domenica 11 ottobre 2009

AKIKO di Mark Crilley - gen 2008


AKIKO - vol. 1 La minaccia di Alia Rellapor di Mark Crilley
brossurato, b/n, 144 pag. Prospettiva Globale edizioni

"...Questo inedito incrocio tra
Star Wars e Il Mago di Oz ha permesso a Crilley di sperimentare con il linguaggio, gli stili e la narrazione come pochi altri hanno fatto nell'ultimo decennio..." (dall'Introduzione ad Akiko, vol. 1)

A K I K O, il primo volume (italiano)

Nell'autunno del 1992 Mark Crilley insegnava inglese in Giappone.
Meno male, perché è proprio grazie a quella circostanza, che comportava la necessità di interessare in qualche modo i suoi pigri studenti, che l'autore di Detroit ha creato la meravigliosa Akiko, i suoi mondi e i fantastici comprimari coi loro improbabili e deliziosi nomi.

Dopo lo one-shot introduttivo 'Akiko on the Planet Smoo' (presto in italiano sul sito della ProGlo) cominciarono a uscire per la Sirius, una casa editrice indipendente, le avventure di Akiko, una ragazzina giapponese che fa la Quarta Elementare, somiglia a Olive Oil - la fidanzata di Braccio di Ferro - ed ha strani, adorabili amici: Spuckler, avventuriero e allevatore di lucertole di Bropka, gli animali più puzzolenti della galassia; Gax, dolce robottino al servizio di Spuckler, che già dalla sua prima apparizione conquista per se' la maggior parte delle simpatie; Mr. Beeba, irascibile avventuriero bibliofilo, la coscienza razionale della compagnia, potremmo dire; Poog, misterioso (e anch'esso/egli delizioso) "essere" fluttuante, capace tra le altre cose di cantare come nessun altro nell'Universo.

Scopo della compagnia è salvare il Principe di Smoo, figlio del re Froptoppit, dalle grinfie della terribile Alia Rellapor (terribile?... nessuno in realtà sa spiegare perché ella sia così terribile...).
Per giungere a destinazione bisogna attraversare il Mare di Moonguzzit, ovviamente zeppo di pericoli, dai Pirati Volanti a mostruosi Serpenti marini... e la cosa migliore da fare è nominare capo della spedizione proprio una bimbetta di Quarta Elementare, eh sì, sì sì...
Crilley crea personaggi sempre densi, mai neutri o dimenticabili; le loro caratteristiche sono ben radicate e l'autore è capace di instillare quella magia che permette al lettore, di qualsiasi età, di affezionarsi immediatamente a quelle creature di carta.

Questo primo volume - La minaccia di Alia Rellapor - riunisce i sei capitoli iniziali delle avventure di Akiko e dei suoi amici e termina giustamente con un cliffhanger mozzafiato, tanto per viziarci e coccolarci un po'.
E' un volume pieno di meraviglie, avventura, poesia, sogni, delicati rimandi e sentiti omaggi ad altri e più antichi Tesori del Fumetto e dell'Avventura.

Caratteristica delle storie di Akiko è quella di avere diversi piani di lettura, un po' come i fumetti, anche italiani, "di una volta" che tutti rimpiangiamo: queste storie posso essere lette da bambini, adulti e tutto ciò che sta in mezzo (o prima e dopo...) queste due categorie di persone. Ognuno/a troverà il proprio divertimento e la propria poesia - e un bel po' dei propri sogni! - e potrà sfamare il proprio desiderio di avventure, di storie.

La narrazione di Mark Crilley è densa e fitta, mai caotica; gli avvenimenti e i colpi di scena si susseguono come nella miglior tradizione di storie di avventura, alternati a momenti di pura poesia e di garbata ironia.
Insomma, si leggono d'un fiato - e si rileggono molto volentieri - i primi sei capitoli di Akiko.

Vale la pena, eccome!, parlare un po' dei disegni di Crilley: belli, poetici, ironici, avventurosi quanto la storia in se'.
Bianchi, neri e grigi che nella loro originalità, nella loro tecnicamente alta peculiarità, non rinunciano talvolta ad omaggiare - sempre rispettosamente - altri Maestri del passato e del presente (da McCay a Segar a Tanaka, il creatore di Gon...), ma senza plagi ne' ruberie.
Di grande coinvolgimento la capacità espressiva dell'autore, che sa infondere vita a personaggi, oggetti e situazioni, andando da espressioni tipicamente kawaii a dense raffigurazioni di paura e pericolo a tenere, affettuose rappresentazioni dei sentimenti.
Le stupende splash-page inserite di tanto in tanto all'interno del volume danno conto inoltre delle grandi e versatili capacità tecniche dell'autore di Akiko.

Molto bello ed efficace lo storytelling generale; gli avvenimenti, spesso mozzafiato, sono raccontati in modo perfetto non solo dai disegni, ma anche dalla sequenza di vignette e tavole e dalla disposizione delle vignette sulla tavola stessa. Pagine belle da vedere nel complesso, oltre che nel particolare.

Ancora un punto da segnare a favore dell'ottima ProGlo Edizioni che porta finalmente ai lettori e alle lettrici italiane quest'opera di alta qualità, un lavoro pieno di cose meravigliose che permette a chiunque una fantastica immersione nella pura fantasia.

...PEZZETTO AUTOBIOGRAFICO (non ne è necessaria la lettura ai fini della recensione)

"Anni fa compravo tutti i mesi Preview... Lo so, era un po' una scemenza comprare Preview, soprattutto perché allora conoscevo poco l'inglese. Ma erano altri tempi, pagavo pochissimo d'affitto quindi potevo anche comprarmi Preview e sognare sfogliando quelle paginone colorate.
Su Preview vedevo meravigliose copertine a fumetti, centinaia di meravigliose copertine a fumetti e sognavo di avere tutti quegli albi e volumi e di passare la vita a leggerli. (Avevo già più di 30 anni, ma ognuno esce dall'adolescenza se, quando e come può.)
Alcune di quelle copertine mi facevano sognare più di altre.
Molti di quei titoli pensavo che non li avrebbe pubblicati mai nessuno in Italia, e quindi io non avrei mai potuto leggerli. (Gli acquisti su internet erano ancora appannaggio della fantascienza e se ordinavi un albo in lingua originale in una delle rare fumetterie, ci metteva mesi ad arrivare...)
Una delle copertine su cui mi soffermavo sempre, a ogni numero di Preview sul quale compariva , era quella di Akiko. Quanti sogni su quelle copertine,
Mi immaginavo che fosse disegnata come una specie di manga ma che fosse più "arguta" dei manga mainstream, più - che ne so? - poetica o robe del genere.
Mi immaginavo storie un po' malinconiche, oniriche. Non so. Quelle copertine di Akiko sono rimaste impresse in un angolo abbastanza importante - ancorché non del tutto conscio - della mia mente.
Poco fa apro l'email con le news di Neurocomics e scopro che la ProGlo pubblicherà Akiko, in italiano.
E mi ha preso un piccolo brividino di felicità. Che in una giornata di merda come questa, e queste, e quelle... che in una giornata di merda come questa, dicevo, non è poco.
Grazie e continuate così." [da una mia email a un Proglobico, qualche settimana fa...]