martedì 8 dicembre 2009

Warcraft Legends vol. 1

WARCRAFT LEGENDS vol. 1 di AA.VV.
Brossurato con sovracoperta, 192 pg. colori 5,90 euro - J-Pop

Quattro storie, quattro stili, quattro modi di interpretare il genere fantasy, un solo universo.
Se volessimo estremizzare la sintesi di Warcraft Legends – Volume Uno potremmo fermarci anche qui… ma non vogliamo, non voglio: permettetemi di indugiare ancora un po’.

Il mondo nel quale sono ambientate le quattro storie brevi che compongono questo “manga” (perché questa è la definizione usata sul retro della sovracopertina, nonostante si legga all’occidentale) è quello dei videogiochi della serie Warcraft (ottimi giochi strategici in tempo reale) e di World of Warcraft (per chi non lo conoscesse, si tratta di uno strepitoso gioco di ruolo online multi-giocatore), ovvero un medioevo fantasy popolato da esseri umani, orchi, elfi di varie specie, troll, tauren, nani, non-morti e da molte delle creature fantastiche che vi potrebbero venire in mente.


La prima storia, Caduto (Richard A. Knaak, testi; Jae-Hwan Kim, disegni), narra le vicende di Trag Highmountain, il coraggioso tauren già apparso in Warcraft: Shadows of Ice, secondo volume della trilogia Warcraft: The Sunwell Trilogy, anch’essa sceneggiata da Richard A. Knaak e realizzata graficamente da Jae-Hwan Kim. Tornato in vita sottoforma di qualcosa di diverso, egli dovrà combattere i suoi nuovi istinti ed il volere del suo nuovo “signore” per rimanere il valoroso guerriero che era un tempo. I disegni sono veramente molto curati e rendono perfettamente sia l’atmosfera cupa delle vicende narrate, che i momenti più dinamici, nei quali il protagonista sfoga la sua furia di combattente.

Il racconto successivo, Il viaggio (Troy Lewter e Mike Wellman, testi; Mi-Young No e Mi-Jung Kang, disegni) prende le mosse dalla classica idea del piccolo gruppo di eroi in partenza per una missione impossibile, nella quale rimane coinvolto Halsand, un giovane fattore, marito devoto e padre di tre bambini ai quali desidera lasciare “qualcosa di più di una fattoria madida di sudore, ricca solo di fatica e sogni infranti”. Della compagnia fanno parte anche un elfo ed un nano e quindi l’autore non si lascia sfuggire l’occasione per utilizzare il topos narrativo

incentrato sulla, più o meno amichevole, rivalità tra gli esponenti di queste due razze, che terminerà tragicamente, così come l’intera avventura. Dimenticavo un particolare 'trascurabile'… le illustrazioni sono mozzafiato.
Come farsi degli amici (Dan Jolley, testi; Carlos Olivares, disegni) stempera i toni perlopiù mesti che accompagnano il lettore fino a questo punto e si presenta come la storia dell’eroe più improbabile che riuscendo in un’ardua impresa, diventa il beniamino dell’intera città. La realizzazione grafica, che a tratti assume uno stile quasi comico-caricaturale, si rivela fresca e dinamica oltreché estremamente efficace nell’adattarsi alle tematiche della narrazione.

Un mestiere onesto (Troy Lewter, testi; Nam Kim e StudioIl, disegni), che chiude il volume, è caratterizzato dal tema del rapporto di incomprensione tra figlio e genitore e dal desiderio di vendicare un lutto da lavare col sangue. Dei quattro racconti, è quello, a parere di chi scrive, più bilanciato, difatti ai più che piacevoli disegni si accompagna una sceneggiatura ben costruita, la narrazione scorre lisca e senza intoppi: è veramente naturale immedesimarsi nella figura del narratore-protagonista e condividere con lui tristezza, rabbia ed infine soddisfazione.

Considerato nel suo complesso, Warcraft Legends – Volume Uno, si rivela essere un’ottima lettura per chi ama il genere fantasy e magari ha speso qualche ora giocando ai videogames ambientati nel medesimo mondo fantastico. Per gli altri, è comunque una buona opera, caratterizzata da valide sceneggiature ed una realizzazione grafica decisamente sopra la media, che colpisce l’occhio fin dalla sovracopertina.

Buona lettura a tutti.
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