domenica 25 ottobre 2009

Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli - feb 2008

Le carriere fumettistiche dello scrittore Matteo Casali e del disegnatore Giuseppe "Cammo" Camuncoli non sono inscindibili ma presentano comunque molti punti di contatto fin dal 1990, quando i due frequentano un corso di fumetto tenuto a Reggio Emilia da Otto Gabos e Onofrio Catacchio.
Grazie alle dritte che arrivano dagli insegnanti il quindicenne CamuncoliJim Lee – una passione per disegnatori come Kent Williams, Ted McKeever, Duncan Fegredo, Marc Hempel (futuro inchiostratore dello stesso Camuncoli su Swamp Thing) e Chris Bachalo, e conosce gli autori basilari (i vari Miller, Gaiman,
McKean, Otomo, Mattotti, Berardi, Milazzo e altri). Sia lui che Casali, inoltre, si appassionano alla fiorente linea Vertigo che in quel periodo iniziava ad arrivare in Italia grazie alle edizioni della Comic Art. Probabilmente è proprio grazie alla lettura di fumetti come Sandman (il sesto episodio intitolato 24 ore) che i due iniziano a gettare le basi per Bonerest.

Iniziano a discutere di Bonerest fin dal 1993: “L'idea di Bonerest venne a Matteo intorno al 1993, ma poi si evolse grazie ad un intenso brainstorming che facemmo insieme, e che portò grosso modo alla versione che poi vide la luce con Innocent Victim.” (da
Ultrazine)


Ci vorranno quattro anni per vederlo stampato sotto il marchio Innocent Victim creato da Casali e Camuncoli nel 1997. Camuncoli pensa al fumetto americano quando disegna e infatti Bonerest, grazie anche al classico formato comic book e all’uso del colore, ha tutto l’aspetto di un fumetto d’oltreoceano. Le influenze statunitensi sono palesi anche nei testi di Matteo Casali che mette in piedi un’opera che potrebbe benissimo passare per “made in Vertigo”.
Casali parla così del suo fumetto: “potrei descrivere [Bonerest] usando lo strillone che abbiamo lanciato in occasione dell'uscita: accanto ad una tazza con la scritta "I love N.Y." occhieggiava la frase "Non vedrete mai l'Apocalisse… non così almeno…".
Bonerest è in effetti un fumetto sull'Apocalisse, ma senza demoni o angeli che si danno battaglia: c'è divertimento, simbolismi a pioggia, violenza e un taglio pop particolare.” (da
Stradanove)


Un anno dopo Bonerest vince il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon e CasaliQuebrada, un fumetto sulla “lucha libre” che lo accompagnerà per lunghi anni, fino al 2007 e forse oltre. Quebrada è il tempio del wrestling, una città che fa da scenario alle battaglie fra i lottatori sul ring e soprattutto fuori, nei capannoni abbandonati dove le maschere trafficano valigette di cocaina e regolano i conti, ai ricevimenti a cui partecipano autorità locali e senatori e nelle stanze da letto.
Quebrada è l’occasione per il rilancio dello studio Innocent Victim che si amplia quanto a membri effettivi e a progetti proposti. A Cammo e Casali si uniscono nuovi autori, lo scrittore Giuseppe Bazzani e i disegnatori Grazia Lobaccaro, Mirko Grisendi, Andrea Accardi, Michele Del Nobolo, Alessandro De Angelis, Stefano Tirelli e Michele Petrucci, che con il comics lab emiliano pubblica la sue due prime opere, Keires (1999) e Sali d’Argento.
Particolarmente importante è l’arrivo di Grazia Lobaccaro che assieme a Matteo CasaliSilent Dance (Esseffe Edizioni, 1999/2000) e Sotto un cielo cattivo (Magic Press, 2004/2005)


Il vero obiettivo dei due autori è però il mercato americano, e in particolare la DC Comics. Nel 2000 Cammo entra in contatto una prima volta con l’editor
Heidi MacDonald che gli chiede di realizzare delle prove per la miniserie Name of Magic. Il supervisore preferisce assegnare l’incarico a Richard Case ma non si scorda di Camuncoli; i due si incontrano alla San Diego Comicon di quell’anno e la MacDonald propone al giovane disegnatore un fill-in di Swamp Thing (il n. 12 di Swamp Thing vol. III, novembre 2000).
Il risultato piace e Camuncoli diventa subito il disegnatore regolare della serie scritta da Brian K. Vaughan. Segue un anno intenso in cui Cammo è alle prese per la prima volta con una serie regolare che richiede la costanza, la velocità e la capacità di realizzare quasi una tavola al giorno.
Dopo la chiusura della serie avvenuta con il n. 20 la DC gli propone una storia breve di BatgirlBatgirl Secret Files & Origins n. 1, 2002, testi di Scott Peterson), la miniserie Vertigo Pop!: Bangkok (2003, testi di Jonathan Vankin) e soprattutto due numeri di Hellblazer (n. 168 e 169 del 2002). Brian Azzarello scrive una storia in cui John Constantine usa la magia per battere le vecchiette al Bingo, le apostrofa con un lungo monologo a sfondo sessuale e spende tutto il malloppo per una puttana, mentre Cammo dimostra di essere nato per disegnare il personaggio.


Azzarello vuole Camuncoli anche per un episodio dell’Uomo Ragno ospitato nell’antologia Spider-Man’s Tangled Web (n. 14 del 2002). La storia è importante perché amplia e fornisce un retroscena ad Amazing Fantasy n. 15, il primo fumetto di Spider-Man, dove compariva in una parte marginale il wrestler Crusher Hogan a cui Peter Parker faceva fare una figura ridicola sul ring. Lo scrittore statunitense rielabora quegli avvenimenti ormai entrati nel mito della serie e fornisce al personaggio un background drammatico che contribuisce a dare spessore e risvolti inaspettati sia a Hogan sia all’intera storia delle origini dell’Uomo Ragno.

Nel frattempo Matteo Casali diventa traduttore per la Magic Press e sfoga la sua passione per la lotta libera curando l’edizione italiana de L’Uomo Tigre di Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji (da sottolineare che l’edizione pubblicata da saldaPress ha copertine inedite disegnate da Camuncoli).
Nel 2002 inizia anche lui a collaborare (primo scrittore italiano a farlo) con la DC Comics – Vertigo, per cui scrive una miniserie rimasta inedita che però lo porterà a sviluppare in seguito diversi progetti per la stessa major americana.


Nel 2003 nasce la collana Atmosfere, ideata dallo studio Innocent Victim e pubblicata da Magic Press. Casali e Camuncoli riprendono le vicende di Bonerest realizzando due nuovi volumi, le ultime storie del personaggio che in seguito sarà riproposto all’estero da Image negli USA e Panini in Germania e Francia (in precedenza il primo volume era già stato pubblicato da Speed in Germania). Nella collana Atmosfere trovano spazio anche Road’s End di Giuseppe Bazzani e Werther Dell’Edera (tre volumi, 2003/2004; copertine di Camuncoli e Gabriele Dell’Otto), Numeri di Michele Petrucci (2003) e i due volumi di Sotto un cielo cattivo
Sotto un cielo cattivo di Matteo Casali e Grazia Lobaccaro è la storia di Harold Wippelman, un uomo nato nel 1890 lo stesso giorno in cui è stata messa in funzione per la prima volta la sedia elettrica. A quattro anni rimane per sempre traumatizzato dall’assassinio della madre ad opera del padre, avvenuto in una notte di temporale. Nell’età adulta i temporali lo faranno uscire di senno spingendolo ad uccidere e così Harold vagherà per gli Stati Uniti lasciandosi alle spalle una lunga scia di omicidi.


Nel 2004 Jim Lee si trasferisce a Reggio Emilia, seguito di lì a poco da Lee Bermejo, e così la Innocent Victim ha modo di lavorare a stretto contatto con loro nello studio Gioco Duro. Di lì a poco Camuncoli disegna (con piccoli contributi di Jim Lee in ogni numero) i dodici numeri della nuova serie The Intimates scritta da Joe Casey (2005). Segue un altro fumetto per la Wildstorm (ex branca della Image a cui appartengono le creazioni di Jim Lee; dal 1998 etichetta della DC Comics diretta dal fumettista coreano), la maxiserie di nove numeri Capitan Atom scritta da Will Pfeifer.
Nello stesso tempo, e sempre per la Wildstorm, Casali inizia a scrivere una miniserie di prossima pubblicazione il cui titolo non è ancora stato rivelato.
Negli anni recenti vanno segnalate anche le incursioni di Camuncoli e Casali nell’universo batmaniano. Oltre alla miniserie Batman Europa in lavorazione, ci sono due numeri di Catwoman scritti da Casali (n. 41 e 42 del 2005, disegni di Brad Walker), due di RobinCamuncoli (129 e 137 del 2004/2005, scritti da Bill Willingham) e infine due di Batman ancora una volta di Camuncoli (643 e 644 del 2005, di nuovo con Willingham).
In Italia Casali lavora per Eura Editoriale sceneggiando il tredicesimo numero di Detective Dante (2006, disegni di Antonio Fuso; nei credits il soggetto è erroneamente attribuito anche a Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni) e scrivendo liberi per i settimanali Skorpio e Lanciostory. Roberto Recchioni lo vuole anche nella miniserie Garrett delle Edizioni BD, dove Casali scrive la storia breve Parla alle ombre (2006/2007, disegni di Davide Gianfelice). Nell’estate 2007 esce anche la storia scritta per la serie “animata” Justice League Unlimited (DC Comics)


Siamo arrivati al 2007. A distanza di dieci anni dalla nascita della Innocent Victim la coppia di autori reggiani sta vivendo un momento particolarmente felice della sua carriera artistica. Nel giro di poche settimane escono un po’ a sorpresa alcune pubblicazioni di alto profilo a cui i due autori hanno lavorato nell’ombra.
C’è innanzitutto Quattro sassi nel fuoco (Lizard), il settimo episodio della serie Gli Scorpioni del Deserto ideata verso la fine degli anni ’60 da Hugo Pratt. Koinsky ritrova Cush, il vecchio amico di Corto Maltese co-protagonista del ciclo dei racconti del marinaio ambientati in Africa, e viene coinvolto in un viaggio costellato da una serie di omicidi.

Altrettanto importante è Il Vangelo del Coyote, un volume a fumetti scritto da Gianluca Morozzi e disegnato da Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci. Dopo tanti anni di colorazioni digitali Camuncoli fa vedere che disegna belle tavole anche in bianco e nero, mettendo su carta dei deliri horror vagamente ispirati a Bret Easton Ellis.
Infine Quebrada, di cui ho parlato in precedenza, con i contributi inediti di Antonio Fuso, Armando Rossi, Luca Bertelè e Werther Dell’Edera, e il volume Marvel Made in Italy, un’antologia della Panini Comics dedicata ai fumettisti italiani che hanno lavorato per la casa delle idee (Camuncoli è presente con una storia di Ms. Marvel del 2006).
Il prossimo anno si preannuncia ricco di altre soddisfazioni, dato che è prevista la pubblicazione da parte di Panini del volume La neve se ne frega, adattamento a fumetti dell’omonimo romanzo di Luciano Ligabue.
affianca a quella che fino ad allora era stata la sua unica fonte di ispirazione – incomincia a imbastire firma ( (2004/2005). disegnati da

Luigi Siviero