lunedì 22 novembre 2010

299, di Leo Ortolani

 299, di Leo Ortolani | colori di Lorenzo Ortolani
 brossura, col, 64 pag. - euro 8,00 - Panini Comics

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"Spartani, uomini forti, donne forti, a Sparta se una donna incinta sale sull'autobus la fanno guidare."
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Non so tra di voi, quanti NON conoscono Leonardo Ortolani ed il suo Rat-Man.
Pochi sicuramente, visto che Rat-Man uno dei pochi veri fenomeni editoriali Made in  Italy degli ultimi 20 anni.
L'ascesa di Ortolani da artista autoprodottosi, ad affermato autore di fumetti del nostro retrogado paese, ha quasi del mitologico, per chi per lo meno sogna di fare lo stesso cammino (me tra i tanti) è contemporaneamente, un esempio ed oggetto di profonda invidia allo stesso tempo.

Ortolani è un genio, ne più ne meno.
Ci sono vari tipi di geni: quelli che creano opere musicali come Beethoven, quelli che giocano con gli atomi e le leggi della fisica come Einstein, quelli che giocano con una palla e gli fanno fare cose che sembrano incredibili come Maradona, quelli cha saltano come noi comuni mortali camminiamo come Ilabaca, quelli che decidono di candidarsi per evitare di finire in galera, e tacciare i giudici che li perseguono per (giustamente) processarli di essere dei comunisti anti-democratici come qualche nostro pittoresco personaggio politico...
Sì, ci sono vari tipi di geni, pure quelli del male, ma Ortolani è un genio della risata, e come un alchimista che gioca con i suoi alambicchi, mescola  immagini e parole in un modo così eccellente che il risultato è sempre lo stesso: devi ridere. Non ci stanno santi.

Non dovrei osannarlo tanto, per colpa di Ortolani e del suo Ratman, ho fatto certe figure di merda, che voi non avete idea.
Poi ho imparato dai miei errori, e ho cambiato la mia discutibile condotta, Ratman si legge esclusivamente quando si è da soli.
Ratman non si legge mai in luoghi pubblici, perchè tremendamente sottile e immensamente stronzo è il confine che separa lo psicopatico dallo sfigato.
E si perchè agli occhi dei vicini di vagone in treno, tanto per fare un esempio, il tipo silenzioso, autistico indifferente a tutto quello che gli capita intorno, chinato e concentrato sul suo bel fumettino che siede tra loro, è solo uno sfigato.
Ma noi siamo superiori a queste cose no? Noi non ci curiam di loro ma leggiam' e passiamo... si passiamo alla pagina successiva.
Ma il tipo autistico che sta chinato e concentrato in silenzio sul suo bel fumettino, incurante del mondo intorno, che di botto scoppia a ridere fragorosamente senza staccare gli occhi dal fumetto, non è più uno sfigato, è uno psicopatico.
E' qualcosa da allontanare e se non lo si può allontanare allora è meglio starne alla larga.

299 + 1 di Leo Ortolani - Panini Comics

Ecco cosa mi ha fatto Ortolani, mi ha fatto passare per uno psicopatico, svariate volte, finchè non ho capito che forse era meglio leggerselo chiusi in casa, per lo meno la gente può sempre pensare che sto ridendo guardando un film.
O magari esagero io, però non vi nascondo che in palestra avevo sostituito le 3 serie di crunch, con una lettura di un albo di Ratman per fare gli addominali.
Alla fine dell'ultima pagina avevo un mal di pancia che non sto qui a dirvi.

E questo Natale che fa il buon Ortolani?
Ci regala una piccola perla, ci regala, perchè ormai 8 euri sono regalati visto i prezzi che circolano per la roba valida, ci regala dicevo, la parodia del fumetto di Miller "300".

Ci aveva già provato sulla serie regolare di Ratman qualche tempo fa. Ma quel primo 299+1
Il 299+1 che gira ora in edicola quello si che è da leggere. In primis per il formato, chi possiede (come me) una copia della prima edizione dell'opera di Miller sa cosa intendo, il cartonato più largo che lungo, scomodissimo da tenere in libreria, Ortolani ha impaginato la storia così come lo ha fatto l'altro genio, quello del fumetto, Miller appunto.
Anche le bellissime chine di Lynn Varley sono state riprodotte tremendamente bene, da un altro Ortolani, sarà il fratello, sarà il cugino, tutto buonissimo, tutto bellissimo, come le trattorie a conduzioni familiari. Mancano solo gli addominali scolpiti dei guerrieri spartani, oddio mancano, diciamo che passano in secondo piano, sotto i riflettori ci sono le gambette esili e corte, (tanto corte che non riesce a tenere il passo della marcia imponente degli altri spartani) di lui, il prediletto del dio nano Skrotos, il nostro Ratman.
era una prova, godibile, ma era comunque una prova.
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L'intero volume è zeppo di goliardate, battute, freddure, ora di alto livello ora forse un pò meno, non mancano però il finale a sorpresa, e soprattutto la grande carica di umanità con la quale il buon Ortolani anima tutte le sue creature.
Alle fine dei giochi 299+1 è tra i migliori acquisti che potrete fare a dicembre (certo vi deve piacere il genere), tanto lo sapete meglio di me che 'sto mese, tra regali addobbi e panettoni troppo spenderete in cazzate.
Baci ai Pupi. E pure alle renne.



Collegamenti Esterni:
• Panini Comics
• Official Rat-Man Home Page

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