sabato 24 aprile 2010

Voodoo Studio n. 1 di A. Landi, E. Bonetti, Officina Infernale

VOODOO STUDIO #1 - Flip Book

di Alessio Landi | Elia Bonetti | Officina Infernale

Brossurato, 64 pagine b/n -
5 euro

Nicola Pesce Editore


Un flip book è un libro (o fumetto o rivista) che si legge “da entrambi i lati”, come i 45 giri dei tempi delle autoproduzioni punk che da un lato contenevano un brano di un gruppo e dall'altro un altro gruppo, praticamente due “lati A”.
Ecco perché questo volume ha due copertine: sono entrambi “lati A”.


Tiriamo a sorte e cominciamo a parlare di:

Namtar Rising è un X-file senza quei due noiosi agenti americani. Horror di guerra, genere non proprio frequentatissimo in questi italici lidi, ottimamente squadrato in una storia i cui luoghi d'azione possono applicarsi a qualsiasi scenario di guerra presente sul globo (tanto gli Americani vi sarebbero comunque presenti...).

La storia scorre a ritmo serrato, i cambi di scena sono quelli giusti ed è bravo Alessio Landi a dirigere dialoghi che hanno un suono e un sapore realistico ma senza sembrare stereotipi, errore che in una storia di guerra sarebbe stato facile compiere. Molto bella la trovata dell'arma perfetta “per uccidere i diavoli dell'ovest”, trovata con la quale il Landi comunica al lettore una parte del suo retaggio di sceneggiatore: teorie complottiste in primis, eppoi – appunto – x-files, mutazioni genetiche, controllo totale.

Per quanto riguarda la parte grafica Elia Bonetti assembla un bel lavoro di collage di varie tecniche che rendono il risultato interessante, oltre che di buon livello. Le atmosfere desolate e corrotte, l'orrore sorgente, la morte e l'ipocrisia del potere sono rese in modo vivido e cupo insieme, l'aspetto complessivo è inquietante e perfetto per la storia narrata, l'organizzazione della tavola è fumettistica nel senso migliore del termine, niente di cartoonesco o di fuori luogo.

Namtar Rising potrebbe essere l'ideale punto d'inizio per una serie futura più lunga e articolata, le premesse ci sono tutte e prova ne sia il fatto che il racconto lascia un buon sapore addosso e la sua fine, per nulla annunciata e che è in realtà l'inizio di qualcosa di più grande e spaventoso, provoca il desiderio di averne ancora.
Ultima nota: fate caso al titolo...

“Consiglierei un periodo di decontaminazione ideologica. Per il suo bene, naturalmente.” (da Namtar Rising)

* * * * *
Capovolgendo il flip book abbiamo invece Iron Gang's Halloween Monster Party Massacre!!! opera di Officina Infernale, divertentissima storia pulp ambientata nel 1976 a Tijuana.
Protagonista l'incredibile Iron Gang, la squadra creata “dopo la crisi della zombie-plague per salvare il mondo... o almeno Tijuana”.

La Iron gang è formata da quattro dei più improbabili, fantastici, esilaranti supereroi, mix di leggende urbane e folklore messicano, quanto di più fascinoso per chi è attirato anche solo mediamente da questo tipo di cose. Avete presente una versione molto più feroce e incredibilmente più grossa di “Mucha Lucha”, il cartone della WB trasmesso su un canale del digitale terrestre con protagonisti quei bambini-nanetti wrestler messicani dalle maschere stravaganti? Se la risposta è sì ci stiamo molto vagamente avvicinando al “peso” della Gang! La Iron Gang non è formata solamente da individui, ma da veri e propri ammassi di leggenda, e la loro possanza, sia fisica che simbologica, è quindi GRANDE, molto grande.

Anche i Mostri che la Iron Gang dovrà affrontare hanno un certo non trascurabile peso e anch'essi sono il frutto di un immaginario fantastico che attinge agli archetipi universali (ueilà!): vampiri, mummie ecc.
Lo scontro tra la gang e i Mostri sarà cruentissimo, ma non c'è storia: il titolo sarà rispettato in pieno.

Due parole sui disegni – belli, belli! - che sono l'esatta trasposizione grafica dell'atmosfera exploitation della storia, con tutto l'immaginario del caso, che va dalla Lucha Libre al Culto della Morte, tutta roba forte mexicana densa di implicazioni simboliche; un sacco di teschi decorati, scheletri, meravigliose maschere, spaventose masse di muscoli, mostri e rock'n'roll.

La Iron Gang ora ha un fan in più, madre de dios!

“...Andale andale muy rapido!!! Cabron...” (da Iron Gang's Halloween Monster Party Massacre!!!)

Collegamenti Esterni: