sabato 24 aprile 2010

Le straordinarie disavventure ermetiche del Dottor Male

LE STRAORDINARIE DISAVVENTURE ERMETICHE DEL DOTTOR MALE - di Luca Leonetti
Brossurato, 80 pagine b/n - 8 euro - King Comix

Bene, venite con me. Lasciamo l'androne e vi mostro il complesso di Edipo, dove formiamo i terapeuti” (Dott. Galli Galli)
Che con buffi animaletti antropomorfi si possano raccontare storie non necessariamente buffe e “carine” è assodato da tempo. Solo la stragrande maggioranza dei mass-media pare non accorgersene. La tradizione in tal senso oramai è lunga e abbondantissima e va da Crumb a Spiegelman a Sakai a mille altri: il comicdom furry è vivo e floridissimo.
Di storie sconcertanti con protagonisti “buffi” animaletti antropomorfi ne abbiamo dunque lette molte tutti quanti e man mano che diventiamo grandi è sempre più difficile leggere qualcosa che ci sconcerti, anestetizzati come siamo dalle brutture della realtà (e della fiction).
Le straordinarie disavventure ermetiche del Dr. Male è un fumetto sconcertante, lo è veramente.
Coniglio viene invitato da Leone per un té e lì, a casa di Leone, conosce il fantomatico Dottor Male, inventore della nouslogia [no, su wikipedia non c'è]. Cominciano così per Coniglio una serie di “avventure” che lo porteranno ad assistere, inizialmente suo malgrado, a miracolose trasformazioni alchemiche, a nascite senza concepimento, alla visita al Mattatoio Psichiatrico del dottor Galli Galli, a “edipi” risolti nel più radicale dei modi. Il tutto per diventare uno Zero Nouslogico, il che è possibile solo perdendosi in se stessi, rendendo reali le proprie immaginazioni, diventando idioti. D'altronde lo stesso Dottor Male alla domanda “cosa ne pensa della psicosi?” risponde, per bocca di Galli Galli: “se è sana è bene, se non è sana è ancora meglio”.

Per diventare degli Zero Nouslogici è indispensabile non capire la Nouslogia.
Come, forse, per “capire” questo fumetto è indispensabile guardarlo e leggerlo in modo obliquo, “laterale”, adottando strategie mentali cui non si fa spesso ricorso...
Le straordinarie disavventure ermetiche del Dr. Male è pieno zeppo di simboli, sia chiaramente descritti che soltanto accennati che disegnati in qualche punto seminascosto di una qualche strana camera. E' un fumetto esoterico o forse così appare a un lettore mentre a un altro apparirà chiaro e limpido. Non sono esoterici, bensì essoterici, i riferimenti alla psychedelia e alle esperienze psychedeliche e quelli agli stati alterati di coscienza.

Morte, nascita e ri-nascita,sostanze alchemiche, omicidi rituali, ma anche una certa filosofia foscoliana, e psicoanalisi... c'è un bel po' di materiale in questo fumetto, ben più che animaletti antropomorfi.
Dal rimanere sconcertati – e dannatamente incuriositi – non possono che risultare esperienze positive, a volerle (r)accogliere: libertà di interpretazione, appunto curiosità, creative misunderstanding.
Ma il fumetto di Luca Leonetti [toh... “Leonetti” e “Leone”] è bello o no?
Bello assai!, per quel che può valere l'opinione di un lettore qualunque. Bello assai!
I disegni sono ricchi e pieni, cartooneschi ma con tratti realistici e dettagliati, specialmente negli ambienti – sia esterni che interni – che appaiono impregnati da atmosfere fortemente suggestive e si lasciano guardare a lungo e con piacere. Leonetti ha qualche felice debito col fumetto undeground storico, ma sviluppa il suo tratto in modo estremamente personale e pieno di stile.
Il volume, oltre alla storia eponima, contiene una storia breve intitolata “Squillo” nella quale l'assurdo si sposa col comico e l'effetto è esilarante.

Seguono numerose pagine di schizzi, prove, tavole di studio dei personaggi che non sono assolutamente da trascurare in quanto danno l'impressione di aggiungere qualcosa alla storia principale e non di esser lì come mero riempitivo.

Infine quattro pagine – le ultime - di strisce
umoristiche con protagonisti ancora Leone, Coniglio e il Dottor Male. L'ultimo tocco di assurdo in un volume caldamente consigliato a cervelli adulti e curiosi.

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