mercoledì 17 novembre 2010

Battle Angel Alita - Yukito Kishiro

Un giorno, agli inizi degli anni novanta, nelle edicole italiane, successe una cosa strana, Superman Batman  l'Uomo Ragno e Dylan Dog, d'un tratto piantarono di fare i bulli sugli scaffali dedicati ai fumetti...
Erano diventati obsoleti, un pò come successe a Woody lo sceriffo quando arrivò Capitan Lightyear in Toy Story.

Eh si, erano arrivati i "Manga".

Ken il Guerriero, il Baoh, Dragon Ball, Ghost in the ShellCrying Freeman, e compagnia cantante, pian piano riempirono le edicole; gli albi, manco a dirlo, erano diversissimi da quelli letti finora, per tematiche e stile, persino verso della lettura, insomma Ken di Hokuto non andava in giro in calzamaglia e mantello ma converrete che la sua storia, i suoi comprimari e lo scenario clonato direttamente da Mad Max beh, davano un bel pò di filo da torcere persino ai super-eroi con super problemi di Stan Lee, insomma voglio dire, chi se ne fregava della "Stark-Wars" di Iron-Man se in edicola c'erano gli ultimi giorni di vita di Toki?

E lo sappiamo tutti ormai chi è Toki no?
Si, esatto un figo della Madonna! ...E infatti un pò di Gesù Cristo c'era pure nel suo character!
Siamo seri...a chi gliene poteva fregare dell'ennesimo piano criminale, del Joker, se in edicola c'era Video Girl Ai?
Chi a quei tempi non si è immedesimato più nei panni sfigati di Yota Moteuchi piuttosto che in quelli di Bruce Wayne?
Tutti!

Eh si, i manga stavano dando una bella lezione ai nostri cari Supereroi.
Ma il capitalismo è una gran brutta bestia, quando si scopre un nuovo mercato, la tendenza. è che lo si rende ben presto saturo, per esempio vi ricordate i tempi in cui una volta quando compravi il quotidiano ti davano solo il quotidiano?
Poi qualcuno scoprì che abbinandoci un regalo le vendite salivano, beh compratelo adesso il quotidiano...
Beh dicevo, quindi scoperto che il fumetto giapponese vendeva, presto gli editori riempirono le edicole di ogni genere di manga, anche le peggiori ca...ehm anche i più bruttini...tipo per esempio...Utena!

In mezzo a cotanta abbondanza però, spulciando bene tra le uscite mensili, e gestendo bene la paghetta settimanale potevi tornare a casa con autentici gioiellini...ma chi ce li indicava questi gioiellini?
Ma io! Certo ve li indico solo adesso, ma meglio che restare lì a cuocere nel brodo dell'ignoranza in eterno no?
Ce n'erano molti, anzi ce ne sono molti che meriterebbero un posto in una libreria degna di questo nome, tipo appunto Video Girl Ai, Hokuto no Ken , ma anche Berserk o Slam Dunk, ma direi di cominciare da uno dei più belli in assoluto: Battle Angel Alita.

Ora, posso dire di averne letti tanti di fumetti, nella mia ancor breve vita, e quel che più mi colpisce è l'originalità, ebbene Alita mi ha colpito con tanta di quella originalità che quando finivo di leggerlo ero tutto un livido.

Yukito Kishiro ci narra le avventure di una Donna-Cyborg (c'è bisogno dirvi cosa è un cyborg?) che non ha memoria del suo passato.
La storia è ambientata in un futuro, presumibilmente post-atomico, beh è sempre il caro vecchio pianeta terra che fa da scenario, e triste a dirsi, sempre più simile al "NOSTRO" vecchio caro pianeta terra per davvero!
Dunque un giorno un cyber-chirurgo, Daisuke Ido, rovistando tra i rifiuti ai margini della città discarica (no, cari, non è Napoli!), trova il busto di una donna, portandolo con sè  scopre che miracolosamente, il cervello non ha subito danni e perciò decide, una volta rientrato nel suo ambulatorio (all'entrata del quale c'è un cartello che limita l'entrata ai cyborg di una certa altezza....absolutely geniale!)...no brutti maiali, non decide di trastullarcisi, decide di ridare un corpo a questa ragazza,  che ribattezza, Alita, come il suo vecchio gatto.

Ora lo so che state pensando, bella cagata, ma fidatevi che non è così.
Come già detto Alita, non ricorda nulla del suo passato, (e badate che qua parliamo di secoli eh!) l'unica cosa che ricorda a livello inconscio, è che è un' esperta di un arte marziale insegnata sul Pianeta Marte, il Panzer Kunst, una sorta di karate adattato ai Cyborg.
Questo fa di Alita, un personaggio tutt'altro che farlocco, anzi direi che Alita è come il Cavaliere Nero di quella barzelletta raccontata da Gigi Proietti..."ar cavaliere nero nun gliè dovete cacà er..."
Dicevo scoperto questo, e ansiosa di dare un senso e un'identità alla sua nuova esistenza Alita entra nella squadra di Cacciatori di Taglie della Città Discarica, di cui fa parte anche Ido, che però non è d'accordo, temendo per l'incolumità della sua pupilla.
Ma Alita cocciuta, ignorerà gli ammonimenti del suo salvatore "...Non sono la tua bambola da vestire!..." 
Rassegnatosi all'evidenza della situazione Ido non può far altro che assecondare la nostra eroina, ma per renderla più potente le dona un corpo robotico nuovo, quello di un "berserker", il nome la dice lunga.
Con il suon nuovo corpo Alita, in breve, diventa la miglior cacciatrice di taglie della Discarica, tosta come un chiodo da bara.
In questa fase della sua vita (la prima parte del fumetto), Alita  combatterà e farà conoscenza di molti personaggi affascinanti, l'orribile Makaku, lo stesso Ido, il cacciatore di taglie Zapan ed il suo grande amore Hugo.

La caratterizzazione dei personaggi è molto ben curata, date un occhiata al passato di Makaku e passerete dall'odio all'amore nel giro di poche pagine.
Altro gioiello nel gioiello è il breve e tragico amore tra la protagonista e il piccolo Hugo (roba da occhi lucidi, giuro, datemi della mammoletta!), delinquente con un unico sogno, ascendere a Salem, la città sopra le nuvole, altra trovata geniale, la Città Discarica, è sovrastata da un'altra città, Salem appunto, alla quale però nessun cittadino della Discarica può sperare mai di poter vivere (infatti una delle leggi più importanti nella discarica è che sono vietate le costruzioni e l'uso di macchine per il volo), Salem è un utopia, gestita interamente dalle macchine che custodiscono un segreto che non starò certo qua a rivelarvi, non vorrei togliere la sorpresa a quelli che vorranno leggerlo 'sto benedetto fumetto, comunque roba da metafisica spinta gente!


Dopo la parentesi di cacciatrice Alita diventerà una giocatrice di motor-ball, il motor-ball è lo sport più famoso nella città discarica, seguito persino su Salem, ripreso direttamente dal "Rollerball", da quell'omonimo film di fantascienza del 1975. Il nemico da battere sulla pista sarà Jashugan, l'imperatore, una specie di maradona dei cyborg dai...ma dannatamente più carismatico.
Dopo il motor-ball Alita diventerà un agente di Salem in terra, tra le sue missioni: la cattura del professor Desty Nova, e l'abbattimento del rivoluzionario Den, un gigantesco Robot deciso a liberare la Città Discarica da Salem, anche a cercare di parlare di lui, di Den, finirei per sminuirlo, finirei per appiattire una parte dell'opera di sicuro impatto emotivo.
Quindi mi limito a ribadire che Battle Angel Alita è sicuramente un fumetto di grande spessore sia per quanto riguarda la storia, (agli appassionati di fantascienza piacerànno sicuramente le tante note a margine dell'autore dagli argomenti più vasti, persino la nanotecnologia) che per quanto riguarda la tavole assolutamente splendide.

In definitiva, adesso, quello che dovreste fare è fiondarvi in fumetteria e comprarlo, la prima edizione, la più completa, è stata pubblicata tra l'inizio del 1997 e l'estate del 1998 dalla Planet Manga, dico la più completa perchè in realtà Kishiro, per giustificare il seguito, "Alita Last Order" (tutt'ora in pubblicazione), scrisse e disegnò un finale alternativo alla prima serie che non starò certo a raccontarvi, che fu pubblicato nella prima ristampa dell'opera "Alita Collection".

Un bacio ai pupi, se avete resistito a leggere fin qua meritate una bambolina, passate alla cassa, le scorte sono limitate.


Collegamenti Esterni:
• Panini Comics/Planet Manga

• Il sito di Yukito Kishiro

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