venerdì 29 gennaio 2010

NANAKO SOS di Hideo Azuma

NANAKO SOS [1 di 5] di Hideo Azuma
Bimestrale - 13x18 cm, brossurato con sovracopertina 208 pg. b/n + 16 pg. a colori, 5,90 euro - Magic Press - Collana MX diretta da Andrea Materia

"Certo che l'America è proprio eccezionale... Ha pure vinto la guerra!"
"Ma gli Americani non mangiavano le persone?"
[Nanako SOS - vol. 1]

Finalmente arriva anche in Italia, in un'eccellente edizione per i tipi di Magic Press, Nanako SOS, celeberrimo manga di Hideo Azuma.

Se il manga in edizione italiana è una (attesa) novità, il personaggio di Nanako gode già di una grande popolarità, grazie all'anime Nanà Supergirl, trasmesso e replicato dagli Anni 80 e sino ad oggi su svariati canali tv.


Logico quindi fare paragoni, avere aspettative e curiosità. Diciamo subito che, se proprio dobbiamo paragonare due medium comunque diversi quali l'anime e il manga, la palma della vittoria spetta senza dubbio a quest'ultimo: laddove l'anime ha toni scanzonatamente infantili, il manga non lesina malizia e doppi sensi; se l'anime mostra un cinismo un po' ridanciano, il manga ne propone una versione più "crudele" , e così via.

Nanako SOS è un divertentissimo manga pop - nell'accezione migliore del termine - e proprio perché assolve egregiamente la sua funzione pop, è un grande contenitore che offre molteplici stimoli.

Una delle componenti maggiormente presenti è quella del sesso sublimato: nelle brevi, deliziose storie che compongono il volume ritroviamo quegli elementi soft-sadomaso che rendono Nanako una novella Wonder Woman - quella degli Anni 40 - che prima di sistemare le cose coi suoi superpoteri, e con la sua disarmante e tenerissima ingenuità, si lascia generalmente legare, comandare, palpeggiare, spogliare dal cattivo (o dal buono, non fa molta differenza) di turno, non nascondendo un certo autocompiacimento, una certa, passiva, "inevitabile fatalità".

La nudità di Nanako è frequentissima, suggerita più che mostrata e se è pur vero che in questo primo volume le origini della fortissima, imbranatissima e adorabile supereroina non vengono completamente svelate (potrebbe essere aliena, robotica, manipolata mentalmente o chissà cos'altro) è innegabile che il suo imbarazzo un po' vezzoso e molto malizioso ha un qualcosa di inequivocabilmente umano.
La graziosa Nanako pare accettare supinamente il suo destino, che è quello di essere usata, senza grandi risultati peraltro, da Yotsuya, il suo "creatore" che desidera i suoi servigi per arricchirsi e addirittura per conquistare il mondo... brama evidentemente condivisa da una pletora di villains che vedono proprio in Nanako l'ostacolo da abbattere, ma anche, o prima di tutto, da conquistare:

E a proposito di cattivi: gli antagonisti appartengono tipicamente, e meravigliosamente, all'immaginario nipponico. Ma non sono solo i cattivi ad avere personalità bizzarre e riconducibili alla cultura pop giapponese del dopoguerra, ma anche tutti gli altri personaggi che popolano, o per meglio dire affollano, il manga del geniale Azuma.

Nanako SOS è quasi un "manga sui manga" e in generale sulla sterminata cultura pop nipponica; Hideo Azuma, con una disinvoltura invidiabile - e l'immancabile dose di divertente cinismo - infila nel suo manga tutto l'immaginario giapponese: dai mostri tipo Godzilla ai robottoni, dagli alieni spaziali alle armature ad esoscheletro, da Gundam a Georgie, animali antropomorfi, gattoni giganti, demoni oltremondani, idoli musicali. Non manca, così come nei manga di molti altri suoi colleghi e colleghe, una speciale "ossessione" per il cibo, elemento anche questo evidentemente molto importante per i Giapponesi.

Insomma, in Nanako SOS c'è "tutto" o quasi, persino l'elemento oscuro: il volume si apre infatti con una storia a colori che comincia nientemeno che con un'evocazione satanica... che naturalmente darà la stura a situazioni assurde e buffissime che comporteranno metamorfosi, distruzioni, robottoni giganti e adorabili gattine!

Tutto quanto è condito con abbondanti dosi di "metafumetto": l'autore spesso si rivolge direttamente al lettore o fa dichiarare a un personaggio che "questa è un'idea del mio redattore", aumentando il senso comico e quel po' di delizioso straniamento che impedisce di prendere troppo sul serio una storia a fumetti. E ancora citazioni sulle scadenze di consegna dei mangaka, citazioni di manga famosi ecc.

Non a caso uno dei protagonisti, il buon Hiroshi Hiidabashi - buono perché contrapposto al cinico e letteralmente "senz'anima" Yotsuya - è guarda caso un aspirante autore di manga e quindi, per definizione si direbbe, è sfortunato, vessato dal mondo intero, oltre che piccolo e bruttino. Ma, appunto, buono e gentile. Che Azuma ci volesse dire qualcosa sulle condizioni nelle quali i/le mangaka dovevano lavorare all'interno dell'industria dell'intrattenimento cartaceo?...

Hideo Azuma
tramite Nanako SOS presenta ai suoi lettori un Giappone particolarmente... giapponese, ovviamente senza perdersi in spiegazioni, in quanto dati per scontati i numerosi riferimenti e ammiccamenti alla cultura pop a lui, e ai lettori, contemporanea; l'autore si muove in un territorio, anche affettivo, comune a lui e ai suoi lettori, ma nonostante questa peculiarità - e naturalmente grazie all'aiuto delle note presenti sul volume - il manga risulta godibilissimo, comprensibile e soprattutto divertente a qualsiasi latitudine.
Orlando Furioso - gennaio 2009

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