venerdì 6 novembre 2009

SUPERANARCHICO The Shit Quiz Puppet - giu 2008


SUPERANARCHICO The Shit Quiz Puppet di Michele Bramucci | Maurizio Manfredi
Brossura con sovracoperta, 120 pag, b/n - 12 euro - Bottero Edizioni

"Se esite qualcosa di politicamente scorretto e lontano dalla buona creanza che si apprende nelle scuole di fumetto, il suo nome è
Giuseppe Parker, in arte Superanarchico".

[Enrico Brizzi, dalla Prefazione a The Shit Quiz Puppet]

The Shit Quiz Puppet: non è un bellissimo titolo jazz?
Da un bel po' di tempo la Bottero Edizioni ne azzecca parecchie e se il successo tarda ad arrivare non è certo colpa delle proposte della piccola e agguerrita e tenace Casa Editrice, ma di un pubblico certe volte un po' asfittico e conservatore che preferisce puntare ed investire sempre e comunque sulla sicurezza, magari un po' noiosa, delle "solite" proposte.

Poi, voglio dire, nel piccolo ambiente degli addetti-ai-lavori, soprannominati affettuosamente "addetti-ai-livori", del Dorato Mondo Del Fumetto Italiano, il signor Bottero ci mette anche del suo a farsi benvolere da tutti...
Ma si diceva che i gusti son sacri e inviolabili e non ci piove e ci mancherebbe ancora.
Certo però che se, per dire, le riviste sui fumetti sembrano delle succursali delle Grandi Case Editrici Italiane e se in fumetteria sugli scaffali ad altezza occhi sono esposte ben incellofanate solo le pubblicazioni delle Grandi Case Editrici Italiane (e lasciam perdere le edicole) uno/a come fa ad ampliarli un po' questi sacri e inviolabili gusti?
...è che non si sa da che parte cominciare a parlare di SUPERANARCHICO The Shit Quiz Puppet, tanto è denso di cose.
Significati, metafore, poesia porno, canali fognari pieni di merda radioattiva, un'acidità ironica-sarcastica, cattiva da far venire la pelle d'oca.
E, naturalmente, disegni strepitosi per i quali dozzine di wannabes ucciderebbero. Tiè.
E testi puntuti come trapani che a rileggere certi balloonz, ci si ripeta pure, vengono i brividi.
Come si suol dire ce n'è per tutti, da un lato; non ce n'è per nessuno, dall'altro. In che senso? Nel senso che in un piattume culturale a encefalogramma non piatto ma addirittura concavo, cioè nel panorama globale che abbiamo la fortuna di vivere oggi, un fumetto come Superanarchico è uno schiaffo bello grosso che se sei fortunato/a ti arriva in faccia e ti lascia un bel segno, cinque belle ditazze diciamo; nel senso che hai voglia a "voler fare l'alternativo" - ah ah ah - o peggio il ribelle-del-sabato-sera: produrrai solo mediocrità perché in realtà sei global fin nel buco dell'orecchio e le tue produzioni finto-underground saranno dimenticate cinque giorni, o minuti, dopo che con falso nick avrai postato un commento su un forum per pubblicizzarle facendo finta che non le stai pubblicizzando. Che c'entra? C'entra, c'entra. Superanarchico forse non lo sa, ma parla anche di questo. Meglio: parla contro questo (tipo di cose).

Nel senso, ancora, che in questo volume di Superanarchico ci sono più verità e controverità che in qualsiasi altro volume si sia letto recentemente, ma non necessariamente verità "storiche", cioè riferite alla storia qui raccontata e tantomeno alla Storia, quella scritta global-mente, ma verità sul fumetto e sui fumetti, e non lo si può spiegare qui in queste poche righe, bisogna proprio prendersi il volume e leggerselo per capire (e magari imparare qualcosa).
SUPERANARCHICO The Shit Quiz Puppet letto dopo un qualsiasi altro fumetto diciamo così innocuo, fa male allo stomaco e se è vero che solo dal dolore si cresce... ma che palle, non stiamo mica parlando di un trattato filosofico, ohè! E' che, come si accennava più sopra, non è facile parlare di questo splendido volume che, oltretutto, ha un rapporto qualità-prezzo decisamente vantaggioso. Questo va detto soprattutto per quegli adorabili ragazzacci che si sbracciano per dire (scrivere) che, per esempio, i fumetti costano poco - ah ah ah!!!
Non è certamente un fumetto per ragazzini - anzi! - e, si spera, "offenderà" profondamente più d'un animo sensibile. Non perché nel fumetto di parla di un robot fatto di merda o perché si racconta di come la città di New York sia diventata autosufficiente grazie alle scoregge prodotte dagli operai della New Biogas. Insomma leggetevelo così capirete che qui non si stanno scrivendo sciocchezze o frasi ad effetto.
Senza trascurare il fatto che Superanarchico è divertentissimo, cosa non banale di questi tempi.
Superanarchico lui, intendo proprio Giuseppe Parker, è stronzo e odioso a tal punto che non si può non amarlo, col suo costume sadomaso e i superpoteri fighissimi che non si sa da dove arrivino (o si sa?). Combatte sicuramente dalla parte sbagliata e mi sa che se uno scommette da che parte sta, sbaglia.
Per non parlare del giornalista italiano Dino De Babbeis, un tipo che resta in testa un bel po'... Ma qui non si vuole rovinare la sorpresa a nessuno. Leggete e sorprendetevi da soli che è meglio. (Ci sarebbe anche Colon3, ma entreremmo davvero troppo nel particolare. Non siamo mica un sito di spoiler!)
Michele Bramucci e Maurizio Manfredi, ottimo soggetto e bellissimi disegni, andrebbero ringraziati personalmente per aver prodotto un volume così bello (speriamo di poterlo fare prossimamente, si sa mai) e meno male che Alessandro Bottero l'ha pubblicato.
Ah, dimenticavo, last but not least: è una storia completa, è in bianco e nero, è scritta e disegnata splendidamente, ha persino la sovraccoperta.... ma.... ma.... ALLORA E' UNA GRAFIC NOVEL!!!!!!!!!! ah ah ah...