sabato 13 marzo 2010

Steve Rude - intervista esclusiva


Nel quarto e ultimo giorno della fiera di Lucca ho avuto il privilegio di poter intervistare Steve Rude, acclamato autore di NEXUS, venuto in Italia per promuovere la serie GLI ARCHIVI DI NEXUS pubblicata da Bottero Edizioni.

Vediamo cosa ha rivelato, in un bar lucchese davanti a dei toast e a una Corona, l'autore di culto al vostro amichevole intervistatore di quartiere...

Francesco Vanagolli: Chi è Steve Rude, e come è entrato nel mondo del fumetto?


STEVE RUDE: Steve Rude era un ragazzino molto sensibile che negli anni '60 rimase affascinato da forme di intrattenimento come il cinema e i fumetti. Questi ultimi comunque offrivano anche più emozioni del grande schermo e della tv... era un gran periodo per essere ragazzi.
A 24 anni iniziai a disegnare professionalmente
 [diamine, era più giovane di me! Perché non ho mai imparato a disegnare sul serio, uff...; ndF]. Volevo trasmettere su carta quello che sentivo.

FV: La dice come se fosse una cosa molto facile, e lo è... per chi sa disegnare! (Sul blocco degli appunti abbozzo un Uomo Ragno). 

SR: Oh, l'Uomo Ragno! E' uno dei miei preferiti, sai? Bel disegno [E' chiaro che scherza. Sigh; ndF].

FV: Cosa c'è dietro alla creazione di Nexus?

SR: Niente di complicato, a dire il vero. Semplicemente, io e Mike Baron ci trovammo e iniziammo a discuterne. Io avevo delle idee, lui le sue. La cosa nacque da sé.

FV: Nexus va avanti da molti anni... è iniziato nel 1982...

SR: 1981.

FV: 1981, sì. Dopo tutti questi anni, oltre 25, ha mai pensato a una fine? E in quel caso, saprebbe già come concluderlo?

SR: Sì, penso proprio che NEXUS un giorno finirà... il più tardi possibile, spero. Ci sono ancora molte cose da dire, anche sul figlio di Nexus e Sundra Peale.
Avrei zià delle idee in mente sulla fine, tra l'altro.

FV: Volendo, potrebbe concludere le avventure di Horatio Hellpop... per poi fare un salto in avanti e narrare quelle di suo figlio. In questo modo avremmo una fine, ma non per forza quella di NEXUS intesa come serie, che sopravviverebbe come marchio e idea. 

SR: Ecco, questa potrebbe essere una buona idea! Si potrebbe fare.


FV: Non dica altro, per favore... sto leggendo NEXUS sugli ARCHIVI, quindi molto di quello che potrebbe dirmi sarebbe uno spoiler! Voglio godermi tutto come se fosse nuovo!

[Ride; ndF] SR: Oh, va bene!

FV: A proposito di Sundra, mi piace molto questo personaggio. All'inizio si capisce bene che Nexus sarà anche temuto e potente, ma è anche terribilmente solo... e lei gli porta tutto l'amore che gli mancava.

SR: Già, era molto solo. E Sundra Peale è... la mia ragazza ideale. Ho disegnato la mia ragazza ideale, lei è esattamente quello che ho sempre voluto trovare in una ragazza.

FV: Se ne fossi capace, lo farei anch'io...! Nel corso degli anni ha lavorato con le majors, ma mai su progetti regolari, sempre miniserie o one shot. Perché? Si annoia facilmente a lavorare su una ongoing? Mancanza di tempo?

SR: Non è che mi annoio, è che non mi piace avere chi mi dice cosa fare. Preferisco essere indipendente. Quando faccio uno di questi fumetti è perché sono Marvel e DC a contattarmi e a propormi una storia. Se mi piace, allora accetto.

FV: C'è la possibilità che torni ad occuparsi dei classici eroi Marvel e DC?

SR: Non al momento. L'ultima volta che ho collaborato con la Marvel non ero molto contento di alcune cose che stavano succedendo ai loro personaggi. Preferisco dedicarmi ai miei progetti con la mia casa editrice, la Rudedude Productions. Devo sempre finire quei due numeri di NEXUS [101 e 102; ndF], e dopo dovrei occuparmi anche di THE MOTH. Non ho molto tempo per altro.

FV: Com'è la sua giornata lavorativa? Quanto tempo le ruba lavorare al tavolo da disegno?

SR: Non mi metto a lavorare molto presto. Più o meno verso le 10 del mattino, poi vado avanti fino a mezzanotte.


FV: Prima parlavamo dei suoi progetti Marvel... CAPTAIN AMERICA: WHAT PRICE GLORY lo lessi in un periodo in cui la serie, in clima post-11 settembre, per me era ormai illeggibile. Troppo cupa. Proprio nello stesso periodo stavo recuperando il Cap classico, quello di LeeKirbyRomitaEnglehart eBuscema... la sua miniserie aveva la stessa magia di quelle storie. 

SR: La storia era di Fabian Nicieza, piacque molto anche a me.

FV: Pensi che da noi invece Nicieza è molto sottovalutato!

SR: Sì? A te non piace?

FV: A me sì, ma sa com'è... un grosso problema dei comics di oggi è che molti lettori sono adulti, e si sono stancati di leggere “le stesse cose”. E allora vogliono fumetti più cupi, drammatici... per me sono diventati irriconoscibili. E ci sono quegli autori, chiamiamoli “autori classici”, che vengono odiati perché non sono “innovativi” [annuisce; ndF]. Nicieza è uno di loro.
E dire che anche su 
SPIDER-MAN: LIFELINE fece un buon lavoro assieme a lei.


SR: Sì, LIFELINE era una bella storia. Fu molto bello disegnarla.

FV: Pensi che la preferisco alla saga dell'antica tavoletta di Lee, Romita e Buscema della quale è un omaggio!

SR: Davvero ti è piaciuta di più la nostra? Grazie!

FV: Alla fiera c'è uno stand pieno di materiale Silver/Bronze Age. Guardandolo ho pensato a quanto foste fortunati voi ragazzini americani a poter leggere storie di quel livello! Lei ha ancora la sua collezione?

SR: Sì, la conservo ancora!


FV: Quali erano i suoi autori  e fumetti preferiti?

SR: Tutto quel che ha fatto Jack Kirby, soprattutto Thor e Fantastici Quattro. Poi John Romita sull'Uomo Ragno.

FV: Ditko no?

SR: No, non l'ho mai amato molto, preferivo Romita.

FV: E si vede! A parte LIFELINE, ricordo una sua pin up molto carina con Spider-Man e Gwen Stacy... un simpatico omaggio all'era Romita.

SR: Gwen Stacy, sì... ricordo quella pin up! Hai notato che in LIFELINE non l'ho mai disegnata, nemmeno in flashback [ehi, ha anticipato la prossima domanda!; ndF]? 

FV: Sì, e ci sono anche rimasto un po' male perché quando fu annunciata credevo fosse una storia ambientata nel passato! Invece non c'erano né Gwen né MJ, all'epoca considerata morta...

SR: La morte dei personaggi... se ripenso ad AMAZING SPIDER-MAN 121, quell'albo fu un vero pugno nello stomaco!

Ringrazio Steve Rude per la piacevole chiacchierata e per la disponibilità. Non è proprio cosa di tutti i giorni poter mangiare allo stesso tavolo con uno degli autori che si apprezzano di più!



NOVEMBRE 2008