domenica 27 dicembre 2009

L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 1


L'UOMO RAGNO - Road to Brand New Day Pt. 1: Diventare un Nuovo Vendicatore


E’ tempo di grossi cambiamenti, per l’Uomo Ragno. Il ciclo di Joe Michael Straczynski, iniziato nel 2001, sta per concludersi con la saga One more day, in vendita in queste settimane negli USA, e sarà seguito da un rilancio denominato Brand new day (da gennaio 2008), che a quanto pare riporterà alle radici il più popolare supereroe della Marvel Comics. Per non arrivare impreparati all’evento, Fumettidicarta vi offre questo speciale a puntate per ripercorrere insieme le tappe che stanno portando Spider-Man a vivere questa nuova rivoluzione editoriale.

Nel 2004 la saga Vendicatori divisi (da noi su THOR 74/77, Panini Comics) ha colpito il cuore dell’Universo Marvel, mostrandoci la fine del suo supergruppo più potente, i Vendicatori, distrutti dalla follia di uno dei loro membri storici, la strega Scarlet. Visione e Occhio di falco morti, Wasp gravemente ferita, la base distrutta... tante ferite che hanno portato allo scioglimento del gruppo, ma non alla morte dei suoi ideali. Iron Man e Capitan America, infatti, hanno voluto tenere in vita il sogno dei Vendicatori reclutando altri supereroi e fondando i Nuovi Vendicatori... ma che c’entra questo con l’Uomo Ragno?
Thwip.

...continua...


C’entra, perché uno degli eroi scelti è proprio lui, l’alter ego di Peter Parker. Nel periodo 2001/2004, ricordiamolo, gli sono già successe parecchie cose: ha appreso che i suoi poteri derivano da un cosiddetto “totem del Ragno”, ha iniziato la carriera di insegnante alla sua vecchia scuola, zia May ha scoperto la sua doppia identità, è tornato insieme a Mary Jane, ha avuto almeno due “scontri finali” con Norman Osborn e, proprio mentre i Vendicatori stavano vivendo la loro ora più nera, è morto e rinato e da questa esperienza ha ottenuto delle ragnatele organiche come quelle che gli vediamo nei film al cinema.

Ed è qui che iniziano ad incrociarsi le strade di Spider-Man e degli Avengers... prima l’eroe mascherato aiuta il gruppo (ancora non ufficializzato) nei primi numeri della serie NEW AVENGERS di Brian Michael Bendis e David Finch (THOR 78/83, Panini Comics) e nella miniserie SPIDER-MAN: BREAKOUT di Tony Bedard e Manuel Garcia (L’UOMO RAGNO 426/428, Panini Comics) e poi, con la casa di Forest Hills distrutta da un supercriminale nella saga A fior di pelle di Straczynski e Mike Deodato Jr. (UR 424/425), Peter accetta la proposta di Iron Man di trasferirsi nel quartier generale del team, la Torre dei Vendicatori.

Inizia così ufficialmente un periodo tutto nuovo per Spider-Man, che su AMAZING SPIDER-MAN 519 del 2005 (UR 429) si trasferisce con zia May e Mary Jane alla Avengers Tower e deve abituarsi ad una nuova vita come membro dei più potenti eroi della Terra.

L’iniziativa è stata criticata da molti lettori, me compreso. Niente da dire sul modo in cui si è arrivati a questo nuovo status quo: il percorso che ha portato Uomo Ragno e Vendicatori ad unirsi è stato gestito in modo piuttosto lineare e coerente. Da una parte un eroe che ha dimostrato di saper lavorare bene in squadra e che ha perso tutto, dall’altra un gruppo allo sbando che cerca rinforzi sui quali poter contare. Eppure, in questo modo, un altro degli elementi cardine del personaggio è stato compromesso: l’Uomo Ragno è un eroe solitario, sempre pronto ad aiutare i suoi colleghi, certo, ma che alla fine della giornata ha una sua vita di persona normale a cui tornare. Mentre personaggi come i Vendicatori e i Fantastici Quattro rinunciano a delle vite normali, Peter cerca da sempre di essere un uomo e un supereroe separatamente. L’identità segreta così umana e reale, del resto, è uno dei segreti del suo successo sin dagli anni ’60. Renderlo un membro dei Nuovi Vendicatori, invece, gli toglie normalità. E’ davvero Peter Parker questo giovane eroe in costume che vive sotto lo stesso tetto di Luke Cage o Wolverine e viene servito dal maggiordomo Edwin Jarvis? Lo stesso Jarvis che, pensate un po’, durante queste storie si fidanza con zia May!

Intendiamoci, dal punto di vista commerciale/editoriale mettere Spider-Man nei New Avengers è stata una buona idea, che ha contribuito a ridare notorietà ad una famiglia di collane che periodicamente rimangono un po’ in ombra rispetto al resto del Marvel Universe. E’ ovvio che inserire nel gruppo personaggi “attira fan” come Spider-Man e Wolverine aiuta a vendere, ma come lettore di vecchia data mi permetto di avere qualche perplessità. Del resto, NEW AVENGERS partiva già in quarta grazie alla nuova numerazione e alla presenza di autori popolarissimi come Bendis e Finch, per non parlare delle variant cover... non c’era poi questo gran bisogno di far salire a bordo l’Arrampicamuri.

E poi, che peso ha la presenza di Spider-Man nelle storie? Quando fu annunciato questo cambiamento parecchi fan gioirono perché finalmente il flagship character di Casa Marvel avrebbe avuto un posto di primo piano tra gli altri eroi. Ma se andiamo a vedere le storie pubblicate in NEW AVENGERS, il Ragnetto è trattato come una specie di buffone del gruppo, quello che fa la battutina per essere simpatico e viene zittito da tutti. “Posto di primo piano”?

Nelle due serie dedicate all’Uomo Ragno, AMAZING SPIDER-MAN e MARVEL KNIGHTS SPIDER-MAN (quest’ultima di Reginald Hudlin e Billy Tan), che per l’occasione cambiano logo in copertina, i Nuovi Vendicatori appaiono per mesi come ospiti, rendendo questi titoli due succursali della loro serie. Ovviamente è l’Uomo Ragno il vero protagonista, ma Cap e soci non mancano mai.

Insomma, questa rivoluzione nella vita di Peter Parker non mi ha convinto affatto, eppure è estremamente importante, visto che è il primo passo verso il rilancio del 2008. Tutto comincia da qui. Volontariamente? Ne dubito, ma avremo occasione di discuterne in seguito.

Il secondo passo è un maxi crossover, L’altro.

Uscito nel 2005/2006, L’altro (UR 445/450) è un lungo incrocio narrativo tra AMAZING, MARVEL KNIGHTS e l’ultima nata, FRIENDLY NEIGHBORHOOD SPIDER-MAN, affidata a Peter David e Mike Wieringo, vecchie conoscenze dei lettori di Peter Parker. 12 capitoli in cui torna Morlun, il potente avversario creato da Straczynski all’inizio della sua run, intenzionato ad uccidere e consumare l’Uomo Ragno come l’ultima volta. E non dovrebbe essere difficile, visto che da qualche numero l’Arrampicamuri ha qualche serio problema di salute...

Nello scontro tra i due è Morlun ad avere la meglio, e riduce in fin di vita l’indebolito Tessiragnatele, arrivando persino a mangiargli un occhio. All’ospedale il “vampiro psichico” vorrebbe finire il lavoro, ma Peter usa le sue ultime forze per diventare una specie di mostro che, dopo aver bloccato il nemico a terra con dei pungiglioni lo uccide dandogli un morso in testa come si fa coi polpi. Morlun muore, Peter lo segue un attimo dopo tra le braccia di una sconvolta Mary Jane.

Ma non temete, non è ancora arrivata la fine per il nostro eroe preferito! Mentre tutti lo piangono, dal cadavere esce un nuovo Peter più in forma che mai, rinato con ragnatele organiche, pungiglioni e un senso di ragno potenziato. Tutte cose che gli serviranno, visto che dal suo corpo è venuta fuori anche un’altra creatura, un ”altro” essere con poteri di ragno, stavolta femmina, composto da numerosissimi aracnidi. Nessun problema, anche lei viene sconfitta... forse.

Peter può tornare da moglie e zia, più forte di prima e pronto a tornare attivo come Nuovo Vendicatore. Con un piccolo aiuto di Tony Stark, che nei suoi laboratori gli sta preparando una bella sorpresa...

Si vara un nuovo mensile, si uccide l’eroe protagonista e si fa tornare in vita con nuovi poteri, si fa uscire una copertina variant per ogni capitolo... e la storia? Oh, pazienza: non si può mica sempre pensare a tutto, no?

Questo è L’altro, uno dei momenti più bassi nella vita editoriale del personaggio, una storia senza né capo né coda prodotta senza vere ragioni narrative ma solo per creare altro clamore intorno a Spider-Man in attesa della Guerra Civile (di cui parleremo la prossima volta). Non è ridicolo che Peter muoia e rinasca con un nuovo corpo per la seconda volta in un anno e mezzo? C’era una motivazione seria per raccontare una cosa del genere? Non mi pare. Per quanto mal riuscita, l’entrata di Spider-Man nei New Avengers è stata gestita con una sua logica, come già detto; purtroppo non si può dire lo stesso de L’altro, che è semplicemente una montagna che ha partorito il topolino. Eppure anche L’altro, nonostante la sua bruttezza, è un capitolo importante per l’Uomo Ragno recente, un capitolo che (goffamente) ci fa avvicinare alla saga CIVIL WAR... e alle pesantissime conseguenze che avrà nella vita di Peter Parker e del suo alter ego mascherato.

Però, se avessero impiegato in modo diverso quei quattro mesi di storie ragnesche, non sarebbe stato meglio? Per fortuna c’erano i disegni di Mike Wieringo su FRIENDLY NEIGHBORHOOD, una delle sue prove più convincenti.