sabato 24 aprile 2010

500 numeri dell'Uomo Ragno


Il 2008 Marvel Italia si conclude con un prestigiosissimo traguardo, il numero 500 de L'UOMO RAGNO. Per celebrare degnamente l'evento, solo per voi lettori di Fumettidicarta ecco un lungo speciale sulla storia della testata marvelliana leader dell'editore modenese. Buona lettura!

La crisi dei primi anni '80 si era portata via tutte le serie di supereroi Marvel e DC pubblicate da Editoriale Corno e Editrice Cenisio. Dopo l'epoca d'oro degli anni '70, anni di vacche grasse, i lettori italiani videro sparire ogni titolo supereroistico pubblicato fino a quel momento, persino gli ultimi due capisaldi del genere: SUPERMAN della Cenisio, con il numero 108, e L'UOMO RAGNO (seconda serie) della Corno con il 58, entrambi nel 1984.



Si apriva un periodo buio, in cui gli appassionati non potevano fare altro che rivolgersi alle altre edizioni europee o, se possibile, direttamente agli originali. Ma di Aracnidi umani e golia verdi che parlavano in italiano, nessuna traccia.
Questo finche, nel 1985, la Marvel non incominciò a spuntare nuovamente nelle edicole italiane, grazie a un piccolo editore di Todi, la Labor Comics. Poche pubblicazioni, rivolte più che altro ad un pubblico di fan duri e puri (cioè quelli coi soldi), ma essenziali per ricordare a tutti che non solo esisteva ancora una Casa delle Idee, ma che con un po' di sforzi e di fortuna i suoi personaggi avrebbero potuto invadere ancora una volta le nostre edicole. La Labor fallì nel 1986, dopo meno di un anno, ma quell'esperienza fu preziosa: Marco Marcello Lupoi, grande appassionato Marvel e curatore/traduttore di buona parte delle uscite Labor, nonostante la giovane età riuscì a portare avanti con convinzione il suo progetto di rinascita in Italia dell'universo narrativo di Stan Lee, aiutato da un nuovo editore di Perugia, le Edizioni Star Comics.

Nel maggio del 1987, tre anni dopo la fine della Corno, uscì dunque quel piccolo ma importantissimo numero 1 de L'UOMO RAGNO con il logo Star Comics in copertina.

Un albo che sembrava quasi una fanzine, data la grafica povera/inesistente e il basso numero di pagine (solo 32), eppure segnò il ritorno in pianta stabile di Spider-Man e della Marvel nel nostro Paese. La Star riprese a pubblicare il Ragnetto esattamente da dove si era fermata la Corno, e lo stesso valeva per i comprimari dell'albo, i Fantastici Quattro. Questo voleva dire che le storie erano del 1981 e 1980... nel 1987 sembravano a dir poco preistoriche a chi, seguendo il mercato americano, conosceva le ultime mode!
Ne è passato di tempo da quel numero 1... scrittori e disegnatori si sono passati la staffetta più volte, e al nostro eroe preferito è successo di tutto. Cerchiamo di ripercorrere sia le vicende del personaggio sia quelle della serie italiana...


L'EPOCA POST-CORNO.

Con UR 1 la Star eredita le storie che riprendono le vicende apparse negli ultimi tempi Corno, scritte da Dennis O'Neil e Roger Stern, e disegnate da John Romita Jr. e Jim Mooney. Ritroviamo dunque il Peter Parker abbandonato ai tempi della Corno, fotografo per il Daily Bugle e giovane ricercatore universitario all'epoca senza una ragazza fissa, ma interessato all'insipida Debra Whitman. La ragazza non sa scegliere tra Peter e Biff Rifkin, un vecchio amico, e a complicare le cose c'è la scoperta del segreto di Peter. Per fortuna, grazie all'aiuto di uno psichiatra, Peter riuscirà a farle credere che le sue erano solo fantasie. Eventi degni di nota sono il ritorno della Gatta Nera (UR 12/13), la prima apparizione di Cloak e Dagger (UR 15), la guerra di bande tra il Dottor Octopus e il Gufo (UR 24/26). Le storie non sono proprio amatissime dai lettori, ma la gioia di rivedere Spider-Man in edicola è tanto grande da spingerli a sostenere la testata in attesa di tempi migliori. Tutto questo, nonostante con il numero 8 la serie rischiasse di chiudere!



L'EREDITA' DI GOBLIN: HOBGOBLIN

L'interesse verso la testata sale nel 1989, quando arriva anche in Italia la saga di Hobgoblin (UR 27), che tra il 1982 e il 1987 ha tenuto col fiato sospeso i lettori americani. Su AMAZING Stern e Romita danno il massimo, mentre su SPECTACULAR torna Bill Mantlo, ormai utilizzato come svogliato tappabuchi. Ha il merito, comunque, di approfondire il rapporto Uomo Ragno/Gatta Nera: è proprio Felicia Hardy, infatti, la prima persona alla quale Peter rivelerà il suo segreto (UR 36). Le storie di Mantlo e Al Milgrom non possono competere con quelle del magico duo Stern/Romita Jr. che, purtroppo, terminerà la propria run senza rivelare chi si nasconda sotto la maschera del folletto.


L'UOMO RAGNO SI TINGE DI NERO

Il testimone di AMAZING passa a Tom DeFalco e Ron Frenz, che continuano la saga di Hobgoblin. Proprio in quel momento comunque l'Uomo Ragno parte per le Guerre Segrete (UR 38), e al ritorno riappare a New York con un nuovo, misterioso costume nero capace di cambiare aspetto e tessere tele illimitate (UR 39). Arrivano nuovi avversari come il boss criminale la Rosa (UR 40) e il mercenario mutaforma Puma (UR 48), mentre la relazione tra Peter e Felicia procede tra alti e bassi finché i due non si lasciano a causa delle macchinazioni di Kingpin (UR 53) e Mary Jane rivela a Peter di aver sempre conosciuto la verità sull'Uomo Ragno (UR 48). Reed Richards scopre che il nuovo costume è un simbionte alieno che desidera fondersi permanentemente con l'eroe. Riusciranno a cacciarlo usando le onde sonore (UR 49), ma tornerà presto alla carica, solo per trovare apparentemente la morte (UR 55). In ogni caso, visto che Felicia ha cucito delle copie del costume nero, Peter inizia a usarle alternate a quello classico rosso e blu. Anche le storie si fanno noir, grazie all'arrivo di Peter David su SPECTACULAR. L'allora esordiente PAD coinvolge il Ragnetto in avventure in cui il degrado e la delinquenza spadroneggiano, e raramente l'eroe trionfa sul marcio che lo circonda. Ne è un classico esempio la saga del Mangiapeccati (UR 64/66), in cui il capitano Jean DeWolff, poliziotta amica dell'Uomo Ragno, viene uccisa da un seriel killer che, smascherato, si rivelerà un suo collega. Sempre in quelle pagine, Devil e Spider-Man scoprono le reciproche identità segrete.

Momento importantissimo è la morte di Ned Leeds (UR 81), giornalista marito di Betty Brant che scopriremo essere stato Hobgoblin (UR 82). Jason Philip Macendale (Jack Lanterna), che lo ha fatto uccidere, ne prenderà il posto. Non sono però DeFalco e Frenz a fare la rivelazione, ma Peter David, James Owsley e Tom Morgan. Il caos relativo a Hobgoblin continua... e solo un decennio dopo Stern tornerà per dire che l'unico vero folletto, nei suoi piani, era lo stilista Roderick Kingsley (UR DELUXE 30/31). Altra nota importante: con il numero 72 l'albo inizia ad ospitare solo storie di Spider-Man. Gli X-Men, suoi compagni di viaggio dal numero 11, lasciano per sempre le sue pagine.


VITA DI COPPIA

La Gatta Nera lascia Peter Parker, ma per il nostro eroe la solitudine dura poco: sconfitto Hobgoblin, capisce che nella sua vita manca qualcosa e chiede a Mary Jane di sposarlo. Dopo l'iniziale rifiuto, la ragazza accetta e diventa la moglie di Spider-Man (SPECIALE UR 2).

Inizia l'epoca David Michelinie, abile scrittore che sa inserire nelle sue storie azione e ironia come pochi altri. E una sua grande fortuna è quella di poter collaborare con il disegnatore che rielaborerà l'immagine dell'Uomo Ragno per almeno un decennio, Todd McFarlane. I due creano il popolarissimo villain Venom e restituiscono all'Arrampicamuri il suo costume rosso e blu (UR 91). Dopo varie vicende, tra cui il rapimento di Mary Jane (UR 97/98) e il coinvolgimento di Spider-Man nel crossover mutante Inferno (UR 101/102), McFarlane cede il posto a Erik Larsen, che contribuirà al ritorno dei Sinistri Sei (UR 119/120) e ad altre storie divertenti. Su WEB e SPECTACULAR invece ritoviamo Gerry Conway, che si occupa più dei comprimari, come Joe Robertson e Kristy Watson, cugina bulimica di Mary Jane.

Con l'arrivo di Mark Bagley al posto di Larsen e la sostituzione di Conway con Jean Marc DeMatteis su SPECTACULAR (in coppia con Sal Buscema) inizia un periodo in cui le vicende iniziano a farsi lentamente più cupe, visto che Harry Osborn torna ad essere Goblin e promette vendetta nei confronti dell'ex (?) amico Peter (SPECIALE UR 4). Proprio in questo periodo avviene il passaggio tra Star Comics e Marvel Italia, più precisamente con l'albo in cui viene introdotto il sanguinario erede di Venom, Carnage (UR 141).

Il ritorno dei genitori di Peter Parker, da sempre creduti morti (UR 150) è solo il prologo alla serie di sciagure che di lì a poco inizieranno ad abbattersi sul personaggio: Harry Osborn muore avvelenato dalla formula Goblin (UR 163), si scopre che i Parker sono solo dei robot creati dal Camaleonte con l'aiuto dello stesso Harry (UR 169/172) e Peter elimina la sua personalità umana per rinchiudersi nel Ragno (UR 174/175) e, quando sembrava che peggio di così non potesse andare...


LA SAGA DEL CLONE E OLTRE

...zia May ha un infarto e viene ricoverata. A trovarla non ci va solo Peter, ma anche il suo clone apparso solo una volta negli anni '70, che è sopravvissuto e si fa chiamare Ben Reilly. I due si scontrano (UR 178/179), ma diventano ben presto alleati per affrontare al meglio il ritorno del creatore di Ben (ora Ragno Rosso), lo Sciacallo (UR 184), che semina il dubbio tra loro dicendo che forse non è Peter l'autentico Uomo Ragno. Proprio quello che viene rivelato poco dopo (UR 189/190), e la cosa, dopo la sconfitta dello Sciacallo (UR 191/192 e UR DELUXE 14) spinge Peter ad andarsene a Portland con Mary Jane incinta per iniziare una nuova vita. Ben riprende ad essere l'Uomo Ragno (UR 200), con un nuovo costume, un nuovo cast di comprimari e un rinnovato parco nemici, ma la popolarità della saga del clone in America tocca livelli bassissimi e la Marvel è costretta a fare marcia indietro, facendo tornare a personaggi e lettori dubbi sull'identità di Spider-Man e riportando in gioco Norman Osborn, il primo Goblin, spiegando che dietro alla faccenda c'era sempre stato lui, mai morto e capace di buggerare lo Sciacallo e i due Ragni. Ben muore in combattimento, e viene riconfermato Peter Parker come unico e solo Uomo Ragno (UR 224/225).

Persa la bambina, Peter e Mary Jane tornano a fare una vita relativamente tranquilla, tornando all'Università (UR 230) e vivendo assieme a zia Anna Watson. Norman Osborn però continua a muoversi nell'ombra, e acquisisce metà Daily bugle, divenendone proprietario insieme a un Jonah Jameson ricattato (UR 250). Osborn usa la stampa e il potere dei soldi per rovinare sempre di più la vita dell'Uomo Ragno, arrivando a farlo accusare di omicidio (UR 256) e spingendolo a rinunciare al suo costume. Peter però continuerà per qualche tempo a combattere il crimine usando quattro identità: Calabrone Rosso, Ricochet, Dusk e Prodigy (UR 261/263). Proprio con quest'ultima riuscirà a riabilitare il nome dell'Uomo Ragno.
Osborn, stanco del suo nemico, usa il rituale della Riunione dei cinque per ottenere il potere assoluto ed eliminarlo, ma ottiene invece la follia e viene fermato dopo un'aspra battaglia. Peter capisce che la gente non si fiderà mai dell'Uomo Ragno e brucia il costume (UR 271/272), ma sappiamo bene che per Peter Parker è impossibile smettere di essere l'Uomo Ragno...
Per qualche tempo L'UOMO RAGNO torna ad ospitare dei comprimari: si tratta dei Thunderbolts (da UR 229) e di Ka-Zar (Da UR 233), ma dureranno poco.


SI RICOMINCIAA sostituire i vari DeMatteis e DeFalco arriva John Byrne, incaricato di rilanciare il personaggio per una nuova generazione di lettori. In Italia, per celebrare l'evento, a partire da UR 273 la serie avrà una doppia numerazione (UR 273 è quindi UR NUOVA SERIE 1; la cosa durerà fino al 444). Prima Byrne propone al pubblico la serie CHAPTER ONE (UR 273, 275/283, 286/288), che aggiorna le origini dell'eroe, e poi mette mano alle avventure ambientate nel presente, introducendo un nuovo Uomo Ragno (UR 273) che va a sostituire Peter. Il sostituto, anzi, la sostituta, visto che è una ragazzina (Martha Franklin) dura poco, e Peter torna nel ruolo che più gli si addice, giusto in tempo per ritrovarsi coinvolto negli intrighi del senatore Stewart Ward (da UR 274), dei Sinistri Sei (UR 297/298) e di un misterioso molestatore che perseguita Mary Jane (da UR 282). Poiché Peter nasconde alla moglie di essere tornato Spider-Man, tra i due nasce una crisi che si conclude nel peggiore dei modi: MJ parte per un servizio fotografico e l'aereo sul quale si trova esplode (UR 299). Peter, dopo la moglie, perde anche la casa, il lavoro e i soldi, e finisce a vivere quasi come un barbone. Dopo Byrne saranno Howard Mackie e Paul Jenkins a mostrarci la lenta risalita di Peter Parker, che non solo affronterà Goblin ancora una volta per evitare di diventarne l'erede (UR 319/325), ma scoprirà che Mary Jane è ancora viva ed è tenuta prigioniera dal molestatore (UR 332/333). I due preferiscono comunque prendersi una pausa di rilfessione, e la ragazza lascia Peter Parker temporaneamente. E' la fine di un'epoca, che si conclude con Mackie, e l'inizio di un'altra, quella dello scrittore televisivo Joe Michael Straczynski.
JMS, aiutato da John Romita Jr., si allontana dai binari del back to the basics tracciati a partire dalla fine della saga del clone e trasporta l'eroe in vicende sempre meno urbane, in cui prevale il lato misticheggiante dell'essere l'Uomo Ragno.

Ezekiel, un altro individuo con poteri ragneschi, spiega a Peter che non ha ottenuto i poteri per caso, ma che si trattava di un disegno quasi divino, che nel corso della storia ha coinvolto più uomini (UR 335). Peter è stato scelto dal “totem” del ragno, e per natura ha non solo delle nemesi legate al mondo animale, ma deve anche badare a dei predatori che vogliono “divorarlo”. Primo fra tutti Morlun, vampiro psichico, che l'Uomo Ragno riesce a sconfiggere solo dopo un lungo combattimento, al termine del quale zia May scopre il segreto del nipote (UR 346).

Il ragazzo dunque non può più nascondere nulla alla zia, che lentamente accetta la situazione. Di buono c'è che finalmente riesce a convincere Mary Jane a tornare con lui (UR 372), ma i guai non sono mai troppo lontani: prima con il Dottor Strange vede il suo tragico futuro e agisce per cambiarlo (UR 387/388), e poi torna Ezekiel, stavolta come nemico. Si pentirà alla fine, riuscendo a salvare il suo “pupillo” e lasciando un buon ricordo di sé (UR 406/408).
Queso conclude, almeno temporaneamente, la saga totemica.


L'ULTIMA STORIA DELL'UOMO RAGNO

Nel 2004 la Marvel inizia una lunghissima storyline che porterà ai grandi cambiamenti recenti.
Con la casa di Forest Hills distrutta, Peter, MJ e zia May si trasferiscono alla Torre dei Nuovi Vendicatori, dei quali Spider-Man è un membro, e iniziano a vivere lì insieme ai massimi supereroi del pianeta (UR 421/426).

Il ritorno di Morlun però interrompe l'idillio, e porta sconvolgenti conseguenze nella vita dell'eroe: l'Uomo Ragno viene ridotto in fin di vita dal suo nemico, riesce ad ucciderlo e poi muore, per rinascere dopo pochissimo. Peter Parker è ora più forte e sano che mai, e ha poteri sempre più ragneschi, come ragnatele organiche (queste presenti già da qualche mese) e pungiglioni (UR 445/450).
Tony Stark, membro e mecenate dei Nuovi Vendicatori, dona a Peter un nuovo moderno costume corazzato (UR 451), ma in cambio gli chiede di appoggiarlo negli eventi a venire. E quando scoppia la Guerra Civile dei supereroi, Peter non può fare altro che mettersi dalla parte di Iron Man, che lo convince a smascherarsi in diretta tv (UR 459 e CIVIL WAR 2). Subito pentito per la scelta, sopratutto dopo aver visto che la fazione ribelle non è poi nel torto, Peter tradisce Iron Man e fugge con moglie e zia. Ricercato dalla legge e dai criminali che finalmente hanno un nome di cui vendicarsi, Peter non riese ad impedire che un killer di Kingpin spari a zia May, mandandola in coma (UR 470).

Pieno di rabbia, l'eroe rinuncia ai suoi principi e diventa sempre più violento e spietato con i criminali. A sottolineare il cambiamento, torna il costume nero cucito anni prima dalla Gatta Nera (UR 471). Peter vuole solo vendicarsi di Kingpin, e ci riesce umiliandolo in combattimento davanti a tutti i detenuti del carcere in cui si trova il boss (UR 485).

Zia May, però, è ormai vicina alla morte, e nessuno può aiutarla. L'unico che offre una soluzione è il diavolo Mefisto: se Peter e Mary Jane gli concederanno il proprio amore reciproco, lui in cambio "aggiusterà” il passato, restituendo la tranquillità ai Parker e la salute alla zia.

Una scelta dura, ma Peter e MJ accettano per la salvezza dell'anziana donna.
Ritroviamo quindi zia May in salute, e Peter non solo non è mai stato sposato, ma tutto il mondo attornoa lui pare lo stesso di una ventina d'anni (editoriali) prima: usa ancora i lanciaragnatele, Harry Osborn è vivo...
Con questa conclusione (UR 487/488) JMS lascia la serie, e viene dato il via a una nuova epoca, quella ancora in corso di Un nuovo giorno. Un ritorno ad atmosfere più classiche, più in sintonia con l'immagine che il grande pubblico ha di Spider-Man. La rivoluzione ha coinvolto anche l'albo italiano che, con l'inizio di Un nuovo giorno (UR 489), su richiesta della Marvel ha cambiato nome in SPIDER-MAN.

E questo è solo un riassunto, perché se fossi stato più dettagliato questo articolo sarebbe stato molto più lungo! Comunque, avete appena letto gli eventi più importanti di ben cinquecento numeri de L'UOMO RAGNO. Se li avete tutti nella vostra libreria (come me!) vi saranno tornati in mente un sacco di ricordi. Se avete cominciato oggi, vi sembreranno tutte cose lontanissime (e lo sono!), oppure vorrete andarle a cercare per poterle conoscere anche voi (buona caccia!).

Quello che conta è che, nonostante gli immancabili periodi bui, per i lettori italiani L'UOMO RAGNO è sempre stato il fumetto di supereroi per eccellenza. Ognuno di voi avrà almeno un ricordo importante legato a una serie che ha accompagnato le vite di chissà quanti lettori, no?
In questo momento mi piace ricordare la mattina in cui comprai il mio primo numero, il 172. Era il 1995 e sembrano passati dei millenni! Ai tempi non ero né un “esperto” né un “appassionato”. Volevo solo comprare un fumetto con il mio eroe preferito, e guardate dove sono ora... a celebrare l'intera storia della collana! Oh, beh, nella vita non si può mai sapere cosa succederà. E si può dire lo stesso per Spider-Man... cosa lo aspetterà in futuro? A quali colpi di scena assisteremo nei prossimi dieci, venti, cinquecento numeri?

Per saperlo, basterà non perderne un numero... ed è proprio quello che ho intenzione di fare.
Ancora auguri, Uomo Ragno!

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