venerdì 26 marzo 2010

Max Brighel - intervista esclusiva


Il terzo giorno di Lucca Comics and Games 2008 ho avuto la possibilità di fare una lunga e divertente chiacchierata con Massimiliano Brighel, storico editor Marvel Italia e attualmente curatore di tutto quel che porta in copertina il nome Uomo Ragno (anzi, a questo punto Spider-Man) e di diversi titoli della linea Planet Manga.
Max mi sopporta da anni come letter hacker, e ogni anno ci vediamo a Lucca, ma non c'era mai stata occasione di intervistarlo ufficialmente prima d'ora. Ecco i risultati del nostro titanico incontro...


Francesco Vanagolli: Cominciamo dalle cose facili: come hai iniziato a lavorare nel mondo del fumetto? A pensarci bene io lo so già, ma tra i lettori di Fumettidicarta ci sarà chi vuole conoscerti meglio.

MAX BRIGHEL: Ho iniziato nel 1990 con la Granata Press, che all'epoca era il service che curava le testate delle Edizioni Play Press. I miei primi albi furono JUSTICE LEAGUE 14 e WOLVERINE 15. Dovetti supervisionare le traduzioni dei testi di Giffen, DeMatteis, Claremont... un inizio pesante, non c'è che dire!

FV: Tra te e me, che ho iniziato con Roy Thomas, è una bella gara!

MB: E non erano solo verbosi, ma usavano anche dei giochi di parole piuttosto complicati. Ho visto di peggio solo nei manga!


FV: In seguito, nel 1991, sei passato alle Edizioni Star Comics come curatore di CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI. Se non sbaglio gli Avengers sono i tuoi personaggi preferiti, dev'essere stata una gran soddisfazione lavorare sulle loro storie!

MB: Già! Tra loro e i Fantastici Quattro non saprei scegliere il mio gruppo preferito, però è vero, ho sempre amato i Vendicatori e mi piaceva lavorare su quel titolo. Anche in momenti meno buoni, quando c'erano cose tipo i primi racconti dei Vendicatori della Costa Ovest...

FV: Brr...

MB: Eh. Sono molto critico verso certe storie, anche se i personaggi li amo sempre... pensa che non ho apprezzato moltissimo il ciclo di Busiek.

FV: No! E' bellissimo, il mio preferito!

MB: Però non mi colpì più di tanto, a parte i primi numeri con George Pérez.
Oltre a CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI, non dimenticare che poco dopo approdai su L'UOMO RAGNO CLASSIC!

FV: Giusto. Cos'hai provato quando hai iniziato a lavorare su quel titolo? Come lettore di quelle storie ai tempi della Corno com'era riproporle al pubblico degli anni '90?

MB: Un onore, sentivo molto la responsabilità della cosa. Il motto "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità" l'ho sempre fatto mio!

FV: Dal Ragno classico si passa a quello moderno. Nel 1996, con L'UOMO RAGNO 187, affianchi Marco Lupoi alla guida della testata... che mi dici di quei giorni?

MB: Aspetta, prima ancora c'era stato L'UOMO RAGNO DELUXE [nel 1995. ndF]!

FV: Vero, dimenticavo il DELUXE. Nello stesso periodo dunque curavi sia le storie antiche sia quelle moderne. Osservandole come addetto ai lavori notavi grosse differenze o tutto sommato era sempre lo stesso Uomo Ragno?

MB: Guarda, a volte capitava che le storie del DELUXE fossero addirittura più verbose e pesanti di quelle del CLASSIC. Ricordo che REDEMPTION fu piuttosto verbosa... e in contemporanea sul CLASSIC c'era il ciclo di O'Neil, che invece era piuttosto leggerino. C'era già O'Neil, giusto?

FV: La mia memoria mi dice di sì - REDEMPTION fu pubblicata su URDELUXE 23/24 di febbraio/marzo 1997, e O'Neil era sul CLASSIC da gennaio -, e il fatto che io mi ricordi cose simili la dice lunga su che razza di individuo io sia...! Comunque non mi dispiaceva O'Neil, era divertente. Madame Web, la storia con l'uomo fango...
Devo ammettere però che con AMAZING 200 sentii che si era chiusa un'epoca e subito dopo iniziava qualcos'altro. Non male, per carità, soprattutto quando poi arriva Roger Stern...

MB: Già, Stern fece un gran lavoro.

FV: E ovviamente vedremo il suo ciclo su SPIDER-MAN COLLECTION, no?

MB: [Ride; ndF] Speriamo! Ma sai che ci vorrà un bel po', se mai ci arriveremo, anche perché nel 2009 SMC uscirà bimestralmente.

FV: Sempre? Non "mensile quando c'è il sole e bimestrale quando piove"?

MB: Uh uh.

FV: Torniamo all'Uomo Ragno dei giorni nostri. Negli ultimi 10/20 anni di cose gliene sono successe parecchie, a volte davvero pesanti per i vecchi lettori. Ci sono mai state delle volte in cui ti sei detto "Ma che hanno fatto? Stavolta non riusciranno a tornare indietro!"?

MB: In realtà no, nemmeno ai tempi della saga del clone. All'epoca, nonostante lo status quo fosse cambiato radicalmente, ero sicuro che sarebbe tornato tutto a posto. Torna sempre tutto a posto, è la natura del fumetto seriale. Scuotono un po' lo status quo, cambiano le cose anche pesantemente, e alla fine sistemano tutto.

FV: Proprio come hanno fatto di recente con One More Day e Brand New Day. L'operazione è stata criticatissima, però ci ha ridato il vero Uomo Ragno. Sai qual è un grosso problema? I lettori che si annoiano dei personaggi e vogliono che cambino con loro. Se penso che, quando mio padre leggeva GLI ALBI DEL FALCO, quando i ragazzini si stufavano lasciavano perdere e regalavano le collezioni ai fratelli più piccoli o le buttavano... era un modo meno "professionale" di leggere fumetti, ma forse se li godevano di più.

MB: Già. A volte bisognerebbe avvicinarsi ai comics con meno serietà... in questo i lettori di manga mi sembrano diversi. Ci sono quelli che seguono sono le serie che gli interessano, poi quando finiscono lasciano perdere tutto.

FV: Nei manga ho sempre notato la "questione generazionale"... ci sono tanti generi, e ognuno ci offre dei titoli per ogni epoca. Oggi chi vuole uno shonen pieno d'azione si legge NARUTO, io ai miei tempi ho avuto DRAGON BALL e mi basta quello. E' DRAGON BALL "il mio".

MB: Sì, intendevo proprio questo.

FV: E poi bisogna considerare che quello che ha stufato i vecchi lettori, per i nuovi, può essere nuovissimo. Quante trovate di Brand new day abbiamo già visto, noi? Eppure per uno che comincia oggi è tutto nuovo.

MB: Infatti. E poi sono riusciti a rendere di nuovo l'Uomo Ragno quello che era, dopo un periodo in cui lo avevano modificato troppo. Era persino arrivato a commettere dei crimini...

FV: A proposito di lettori, chissà quante lettere di protesta ti arrivano ogni volta che c'è qualche innovazione sgradita. Come reagisci alla cosa?

MB: Se a qualcuno non piace una storia, c'è poco da fare. Le storie non le facciamo noi, e se qualcuno non le gradisce può lasciare la serie per poi riprenderla quando le cose cambiano. Più di quello, che dovrei dirgli? E' inutile farsi il sangue amaro per qualcosa che poi viene sempre aggiustato!

FV: Ci sono mai state delle volte in cui dovevi presentare del materiale che non ti convinceva e dovevi fare qualche "giro di parole" per evitare di criticarlo apertamente?

MB: Ricordo che Howard Mackie inseriva nelle storie un sacco di spunti interessanti, ma poi li abbandonava lì. Non sapevo che dire, c'erano queste sottotrame che non venivano mai risolte... cosa c'era nel baule? Non l'hanno mai detto, no?

FV: Sì, quello sì. C'era la fede di Mary Jane. Però ad esempio non dissero mai chi era il mandante dello Scorpione all'inizio del rilancio di Byrne... sono passari dieci anni, non lo sapremo mai.

MB: Non amai molto quel ciclo. C'erano delle idee interessanti, per me Mackie e Byrne avevano davvero capito come rimettere a posto l'Uomo Ragno, peccato che l'esecuzione non fosse granché. Se ci pensi, molte idee del Brand new day si potevano trovare già allora.

FV: Tornando a Brand new day, finora qual è la storia che ti è piaciuta di più?

MB: Quella che stiamo pubblicando ora, di Wells e Bachalo. Bachalo ha fatto un gran lavoro su AMAZING. Anche l'ultima saga uscita in America, New ways to die, mi è piaciuta molto. L'ho trovata una delle cose migliori di Romita Jr.

FV: Per me Menace è Lily Hollister. Chi è il tuo sospettato?

MB: Lily? Io terrei d'occhio Harry, visti gli ultimi numeri.



Un grosso grazie al buon Max, che anche quest'anno ha vinto il premio di "miglior cosplayer del Lex Luthor di Smallville"! Forse il fatto che sia sempre l'unico partecipante c'entra qualcosa...?


Francesco Vanagolli - nov. 2008 - l'articolo sul sito Fumetti di Carta

Max Brighel....?

...o Max Brighel?.....