lunedì 22 novembre 2010

COMICS FACTORY nn. 5 e 6 - VICKY n. 1 (di 3) - AcidoAcida

 COMICS FACTORY nn. 5 e 6
 Anno II, sett. e dic. 2009, di AA.VV. - Spillato, 36 pagine b/n+ col. - 2,50 euro cad.- Cyrano Comics


 VICKY n. 1 (di 3) - AcidoAcida, di Suri (Eleonora Bovo) - Spillato, 36 pagine b/n. - 3,50 euro - Cyrano Comics

Evidentemente ci siamo un po' affezionati a Comics Factory, la rivista dell'associazione Cyrano Comics di cui abbiamo parlato lo scorso giugno.

 L'affezione deriva soprattutto dalla simpatia provocata dal constatare la crescita continua e costante di questi ragazzi e ragazze; crescita che non stupisce, vista la passione e la voglia di fare che accompagna tutta la Cyrano Comics e il suo instancabile animatore Enrico "Nebbioso" Martini. E vista anche la volontà di continuare a lavorare senza (s)parlarsi addosso.
Il n. 5 della rivista, che vanta una bella copertina di Tommaso Carozzi, mantiene la formula dei numeri precedenti: brevi racconti a fumetti, racconti scritti, articoli e/o intervitste e illustrazioni.
Si comincia con Colossus di Raffaele La Morte ai testi e Gabriele Bagnoli ai disegni: storia un po' troppo didascalica e disegni in manga-style gradevoli ma ancora un po' immaturi. Segue un racconto di Cristina Malvezzi che ahimé non colpisce ne' per tema ne' per qualità di scrittura. Si torna a sognare con un nuovo capitolo di Sourire: III. vif: Nachtbummler ai testi, Diego Mazzo ai disegni, storia eterea ed enigmatica cui segue Aurora: Cattive abitudiniEnrico Martini e disegnato in manga-style da Alessandra Girardi: disegni deliziosi e molto humour, ma troppo poche tre sole tavole per capire la direzione della storia. Abbiamo poi una storia muta - L'omino nel condotto - disegnata da Enrico Bettarin e sceneggiata da Enrico Martini: disegni interessanti, espressionisti, storia enigmatica ma ricca di fascino.
sceneggiato da Wolfgang, storia demenziale a firma Andy Given, tanto assurda quanto divertente, precede La forza delle idee, fantasy umoristico di Grez.
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Bu!, un raccontino in cinque tavole con protagonista un delizioso diavoletto, è probabilmente opera di FNX, e dico "probabilmente" perché non è firmato e l'editoriale a riguardo è un po' confuso... da cui l'invito: firmate le storie, ragazzi!
Degna di nota l'illustrazione a tema puffesco di Michele Arigo cui segue la conclusiva storia Suri di Fiele disegnata dalla brava Suri (vedi qui sotto) e sceneggiata dall'onnipresente Enrico Martini; storia che mi auguro non sia autobiografica! :-)
Un'intervista a Paola Barbato, una a Matteo De Longis corredata da una sua bellissima illustrazione a colori e la rubrica sulla Storia del fumetto completano la parte "testuale" del n. 5 della rivista.
Anche il n. 6 di Comics Factory può vantare una bella copertina, questa volta opera di FNX e colorata da Bagi, nella quale sfilano allegramente molti personaggi dei fumetti.
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Per quanto riguarda la parte testuale in questo numero troviamo un'intervista allo scrittore, cantatutore, poeta Marco Ongaro e un racconto dello stesso, ilustrato da Luca Falesiedi.
Abbiamo poi un'intervista a Lorenzo Bartoli, la 3a parte della Storia del fumetto sempre compilata dalla "prof" Michela De Togni e la nuova rubrica a cura di Luca CremonesiRecensioni pop filosofiche"; tornano infine le recensioni dei "monster movies" di Paolo Manarini di "Fancity".
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Per le illustrazioni abbiamo una splendida Sailor Moon opera di Francesca Deroma e una manghissima Lady Cat di Elisa Ballestra e Sogno di Valentina Barbieri.
E passiamo alle storie a fumetti, cominciando con La mia natura, il mio destino, delizioso racconto con un bel finale originale e a sorpresa, scritto da Manfredo Occhionero e disegnato, bene e con un segno influenzato dai manga, da Elisa Ferrari, anche lei in fase di costante crescita. 
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Segue Bloodied: un vivissimo tormento, opera di Enrico Martini ai testi e Michele Avigo ai disegni. Qui ci si può sbilanciare tranquillamente: la storia - a tema ovviamente vampirico, come il titolo fa presagire - è davvero degna di interesse e ha dalla sua, oltre a un'idea originalissima per quanto riguarda sceneggiatura e dialoghi, uno splendido finale e dei disegni molto, molto interessanti e potenti, gradevolissimi anche quando presentano delle imperfezioni dovute forse ad un po' di inesperienza. Comunque quest'accoppiata è davvero da tenere d'occhio!
Romeo and Juliet
, storia di Gabriele Bagnoli, è anch'essa molto ben tratteggiata in manga-style ed è assolutamente deliziosa e commovente, oltre ad essere praticamente priva di difetti.
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Il secondo episodio di Aurora, intitolato Curami e sempre opera di Enrico Martini ai testi e Alessandra Girardi ai disegni, è ancora un po' privo di direzione, ma continua ad essere ricco di ironia, nonsense e bei disegni manga-oriented.
Risveglio
, di Diliso Elia Raffaello, racconto ad apparente tema "zombesco", ha dalla sua disegni espressivi, sporchi e graffia(n)ti, ovviamente perfettibili, ma già piacevoli.
Altro pezzo forte di questo sesto numero di Comics Factory è il delizioso L'Apocalisse, di... di chi? Ragazzi, davvero: firmatevi per cortesia!!! Con L'Apocalisse siamo in piena follia psichedelica, con Dio in persona a far da protagonista di una storia che fa sganasciare dal ridere (veramente impagabile il "Tocca a Santa Lucia"...!!)

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Prima delle strisce finali, c'è ancora Ars Regia - MIlle bolle blu, di Enrico Martini (dove l'ho già sentito?...) ai testi e Enrico Bettarin (...anche questo non mi è nuovo...) ai disegni. La coppia di autori dimostra un certo eclettismo, sia nelle storie che nel tratto: e bene fanno, in quanto lo sperimentare e lo sperimentarsi non sono mai troppi e non possono portare che vantaggi. Qui comunbque sianmo nel campo del puro nonsense, della psichedelia - con tanto di riferimenti a sostanze psicotrope - e dello humour senza confini di "generi"... fatto sta che la lettura del racconto lascia piuttosto interdetti, ma anche piacevolmente colpiti. Ne aspettiamo ancora per meglio capire.
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Infine tre strisce a colori di Diego Farina con protagonisti due lumache, Lou & Maca: perfetto per queste strisce il segno, umorismo amaro per quanto riguarda le tematiche.
E si chiude così questo nuovo numero della rivista Comics Factory.
Restiamo in attesa del numero 7, perché se tanto mi da tanto, ne vedremo ancora delle belle!

'Vicky - AcidoAcida' n. 1 di Suri (Eleonora Bovo)

Vicky n. 1 (di 3) "AcidoAcida"
Il primo monografico della Cyrano Comics è Vicky, della ventitreenne fumettista veronese Suri ( alias Eleonora Bovo).
Non stupisce che la prima autrice sulla quale Cyrano Comics abbia deciso di puntare sia proprio Suri, che ha già dimostrato talento sia online che sulla rivista cartacea Comics Factory.
Il target cui Vicky si rivolge è quello femminile-preadolescenziale: la stessa protagonista - Vicky, appunto - è un'adorabile ragazzina di 12 anni che si trova in una situazione di veloci e grandi cambiamenti: la separazione dei genitori, un cambio di città, la morte di una persona cara, la scoperta dei cambiamenti che le stanno infuriando dentro...
Il fatto il target di Vicky sia femminile e preadolescenziale non significa assolutamente che la storia sia "sciocchina" o che non possa essere fruita con soddisfazione da un adulto: questo è dovuto alla bravura dell'autrice, che oltre ad avere un segno già maturo - perfettibile, certo, come tutto - riesce a rendere bene le atmosfere sia spensierate che tese e drammatiche della storia, evitando escamotage abusati da altre autrici, come cuirocini, fiorellini, cornicette, goccioloni ecc., pur essendo Suri stessa influenzata dai manga. Inoltre la scrittura, la sceneggiatura e i dialoghi, non sono mai forzatamente teen, ma sono reali senza essere pedantemente realistici e scorrono bene, così come scorrono bene la storia e lo svolgimento dei fatti.

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Vicky è suscita molta simpatia in chi legge, ed è circondata da persone e personaggi ben costruiti che rendono la storia piacevole e interessante.
Non dimentichiamoci mai che noi lettori adulti di fumetti non siamo ahimé immortali (mannaggia...) e che se vogliamo che altre e più giovani generazioni imparino ad apprezzare quel meraviglioso e ricchissimo medium che è il Fumetto, è specificamente a loro che bisogna rivolgersi e non necessariamente con paperi o maghette, non esistono solo quelli!


'Vicky - AcidoAcida' n. 1 di Suri (Eleonora Bovo)

Intendiamoci: questo lavoro non è esente da difetti, primo dei quali la carta che è troppo sottile con un poco gradevole "effetto trasparenza" che non valorizza la parte grafica. Anche il prezzo non è esattamente quanto di più economico si potrebbe sperare, ma ricordiamo che - per lo stesso target di lettrici - esistono altre pubblicazioni italiane altrettanto "underground" la cui qualità, specie per quanto riguarda le storie, è decisamente, decisamente più bassa rispetto a Vicky e il cui prezzo invece, a parità di pagine, è decisamente, decisamente più alto.
Tornando invece ai pregi del fumetto: tramite Vicky l'autrice affronta con delicatezza tematiche delle quali ai giovani, e alle giovani in particolar modo, bisogna parlare con franchezza ma anche con piacevolezza e immedesimazione, come ad esempio il tema dell'imposizione dei canoni femminili di bellezza e, purtroppo, magrezza.
Probabilmente la giovane età dell'autrice l'aiuta nel riuscire a parlare alle giovanissime senza pedanza, senza saccenza ed evitando il didascalismo.
Vicky
ha, insomma, le qualità per poter piacere, interessare ed appassionare un vasto pubblico di lettrici.
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Buona fortuna alla simpatica Vicky e alla sua autrice Suri: aspettiamo presto nuove storie di questa ragazzina che ci auguriamo saprà conquistare il cuore di molte giovani lettrici (e perché no, anche di qualche lettore).


Collegamenti Esterni:
• Cyrano Comics
Collegamenti Interni:
• Recensione Cyrano Comics n. 4


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