martedì 16 novembre 2010

Brave Story vol. 1

  BRAVE STORY Vol. 1 di Miyuki Miyabe
 Brossur. + sovracoperta, 208 pagine b/n - 5,90 euro - J-Pop
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Brave Story vol. 1, primo dei venti volumi che rappresentano la trasposizione fumettistica dell’omonimo romanzo scritto da Miyuki Miyabe, narra le vicissitudini di Wataru Mitani, in apparenza un normalissimo adolescente giapponese, studente delle medie non particolarmente brillante, che non eccelle in nulla, fuorché nei videogames. La sua vita scorre tranquilla, almeno fino all’arrivo del nuovo alunno Mitsuru Ashikawa che sostanzialmente rappresenta il suo opposto: ottimo studente, calciatore provetto in grado di riscuote immediato successo agli occhi delle ragazze e per di più capace di far sfigurare Wataru nel suo stesso territorio, ovvero la sala-giochi.
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In realtà il nuovo arrivato si rivelerà essere un viaggiatore, dotato di poteri magici ed in grado di oltrepassare la porta dimensionale Kaname per accedere a Vision, “un universo parallelo, che esiste da sempre, governato dalla legge della spada e dalla magia” nonché popolato da incredibili creature. La faccenda si complica ulteriormente quando Wataru scopre di possedere anch’egli il dono, potendo quindi attraversare il portale, per mezzo del quale, nel frattempo, alcuni mostri sono penetrati nel mondo reale, causando non pochi problemi ai due ragazzi.

La carne al fuoco è molta, vediamo di fare il punto. Ad un prima lettura di questo volume, che possiamo definire introduttivo, vengono a galla, almeno abbozzati, un paio di cliché narrativi ricorrenti in numerosi manga, quali il triangolo amoroso e l’amicizia-rivalità tra due compagni d’arme. A parere di chi scrive, un’apprezzabile variazione sul tema, che potrebbe produrre risvolti narrativi interessanti, è rappresentata da una sottile vena, se non di malvagità, almeno di sprezzante egoismo che è possibile ravvisare in alcune azioni di Mitsuru, le quali contribuiscono ad allontanarlo dallo stereotipo dell’eroe-paladino, per farne invece un risoluto combattente che pare guardare essenzialmente al raggiungimento del proprio scopo..


Degno di interesse è il fatto che, in questo primo tomo, il racconto si focalizzi prevalentemente sulla vita famigliare e scolastica dei protagonisti, mettendo un po’ in ombra quello che è l’aspetto prettamente “fantastico” della storia. L’effetto prodotto è quello di aver fatto conoscere, in maniera apprezzabile, il background e gli aspetti salienti del carattere dei personaggi principali, lasciando al contempo la dimensione di Vision fondamentalmente avvolta dal mistero, contribuendo quindi a stimolare la curiosità del lettore che ora conosce i protagonisti ma anela “mordere la storia”.

Dal punto di vista prettamente grafico, la realizzazione è di buona fattura, il tratto si caratterizza per essere particolarmente netto e definito, lo stile si adatta efficacemente ai diversi momenti narrativi, generando un piacevole risultato complessivo.

Analizzato nell’insieme, questo primo segmento narrativo può considerarsi sostanzialmente preliminare allo sviluppo di una trama della quale ivi si sono gettate, in modo comunque godibile, solamente le basi. Giudizio quindi parzialmente sospeso, in attesa di entrare in medias res.
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