domenica 27 dicembre 2009

LA SAGA DI FENICE: capolavoro mutante di Claremont e Byrne


Quando pensiamo al fumetto americano inteso ancora come un cult per pochi e non come un fenomeno commerciale, il pensiero va automaticamente alla produzione DC Comics della metà degli anni ’80: ma non possiamo ignorare che a fare da battistrada alle quasi coeve opere di Miller e Moore (mi riferisco ovviamente a “The Dark Knight” e a “Watchmen”), ci furono i grandi serials della Marvel. Infatti laddove la DC, da sempre rivale antagonista della Casa delle Idee di Stan Lee, promuoveva immortali e rivoluzionarie graphic novels, la Marvel, già verso la fine dei ’70 e i primi ’80, porgeva il testimone di alcuni suoi titoli più celebri a giovani cartoonists pieni di talento e di idee altrettanto rivoluzionarie. Miller (prima di approdare alla prosa del Cavaliere Oscuro) si fa le ossa su “Daredevil” (prima solo con i disegni, poi anche con i testi), mentre i “Fantastici Quattro” vengono affidati provvidenzialmente a John Byrne. Ma questi sono solo alcuni dei titoli e dei nomi più rilevanti.

Dal 1975 in poi un titolo su tutti avrebbe sovrastato il panorama fumettistico mondiale.

Il fumetto italiano NON compie cent'anni


Da alcuni mesi a questa parte si usa dire che nel 2008 il fumetto italiano compie cento anni. Fioccano gli articoli celebrativi e le mostre, in dicembre le poste emetteranno una serie di francobolli ed è addirittura stato costituito dall’ex ministro Francesco Rutelli un Comitato al quale affidare l'organizzazione dei festeggiamenti...
E’ buffo tutto questo dispiegamento di mezzi e risorse se pensiamo che il fumetto non compie cento anni!

Ma andiamo con ordine. Il 27 dicembre 1908 usciva il primo numero del Corriere dei Piccoli, supplemento settimanale del Corriere della Sera ideato da Paola Lombroso Carrara e fondato e diretto fino alla sua morte nel 1931 da Silvio Spaventa Filippi.
Il Corriere dei Piccoli è stata la prima pubblicazione stampata ad ospitare fumetti in Italia. Sul Corriere sono transitati i classici americani dei primi del ‘900, cloroformizzati, trasformati in filastrocche per i piccolissimi e ribattezzati Bibì e Bibò, Arcibaldo e Petronilla e Mio Mao, affiancati dagli autoctoni BilBolBul di Attilio Mussino e Il Signor Bonaventura di Sergio Tofano.
Questa in breve è la presunta nascita del fumetto in Italia.

Ricordando JIM MOONEY


Il 30 marzo 2008 è venuto a mancare Jim Mooney, storico disegnatore e inchiostratore di tanti albi Marvel e DC dalla Silver Age in poi.

Una premessa: Mooney, in Italia, da tanti anni gode di una pessima fama tra i lettori.
Quando sul finire degli anni '80 i fumetti di supereroi tornarono nel nostro Paese con le testate Star Comics e Play Press, accanto ai vecchi lettori dell'epoca Corno e Cenisio comparvere molti nuovi appassionati pronti a scoprire un mondo nuovo. E tra i tanti autori che tornavano ad essere pubblicati c'era proprio Mooney, presenza fissa sulle pagine delle storie dell'Uomo Ragno come disegnatore e più spesso inchiostratore delle serie AMAZING e SPECTACULAR SPIDER-MAN fino a tutta la prima metà degli anni '80. La goffaggine del suo Uomo Ragno e di quello disegnato da Al Milgrom e da lui inchiostrato, l'evidente stanchezza/fretta del lavoro di Mooney e, già che ci siamo, la sfortuna dell'artist di ritrovarsi a lavorare su storie mediocri, contribuirono a rendere il nome Jim Mooney uno dei più odiati tra quei lettori che non potevano conoscere la sua produzione precedente insieme a quelli dei suoi collaboratori (il già citato Milgrom e lo scrittore Bill Mantlo).

L'onestà impone di dire che in effetti quelle prove erano a dir poco modeste, e che sfiguravano di fronte a molte delle uscite di quegli anni.

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 4: fine

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 4: Ancora un altro giorno


L’Uomo Ragno è un ricercato; i Parker sono in fuga; zia May è in coma. E’ il momento forse più difficile nella vita dello stupefacente Uomo Ragno, e niente e nessuno può aiutare lui e la sua famiglia ad uscirne.

Come se non bastasse, all’eroe tornato in rossoblu iniziano ad accadere delle cose strane: incontra due sconosciuti che hanno avuto delle vite più o meno felici, ma in ogni caso incomplete. E poi una bambina che viene da chissà dove. Una bambina che, in realtà... è Mefisto.

Sì, Mefisto, il diavolo quello che tante volte abbiamo visto sulle pagine dei fumetti del Dr. Strange, di Thor e soprattutto di Silver Surfer. Cosa vorrà mai da Peter Parker in un momento come questo?

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 3

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 3: L'ora più nera


Per chi segue solo in edizione italiana: non tutte le storie citate sono state già pubblicate dalla Panini Comics qui da noi, quindi in questo articolo potreste trovare qualche anticipazione indesiderata!

Il momento tanto temuto è arrivato: la scelta di smascherarsi è costata cara a Peter Parker, visto che almeno un criminale è riuscito a colpire la sua famiglia. Si tratta di Kingpin, che, come detto nello scorso episodio, ha ingaggiato un sicario che ha ferito gravemente zia May con un colpo di fucile.

E’ l’inizio di Back in black, che non è una vera e propria saga, ma un evento che tocca tutte e tre le collane dello stupefacente Uomo Ragno. A partire da AMAZING SPIDER-MAN 539 (L’UOMO RAGNO 471, Panini Comics) Peter, sconvolto per quanto è successo alla zia, decide di farla pagare ai responsabili e all’intero mondo criminale della città, e diventa più cupo e violento. E cosa c’è di meglio, per sottolineare il cambiamento, del ritorno del costume nero che negli anni ’80 sostituì il simbionte alieno trovato durante le Guerre Segrete?

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 2

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 2: Venti di guerra (civile)
Proprio mentre negli USA escono i primi capitoli del rilancio Brand new day, continuiamo il nostro speciale su ciò che è avvenuto prima dell’evento.

Nella prima puntata avevamo lasciato l’Uomo Ragno rinato dopo gli eventi del crossover L’altro, con un nuovo corpo e nuove abilità. Tutto questo è solo un prologo ai successivi sconvolgimenti nella vita dell’eroe, che iniziano subito dopo con AMAZING SPIDER-MAN 529 del 2006 (in Italia L’UOMO RAGNO 451, Panini Comics). Tony Stark, ovvero Iron Man, dota Peter Parker di un nuovo costume, una corazza rosso-oro (i classici colori di Iron Man) piena di gadget tecnologici di ogni tipo. Zampe meccaniche, effetto camaleonte, ali per planare, radar interno... insomma, un bel cambiamento, per un personaggio che aveva quasi sempre utilizzato i suoi poteri e la sua intelligenza per sopravvivere.

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 1


L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 1: Diventare un Nuovo Vendicatore


E’ tempo di grossi cambiamenti, per l’Uomo Ragno. Il ciclo di Joe Michael Straczynski, iniziato nel 2001, sta per concludersi con la saga One more day, in vendita in queste settimane negli USA, e sarà seguito da un rilancio denominato Brand new day (da gennaio 2008), che a quanto pare riporterà alle radici il più popolare supereroe della Marvel Comics. Per non arrivare impreparati all’evento, Fumettidicarta vi offre questo speciale a puntate per ripercorrere insieme le tappe che stanno portando Spider-Man a vivere questa nuova rivoluzione editoriale.

Nel 2004 la saga Vendicatori divisi (da noi su THOR 74/77, Panini Comics) ha colpito il cuore dell’Universo Marvel, mostrandoci la fine del suo supergruppo più potente, i Vendicatori, distrutti dalla follia di uno dei loro membri storici, la strega Scarlet. Visione e Occhio di falco morti, Wasp gravemente ferita, la base distrutta... tante ferite che hanno portato allo scioglimento del gruppo, ma non alla morte dei suoi ideali. Iron Man e Capitan America, infatti, hanno voluto tenere in vita il sogno dei Vendicatori reclutando altri supereroi e fondando i Nuovi Vendicatori... ma che c’entra questo con l’Uomo Ragno?
Thwip.

...continua...

CREMONA, SFASCIA, ROSENZWEIG: intervista esclusiva


L'istinto nel fumetto: Intervista Esclusiva a MATTEO CREMONA, MAURIZIO ROSENZWEIG, FEDERICO SFASCIA
È buio, sono sul sedile posteriore di un’Audi e ascolto Matteo Cremona, rapito dall’entusiasmo con cui parla del fumetto e delle sfide che pone. Approfitto di una sua pausa per alzare lo sguardo dal mio block notes: al posto di guida c’è Federico Sfascia che chiacchiera tranquillo con Maurizio Rosenzweig.
“Io riesco a non parlare con nessuno... il risultato è che poi parcheggio nel box di un altro” sento dire a Sfascia. Ripenso a oggi pomeriggio quando Federico fra lo stupito e l’imbarazzato ha risposto alle mie domande sull’essere scrittore “È come se mi chiedessi ma tu perché respiri? Non so che dirti, io queste storie le vedo scorrere continuamente dentro la mia testa e mi ci perdo in ogni momento”.
Matteo Cremona, Maurizio Rosenzweig e Federico Sfascia, tre fumettisti per cui narrare storie è un istinto. Sono qui per raccontarli, per capire come vivono il fumetto e scoprire chi è Giada, la loro ultima creazione.
La macchina rallenta, stiamo per arrivare all’ultima tappa della giornata.

martedì 8 dicembre 2009

AMAZING SPIDER-MAN di Stan Lee e John Romita, Sr

Anche per quest’anno la fiera di Lucca è finita. Ho rivisto gente, mi sono divertito, ho comprato... eh, quanto ho comprato. Tante cose. E tra queste, un qualcosa “in più” che ho voluto come autoregalo di laurea: dei numeri di AMAZING SPIDER-MAN degli anni ’60. Non importa quali siano, o quanto li abbia pagati (per fortuna poco!). Ciò che per me conta davvero è che mi sono portato a casa dei pezzi “antichi” appartenenti a quello che considero il miglior periodo nella vita editoriale del mio eroe preferito, l’Uomo Ragno. Avevo già deciso di scrivere per questo sito un articolo su quell’epoca d’oro, e ora che ho tra le mani queste meraviglie di Stan Lee e John Romita Sr. mi sembra ancora più doveroso farlo!
Premessa: adoro le storie di Spider-Man di Stan Lee e Steve Ditko, i creatori del personaggio. Trovo che Ditko sia stato eccessivamente e ingiustamente sottovalutato, e le sue storie meriterebbero di essere riscoperte con più attenzione. Però... è con Romita che l’Uomo Ragno diventa l’Uomo Ragno che tutti conosciamo e amiamo. Sono quelle le storie che hanno reso questo personaggio davvero immortale e popolare. Ed è di loro che oggi voglio scrivere.

Warcraft Legends vol. 1

WARCRAFT LEGENDS vol. 1 di AA.VV.
Brossurato con sovracoperta, 192 pg. colori 5,90 euro - J-Pop

Quattro storie, quattro stili, quattro modi di interpretare il genere fantasy, un solo universo.
Se volessimo estremizzare la sintesi di Warcraft Legends – Volume Uno potremmo fermarci anche qui… ma non vogliamo, non voglio: permettetemi di indugiare ancora un po’.

Il mondo nel quale sono ambientate le quattro storie brevi che compongono questo “manga” (perché questa è la definizione usata sul retro della sovracopertina, nonostante si legga all’occidentale) è quello dei videogiochi della serie Warcraft (ottimi giochi strategici in tempo reale) e di World of Warcraft (per chi non lo conoscesse, si tratta di uno strepitoso gioco di ruolo online multi-giocatore), ovvero un medioevo fantasy popolato da esseri umani, orchi, elfi di varie specie, troll, tauren, nani, non-morti e da molte delle creature fantastiche che vi potrebbero venire in mente.

V FOR FUMETTO di aa.vv.

V FOR FUMETTO - Laboratorio Creativo di Fumetto Sperimentale di AA.VV. - Brossurato 28x26 cm, 64 pg. b/n e colore 12,90 euro - ProGlo Edizioni
La versatilità della Rete consente a chi la utilizza di essere non solo veloce, ma anche... lento, grazie al cielo! Si può dunque utilizzare Internet in modo opposto a quello per il quale è stato creato, ci si può prendere tutto il tempo che si vuole e magari questo permetterà di non rimpiangere troppo l'adorabile, e rimpianta, "lentezza" della carta, la carta di cui erano fatte le fanzine per esempio, per le queli l'importante non era "essere sulla notizia", ma "esserci".

Ed è appunto con un solo anno di "ritardo" (?...) che andiamo a raccontare qualcosa di questo bellissimo - eh sì, ci si sbilanci pure... - libro, per il quale qualsiasi attenzione non è mai "in ritardo", vista la sua validità, e non solo (non solo valido, cioè; ne parliamo tra poco).
Ci sono libri che servono a leggere meglio i libri, e film che aiutano a guardare meglio i film. Ci sono anche fumetti che aiutano a leggere meglio i fumetti, come ad esempio Understanding Comics di Scott McCloud, manuale sul fumetto, a fumetti, che ha forse il limite di essere eccessivamente didascalico, anche se naturalmente ciò non ne sminuisce l'importanza o l'utilità.