempo sul loro sito [c'è il link lì in basso a sinistra] che è pieno zeppo di materiale. Stiamo parlando di qualche oretta. E, mi si creda sulla parola, di cose da fare ne ho (ne abbiamo) troppe e di tempo sempre troppo poco.
Ciò sta a significare semplicemente una cosa: comunque la pensiamo, e lo vediamo tra poco, ci siamo divertiti a guardare e leggere le storie, a osservare le vignette una per una, a commentarle (certune anche in modo non troppo tenero) a ipotizzare e fantasticare. Non eravamo obbligati a farlo: abbiamo la casa zeppa, letteralmente stipata di roba da leggere.


Torniamo a noi.
Nebbioso, uno degli autori di Comics Factory e membro dell'Associazione Cyrano Comics , così motiva la nascita della rivista: "L'abbiamo creata per cercare di darci delle regole che possano, per quanto possibile, prepararci al mondo dell'editoria, ci siamo uniti puntando a creare una redazione, con una programmazione e una rivista autoprodotta, prima sul web e poi cartacea. "
Una motivazione rispettabile, autentica e utile. Stimabile, appunto.
"Sì, siamo giovani e inesperti, - continua Nebbioso - specie se confrontati, ad esempio, con progetti come Monipodio! o SelfComics, ma abbiamo grande passione e voglia di emergere."
La passione, l'abbiamo ampiamente appurato, c'è. La conoscenza e lo studio di altre realtà ci sono. 

Ma bisogna ancora lavorare tantissimo, "accontentarsi" un po' di meno e, oltre che stimolarsi a vicenda, essere anche critici con se stessi e coi colleghi di rivista, di Associazione e di sito.
Magari, dico tanto per fare un esempio, "dividere gli spazi" tra chi è proprio alle prime armi, e ha tutto il diritto di esserlo, e chi invece è già più avanti con lo studio. Perché purtroppo il pubblico, e io faccio parte di esso, è davvero poco democratico e ha la pretesa di avere tra le mani un'opera realizzata al meglio.

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Abbiamo notato un uso un po' troppo disinvolto delle parole "arte" e "artista", all'interno di Comics Factory e sebbene io personalmente sia un convinto assertore fautore dell'autostima hardcore (amiamo noi stessi, sempre, e amiamo ciò che facciamo!), sono altrettanto convinto che le definizioni di "arte" e "artista" dovremmo lasciarle agli altri, cioè dovremo lasciare che eventualmente siano gli altri ad affibbiarcele. Non tutto ciò che è creativo è "arte".

Entriamo un po' più nel dettaglio.
Comics Factory n. 4 si presenta con una bella copertina di Gabriele Bagnoli nella quale si incontrano gli Iron Cops e Cyrano, la "mascotte" della rivista.
Dopo l'editoriale di presentazione, troviamo la prima storia - Due zecchini d'oro - realizzata da Elisa Ferrari ai disegni e Enrico Martini ai testi. E' una storia breve e graziosamente dark. Bene fa Ferrari a sperimentare inquadrature non usuali, ma deve esercitarsi ancora e ancora per padroneggiare al meglio prospettiva e anatomia.
Il racconto "L'affresco", di Rosanna 'Calipso' Mutinelli è anch'esso a tematica gotica, ma soffre di mancanza di originalità.


Segue una bella illustrazione "mostruosa" di Emi 'Banshee' Giovannini.
Davvero riuscito "Wargames", di Daniele Di Nicuolo (testi) e Luca Falesiedi (disegni): un racconto breve che ricrea le atmosfere dei racconti weird dei fumetti della EC Comics. Bella l'idea ed il finale; belli, curati, espressivi, professionali i disegni. Complimenti.
Dopo l'intervista a Giuseppe Cafaro, detto 'Joker' , fumettista barese autore degli Iron Cops e di Stanky Jack , Michela De Togni racconta la storia del fumetto (1a parte), lodevolissima iniziativa che ci auguriamo prosegua con i successivi numeri della rivista.
L'illustrazione di Federico 'Kecche' Gaspari raffigurante una Cap America donna è un 'inno all'anoressia' e se lo scopo era quello di essere disturbante, l'obiettivo è stato centrato. A prescindere da quest'illustrazione, consiglio di andare a vedere le tavole online di Gaspari [La casa di Giobbe], che non sono davvero niente male.
Sogno Crepuscolare racconta una storia - La libertà di Corina - che non colpisce particolarmente se non per l'eccesso di luoghi comuni.
Sourire, di Nachtbrummler ai testi e Diego Mazzo ai disegni, è una storia muta dai delicati, ed efficaci, toni romantici e liberty.

Anche Nascita di un lago, di Calipso, è efficace. Forse un po' troppo pretenzioso nel testo, ma i disegni sono piacevoli ed originali.
Quel che volevo per Piero (bellisismo titolo!) è opera di Michele 'Isao' Avigo ed è commovente, non solo perché prende spunto dalle immortali canzoni di Fabrizio De André, ma perché mescola felicemente testo e disegni in una costruzione della tavola "sentimentale", calda, che tocca il cuore. Complimenti.
Dopo l'intervista esclusiva a Vincenzo Cucca, disegnatore italiano approdato ai lidi Marvel come disegnatore ufficiale della serie She-Hulk, troviamo "Wolfgang" di Andy Given. Surreale, sicuramente ironico, non alla mia portata, ché non l'ho punto compreso.
Una deliziosa illustrazione "gothic-lolita" di Alessandra 'Apebaloon' Girardi, ecco "Tantalo" di Enrico Martini ai testi e Federico Gaspari ai disegni. In questo caso l'ironia l'ho colta e m'è piaciuta parecchio, così come mi sono piaciuti i disegni. Da rivedere su distanze più lunghe, perché qui di stoffa ce n'è, a nostor modesto parere.


La rivista si conclude con le recensioni dei film "brutti" tratti dai fumetti, a cura di Paolo Manarini: da JLA del '97 a Batman The Movie del '66, da Supergirl dell'84 a Superman IV dell'87. Personalmente mi dissocio totalmente dalle opinioni negative su queste perle del "trash"! Specialmente per quanto riguarda JLA, un film (in realtà un pilot di una serie tv che non vide mai la luce... grazie al cielo!) così brutto, ma così brutto da rasentare il sublime!

Non appare sulla rivista, ma voglio ugualmente segnalare una fumettista conosciuta sul sito di Cyrano Comics che ha molto colpito sia me che il disegnatore professionista di cui sopra (lo so, non ne ho fatto il nome, del disegnatore... in effetti non sono affari vostri ^__^): si tratta di La Suri di cui consigliamo vivamente di andare a vedere le tavole online. 


Collegamenti Esterni:
• Cyrano Comics

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Orlando Furios

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