venerdì 6 novembre 2009

Pugacioff: Almanacchi & Strenne, di Giorgio Rebuffi


PUGACIOFF, ALMANACCHI E STRENNE
a cura di Giorgio Rebuffi | Luca "Laca" Montagliani
Volume brossurato, da richiedere a: Annexia Edizioni


"Sul Lupo lo stile di Giorgio Rebuffi giunge alla piena maturità: i personaggi "recitano" con tutto il corpo con grande dovizia di irresistibili smorfie e le gag si susseguono ad un ritmo incalzante. Un ritmo narrativo di una spanna più alto della gran parte delle altre storie che compaiono sugli albi antologici che le ospitano."
[Spiri - dall'introduzione a Almanacchi & Strenne]

Una delle cose pià belle dell'edizione 2008 di Torino Comics è stata, per chi scrive, il rinnovato incontro col Maestro Giorgio Rebuffi.


Non è facile da descrivere l'emozione che provi quando stai a chiacchierare con uno dei Fumettisti più presenti nella tua vita - e per inciso uno dei più grandi Maestri italiani; uno che inventava mondi quando tu eri ancora piccolo e le parole dentro i balloons delle sue storie te le facevi leggere da qualche adulto.
Comunque non vuol essere quell'emozione l'oggetto di questo scritto.
Non che si voglia trascurare l'emozione, perché se un fumetto, una storia, un disegno non ti emozionano, allora cosa se ne parlerebbe a fare? Ma qui si vuole parlare prima di tutto del valore che quelle storie hanno oggi e delle emozioni che suscitano nel presente.


Dopo il magnifico cofanetto uscito lo scorso anno sempre per i tipi di Annexia - Pugaciòff e dintorni - ecco oggi il sontuoso e curatissimo PUGACIOFF - ALMANACCHI & STRENNE, volume che contiene nove storie che vanno dal 1962 al 1966, con un'incursione nel 2001.
Nove storie belle e divertenti non perché viste sotto la luce della nostalgia e dell'affetto, ma belle e divertenti perché realizzate da un grande Maestro che le ha rese classiche proprio perché, a distanza di decenni, quelle storie e quel segno hanno ancora cose da dire, divertimento da far provare, sogni da stimolare.
Chiunque le legga, anziano nostalgico o ragazzino, appassionato lettore o scopritore casuale, che sappia o meno chi è Giorgio Rebuffi, chiunque troverà soddisfazione e divertimento.
Il cultore di fumetti potrà inoltre stupirsi e bearsi nello scoprire o riscoprire quanto quel segno fosse già così avanti, quanto fosse straordinariamente moderno.
Rebuffi non si accontenta di intrattenere il pubblico dell'epoca con gag di sicura presa e sempre efficaci, ma ama e osa sperimentare - per quanto l'industria lo permettesse - soluzioni grafico-narrative che lustri dopo sarebbero state definite metafumetto.

Come ad esempio nella storia Il Confusionifero, pubblicata originariamente nell'Almanacco di Cucciolo 1963, la quale grazie ad una "bizzarra impaginazione orizzontale costringe il pubblico ad un continuo e impegnativo movimento rotatorio di lettura" e nella quale i personaggi non solo hanno coscienza di essere tali, cioè personaggi dei fumetti, ma sono anche consapevoli di comparire in una tra le tante testate dedicate ai ragazzi!
Il confusionifero che dà il titolo alla storia è un infernale marchingegno ideato su commissione del duca Cattiverius Cuordipietra de' Malvagibus, villain che ha come obiettivo quello di "rovinare i giornalini illustrati che divertono i bambini".
E per rovinare i giornalini niente di meglio che rendere labili e ingannevoli i punti fermi dei fumetti: tavole, vignette, linee di demarcazione, prospettive e sequenze... la stessa closure viene messa in discussione.
L'Autore per mezzo dei personaggi, ma ancor più per mezzo della struttura stessa del fumetto, gioca arditamente e ci parla dei fumetti, insegnandocene i segreti, senza per questo romperne l'incanto.
Il Confusionifero fu battezzata all'interno dell'Almanacco come "la più bella storia dell'anno": non sappiamo se di tutte le storie pubblicate dalla Casa Editrice Alpe nel 1963 questa fu davvero la più bella, ma possiamo ragionevolmente supporre che fu la più interessante, e certamente tra le più divertenti!

Non si pensi che le altre otto storie presenti in PUGACIOFF - ALMANACCHI & STRENNE
soffrano di qualche complesso di inferiorità, perché la qualità di testi e disegni resta al top e il risultato finale è sempre superiore alla mera somma delle parti.
I personaggi che abbiamo imparato o reimparato ad amare sono più dinamici e spassosi che mai, a partire dal mitico Luposki Pugaciòff, continuando con un grande Bombarda, personaggio dotato di un carattere pieno di sfaccettature che lo rendono un "cattivo" simpaticissimo; e poi Cucciolo e Beppe; il temibilissimo Squalo Geraldo, nemesi del Luposki; l'orrido-ma-tenero Salsiccia, sodale di Bombarda... e gli altri personaggi, umani o animaleschi, che magari compaiono in una sola vignetta, ma che sono sempre così carichi di (buffa) personalità e stile: vecchine, poliziotti, scienziati, gatti o semplici passanti...

Ultima storia del volume è Intercettazioni del 2001. Ancora una volta il Maestro Giorgio Rebuffi anticipa i tempi non solo per derive metafumettistiche o stile grafico. I Maestri, tutti i maestri, per essere tali devono essere anche un po' profeti, si sa.
Oltre alle splendide storie nel volume ci sono le riproduzioni delle copertine dell'epoca - e si può tranquillamente affermare che poche copertine sono "invecchiate" meglio! - e poi note e commenti.
Tra questi ultimi... l'ultimo è datato Gennaio 2008 ed è firmato da Jean-Yves Guerre. E' scritto in francese, un francese comprensibie a chiunque peraltro, e oltre a dimostrare il successo di cui godeva Giorgio Rebuffi in Francia, è un divertentissimo spaccato di vita che fa capire quanto i suoi personaggi fossero realmente presenti nella vita di tanti bambini e ragazzi di allora. E, speriamo anche di oggi, perché questi fumetti sono dei classici che non hanno età, intendendo questo nell'accezione più viva e migliore.

PUGACIOFF - ALMANACCHI & STRENNE non lo si trova nella fumetteria sotto casa, ma la piccolissima "fatica" di ordinarlo all'Annexia, nella persona dell'ottimo Luca "Laca" Montagliani, viene ampiamente ripagata dalla lettura.
Ne vogliamo ancora e aspettiamo fiduciosi!