domenica 27 dicembre 2009

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 4: fine

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 4: Ancora un altro giorno


L’Uomo Ragno è un ricercato; i Parker sono in fuga; zia May è in coma. E’ il momento forse più difficile nella vita dello stupefacente Uomo Ragno, e niente e nessuno può aiutare lui e la sua famiglia ad uscirne.

Come se non bastasse, all’eroe tornato in rossoblu iniziano ad accadere delle cose strane: incontra due sconosciuti che hanno avuto delle vite più o meno felici, ma in ogni caso incomplete. E poi una bambina che viene da chissà dove. Una bambina che, in realtà... è Mefisto.

Sì, Mefisto, il diavolo quello che tante volte abbiamo visto sulle pagine dei fumetti del Dr. Strange, di Thor e soprattutto di Silver Surfer. Cosa vorrà mai da Peter Parker in un momento come questo?


Uno scambio.

Chiunque si aspetterebbe di vedere una contesa per l’anima dell’Uomo Ragno, ma non è questo lo scopo di Mefisto. Ciò che il demone vuole è il matrimonio di Peter e Mary Jane. L’unione tra i due Parker, infatti, è un amore puro, purissimo, come non se ne vedono più. Mefisto ha il potere di riportare le cose “alla normalità”, ma in cambio vuole il matrimonio. Che non ci sarà mai stato, sostituito (insieme a molto altro) da un lavoro di taglia e cuci cosmico operato dal perfido essere.

Come accettare una simile proposta? Peter non riesce a prendere una decisione e si confida proprio con Mary Jane, la persona che, accettando l’accordo, perderebbe. Come sarebbe la sua vita senza MJ? I due individui incontrati in precedenza erano Peter Parker alternativi che non avevano avuto la fortuna di averla accanto. Ma cosa succederebbe, nel presente?

Si avvicina la mezzanotte, l’ora in cui i Parker dovranno decidere.

La salvezza di zia May o il matrimonio? E’ Mary Jane a decidere: Peter merita di essere di nuovo felice, ne ha passate troppe. Una frase sussurrata all’orecchio di Mefisto aggiunge misteri alla vicenda (cosa gli avrà detto?), poi un ultimo abbraccio tra i due sposi prima che la magia del demonio annulli il loro legame.

E’ tutto finito...

E’ mattina, Peter si sveglia. Non vuole fare tardi, lo aspetta una festa. Zia May è in forma, Flash Thompson e altri ospiti aspettano il festeggiato: è Harry Osborn, con la sua nuova ragazza.

Il gruppo di amici brinda ad un nuovo giorno.

Allora, cos’è successo in One more day? Alla fine della saga (apparsa negli USA su AMAZING SPIDER-MAN 544/545, FRIENDLY NEIGHBORHOD SPIDER-MAN 24 e SENSATIONAL SPIDER-MAN 41) Mefisto ha davvero mantenuto la parola data, restituendo la salute a zia May e sistemando parecchie cose che negli ultimi anni erano cambiate. Peter usa di nuovo i lanciaragnatele, la casetta di Forest Hills è ancora al suo posto, Harry Osborn non è mai morto, l’identità dell’Uomo Ragno è ancora segreta. AMAZING 545 è quindi l’ultima storia “regolare” dell’Uomo Ragno, l’ultima prima dell’inizio di Brand new day con il numero successivo.

C’è parecchio da dire, qui...

Prima di tutto, è innegabile che l’Uomo Ragno, durante l’era Quesada/Alonso, avesse subito troppe trasformazioni che lo avevano allontanato dal concetto di base. “L’eroe che potresti essere tu” era stato sostituito da un personaggio diverso. A volte anche scritto bene, non lo metto in dubbio, ma... non era Spider-Man.

A quanto pare, alla Marvel pensavano di rilanciare radicalmente il personaggio di punta già dal 2004, ai tempi in cui fu progettato Vendicaori divisi. Quindi tutto quello che è successo tra la fine del 2004 e la fine del 2007 era stato fatto apposta per “finire” la storia di Spider-Man in un modo ben preciso. Insomma, un atteggiamento diametralmente opposto a quello della DC Comics con Superman nel 1986... quando la casa editrice si apprestò a ricreare il primo supereroe, per un paio d’anni non uscirono quasi più storie che aggiungessero davvero qualcosa di nuovo al mito. Il pensiero della Casa delle Idee, invece, dev’essere stato “agitiamo pure le acque, tanto abbiamo già deciso di tornare indietro”. Scelta legittima, certo... ma valeva davvero la pena di demolire a colpi di piccone un personaggio in attesa di rilanciarlo? Non era meglio scrivere sin da subito delle buone storie di un eroe così popolare?

Poi, la continuity. Bnd elimina e riscrive molte cose viste nei 20 anni precedenti, a partire dalla saga del matrimonio uscita nel 1987. Imperdonabile, per molti vecchi fan. Molto spesso, chi segue un personaggio per anni crede che queso gli appartenga. Si va oltre il semplice, giusto affetto... e si inizia a pensare che “L’Uomo Ragno è mio e deve sempre restare con me!”. Ma nel mondo reale... non è così. L’Uomo Ragno, scusate la “brutalità”, è un prodotto, un prodotto che deve essere venduto. Per renderlo (di nuovo) interessante potevano fare molte cose... e ne hanno scelta una che ricorda a tutti che i fumetti, questi personaggi, la continuity... sono tutte cose finte. Io sono stato per tanti anni un sostenitore della continuity. Ma poi fanno un errore. E un altro. Un altro. diecimila errori. Ha senso difendere una cosa ormai morta? Io so solo che l’Uomo Ragno, quello vero, è tornato. Con o senza continuity.

Terzo, chi ha prodotto la storia?

Vengono indicati come autori Joe Michael Straczynski (storia) e Joe Quesada (disegni). In realtà, JMS ha scritto solo i primi due capitoli, e il resto è opera di Quesada e dallo staff della casa editrice. Straczynski, infatti, voleva tornare ancora più indietro, ai tempi di Lee, Kane e Romita. Le conseguenze sulla continuity sarebbero state ancora più pesanti, quindi l’idea è stata bocciata. La cosa ha creato qualche contrasto tra Quesada e JMS, e in molti si chiedono ancora se l’esperienza alla Marvel dell’autore televisivo stia per terminare.

Quarto... ma la storia, com'è? Accolgo con piacere il rilancio, peccato che ci siamo arrivati in una maniera così goffa... Cioè con una storia che non sta in piedi, a tratti ridicola. Un patto con il diavolo? E i Parker accettano? Da incubo. Questo mi fa sospettare che la Marvel abbia pensato ad una via di fuga... in caso che le vendite crollino e debba tornare tutto come prima, uno scontro finale tra l'Uomo Ragno e il suo demoniaco “benefattore” per aggiustare la continuity mi sembra abbastanza probabile (anche se spero che non accada mai). Avrei preferito, allora, che fosse ripresa l’idea di John Byrne di una decina d’anni fa: anche l’allora autore di AMAZING pensò ad un colpo di spugna che eliminasse tanta zavorra accumulata in quasi 40 anni di storie, ma come deus ex machina scelse il Modellatore di mondi. Una creature cosmica neutrale, che non avrebbe chiesto nulla in cambio e avrebbe svolto il suo “lavoro” silenziosamente. Questo avrebbe tenuto alla larga tutti i dubbi morali che Peter ha invece in One more day. L’idea di Byrne ai tempi fu rifiutata... un “reset” sembrava improponibile. Come cambiano, le cose...

[Nota personale: in quello che dovrebbe essere un articolo di approfondimento non andrebbe detto, lo so. Però, quando fu annunciato One more day, promisi pubblicamente sui forum che frequentavo che avrei stappato una bottiglia di spumante una volta letta la conclusione. L’ho fatto davvero. Come me lo sono goduto, quel Martini Asti...]

[Nota sentimentale: è finito uno degli amori più grandi e direi “antichi” della storia dei comic book. Un amore nato sulla soglia di casa Watson e che, quarant’anni dopo, può competere con quelli, storici, di Superman e Lois Lane o Flash Gordon e Dale Arden. E’ Mary Jane Watson la donna di Peter Parker, grazie a decine e decine di storie a fumetti, ai cartoni animati e ai film più moderni. Ricordo la prima volta che l’ho vista... stava aiutando Liz Allen a scegliersi un abito da sposa e si chiedeva se con un vestito come quello a Peter sarebbe piaciuta (1). Non sapevo chi fosse, quella ragazza dai capelli rossi, però si capiva che a Peter ci teneva davvero. Ricordo anche quel bacio sotto il vischio prima che lei diventasse Red Sonja (2), oppure l’epica scena in cui Peter regge il Daily Bugle per salvare lo staff, sapendo che lei è lì a guardarlo (3) ... Come ogni lettore, ho un’infinità di momenti da ricordare. Sono in continuity? Non ci sono più? Pazienza, l’importante è che io me li ricordi. Sono stato un lettore contento di questo amore, davvero uno dei più belli della storia del fumetto, un po’ meno del matrimonio, che probabilmente era troppo per un personaggio giovanile come Spider-Man. Alla fine alla Marvel se ne sono accorti e hanno provato a risolvere la situazione. Come andranno le cose, lo scopriremo solo leggendo...]

Epilogo: e ora?

Con l’inizio di Brand new day l’unica serie rimasta dedicata all’Uomo Ragno è AMAZING, che ora esce tre volte al mese. Non c’è un solo team creativo, bensì quattro, anche se sta già avvenendo qualche sostituzione. La squadra di autori è composta da Dan Slott, Marc Guggenheim, Bob Gale e Zeb Wells (testi) e Steve McNiven, Salvador Larroca (entrambi già al lavoro altrove), Phil Jimenez e Chris Bachalo (disegni). In arrivo Joe Kelly, Mark Waid, John Romita Jr., Barry Kitson e Mike McKone. Tutti coordinato da Steve Wacker, il nuovo editor, reduce dall’esperienza di 52 in casa DC.

Per ora le storie sono di buon livello, ricordano molto quelle degli anni ’70/80. Come appassionato del personaggio, dopo un così lungo periodo oscuro, non posso che esserne felice.

Bentornato, Uomo Ragno!

Thwip!

NOTE:

(1) AMAZING 170, 1977, su L’UOMO RAGNO CLASSIC 51

(2) MARVEL TEAM UP 79, 1978, su MARVEL CLASSIC 8

(3) PETER PARKER 98, 1998, su L’UOMO RAGNO 272






Francesco Vanagolli - l'articolo su fumettidicarta con immagini