mercoledì 2 settembre 2009

The Witching Hour - 2006?


Witching Hour - L'ora delle streghe di Jeph Loeb – storia; Chris Bachalo – disegni; Art Thibert – chine - Vertigo – Magic Press 12 €

Witching Hour rappresenta un piccolo evento, ovvero il ritorno di Chris Bachalo alla Vertigo, l’imprint che lo lanciò nel mondo dei fumetti nei primi anni ’90. Il disegnatore americano allora era solo un giovane di belle speranze, che, grazie ad uno stile al contempo realistico e cartoonistico riuscì a farsi notare con il suo lavoro su serie come Shade, Sandman e soprattutto con la splendida e celebratissima miniserie Death: L’Alto Costo della Vita in coppia con Neil Gaiman.
Da allora Chris ne ha fatta di strada, diventando uno degli autori più amati ed iniziando al contempo un’evoluzione sul proprio stile che è passata dal tratto sporco ed oscuro di Ghost Rider 2099 alle ispirazioni manga di Generation X per arrivare allo stile attuale: adesso Bachalo ha optato sempre per uno stile decisamente influenzato dallo stile manga (con un occhio particolare alle figure femminili), ma il tutto è incastonato in un layout di tavola sempre più intricato, cangiante ed affascinante, fatto di microvignette alternate splash page e di elementi che superano i confini stesse delle singole vignette.

Ad affiancarlo in questo ritorno in casa Vertigo c’è Jeph Loeb, uno scrittore di grande solidità ed esperienza, famoso soprattutto per il binomio artistico intrapreso con Tim Sale nella rivisitazione dei più importanti personaggi del fumetto americano. Loeb è comunque un autore molto particolare, non particolarmente personale, ma bravo ad interfacciarsi con i vari disegnatori, adattando al meglio le sue sceneggiature allo stile dell’artista. Così non stupisce che, sapendo di dover lavorare per Bachalo, Jeph abbia ideato una storia che prevede la presenza di molte avvenenti donne, il tutto con una sceneggiatura molto intricata e densa di dialoghi.

Peccato che lo scrittore non sia però riuscito a trovare una storia adeguata, ideando una trama a dire il vero piuttosto lineare, banale e scontata, basata sul classico clichè dei desideri esauditi e dei contraccolpi che questi generano, il tutto mischiato con l’altrettanto classico tema della magia e delle congreghe di streghe ed immerso nel contesto dell’America moderna. Così, alla fine, la sceneggiatura così estrosa sembra superflua ed esageratamente contorta, quasi si trattasse di un esercizio di stile; in questo modo Witching Hour non si discosta troppo dalla media delle produzioni Vertigo, spesso troppo involute ed artificiosamente complesse da lasciare il segno. Un vero peccato, perché invece i disegni di Bachalo sono decisamente degni di nota ed alla fine svettano su tutto il resto, rimanendo, a conti fatti, il vero motivo di interesse di questo volume.

Albyrinth