mercoledì 2 settembre 2009

Parigi e il fumettomane ingordo - 2005?


Parigi e il fumettomane ingordo: un matrimonio perfetto!
(nessun francese è stato molestato durante la stesura di questo articolo)

Parigi, la città delle luci e delle ombre, capolavoro degli eccessi e dei contrasti, dove l’estremo lusso e l’estrema miseria danzano da secoli il loro valzer sontuoso e barocco, senza nessuna paura di mostrare allo stesso tempo contraddizione e bellezza. Parigi è forse tra le capitali europee quella che evoca più il sogno e la razionalità, il conservatorismo delle sue gloriose istituzioni culturali e la spregiudicatezza della vita notturna (o forse solo quella di un tempo…). Parigi è anche la capitale europea del fumetto, con ogni probabilità. Infatti la Francia è la nazione in cui la nona arte ha raggiunto il rispetto e la posizione di rilievo che altrove non sogna neppure di avvicinare. E la France è soprattutto Paris, et donc…

Un appassionato delle nuvole parlanti in pellegrinaggio turistico/lavorativo nella ‘Ville Lumière’ trova sicuramente un bell’osso da spolpare. Mostre, librerie specializzate e non, bancarelle polverose: si trova di tutto e forse potrà essere utile qualche riferimento per una gitarella spendacciosa (a Parigi qualche eccesso è sempre concesso).

In Francia nelle librerie il fumetto la fa da padrone: librerie immense, forse troppo (a qualcuno potrebbe dare anche fastidio questa dimensione da centro commerciale, ma di fronte a quintalate di volumi di tutti i tipi e per tutte le tasche non credo si sentirebbero grandi lamenti…), che ospitano sezioni infinite e ordinate di fumetti dedicate in gran parte alla bédé.

La B.D. (Bandes Dessinées, il fumetto alla francese) è caratterizzata dal classico formato a volumetto, lussuoso e cartonato, con un numero di pagine che varia dalla trentina al centinaio. In questo formato gli album di BD appaiono ormai da tempo anche in Italia ma il vantaggio del prezzo qui è abbastanza evidente. Un volume nuovo nel classico formato “alla XIII” (quello più diffuso, con storie di solito di 46 pagine) costa 9 -10 €, mentre un volume “alla Blake&Mortimer” (leggermente più grande e magari con qualche pagina in più) difficilmente supera i 13 -14€). Sono volumi bellissimi da vedere e se ne trova veramente di tutti i tipi: io su questi albi ho imparato il francese ed anche per chi ha una conoscenza solo intuitiva della lingua, vale sicuramente la pena fare un tentativo.

Le migliori librerie/supermercato (per bulimici e semplici ingordi) sono quelle delle grandi catene Fnac e Virgin. Ci sono due grosse Fnac (quelle che di solito frequento io) a Les Halles (il famoso e contralissimo ex-mercato-all’aperto, vicino al Centre Pompidou – Metro: Les Halles) e di fronte alla stazione di St. Lazare (M: St. Lazare). Di Virgin consiglio quella sugli Champs Elysées, che ha anche il vantaggio di restare aperta fino a mezzanotte. Chiaramente ci si trovano anche dischi e DVD di tutti i tipi, ma non è di questo che vogliamo parlare. Le grandi catene praticano anche sconti (magari bassi) di vario genere e questo è un vantaggio rispetto alle librerie specializzate.

Un’ultima osservazione: le librerie sono sempre popolarissime e piene di gente seduta per terra o appoggiata ad un angolo che legge comodamente un manga o un volume pregiato di schizzi: non scandalizzatevi e (se volete) unitevi a loro! In Francia è normalissimo potere sfogliare i libri in esposizione e se avrete voglia di passare un pomeriggio da Fnac come se foste in una biblioteca non abbiate paura. Anche le librerie più “sparagnine” dedicano sempre almeno una copia alla consultazione: se penso agli sguardi gelidi che ci accolgono in Italia non appena tentiamo di leggere un risvolto di copertina mi viene da dire che questa libertà è un segno di grande civiltà e ricchezza (oltre a rendere questi luoghi meno asettici e più vivi).

Il vero cuore della Parigi fumettistica si trova invece nel quartiere latino, nel triangolo che tocca St. Michel, il Pantheon e i Jardins du Luxembourg: non per altro si tratta della zona che circonda la Sorbona, in cui si trovano quasi tante librerie quante brasserie! Qui abbondano le librerie specializzate e le librerie d’occasione.

Tra le prime ricordo soprattutto Album, bellissima libreria in cui, a differenza dei “megastore” si trovano più facilmente libri vecchi e edizioni lussuose. Tra le seconde invece non si possono non citare Gibert Jeune e Gibert Joseph (tutte e due in Boulevard St. Michel (M: St. Michel), la prima vicino alla Senna e la seconda appena superato Boulevard St. Germain), che sono due catene molto famose in Francia in cui, insieme ai volumi più recenti si possono fare anche dei discreti affari sbirciando nei fitti scaffali delle “Occasions”. Tra l’altro in Francia, soprattutto negli anni ’80-’90, sono state pubblicate moltissime opere di autori italiani come Magnus e Battaglia che, con un po’ di fortuna, si possono trovare qui (e nelle bancarelle) a prezzi vantaggiosissimi (tre anni fa ho trovato un volume di Titanic di Micheluzzi, in un’edizione identica alla prima di Milano Libri, pagandolo la miseria di due euro).

E gli amanti di comics americani e manga (quorum ego)? Niente paura: il catalogo francese di comics è molto ricco e nelle librerie specializzate e non si trovano con estrema facilità: inoltre in Francia vengono pubblicate anche edizioni più lussuose e “for fans only” rispetto a quello che avviene in Italia: cito solo un cofanettone gustoso e costoso (simile a quello pubblicato negli states) della “League of extraordinary gentlemen” e i molti volumi Marvel: dalle Monster Edition (molto più numerose che da noi) ai volumi di ristampe che, simili ai Masterworks americani ma con un prezzo più contenuto, farebbero gola a chiunque e credo che anche in Italia troverebbero il giusto successo (la serie di volumi de L’Intégrale).

Però effettivamente non ha senso tradursi dal francese delle opere nate in un’altra lingua… A Parigi si trovano anche delle ottime librerie specializzate nei comics in VO: di fronte all’Album già menzionata si trova un’altra libreria con lo stesso nome dedicata a Batman e soci: insieme alle uscite mensili si trovano moltissimi volumi per tutte le tasche. Attenzione: il cambio non è mai molto favorevole, ma vale sicuramente una visita, anche solo per vedere le tavole originali, le sculture di Bowen e gli albi rarissimi (e carissimi) esposti. Anche solo per rosicare un po’…

C’è anche, un po’ nascosto, un cartone che contiene dei volumi in offerta, in cui si trovano vecchie edizioni ad un prezzo vantaggioso: questo Natale ho trovato il volume Epic di Espers (di Hudnall/Lloyd) che credevo fosse ormai disperso e la volta precedente un bel volume di Hitman, pagandoli sempre 1€ e mezzo.

I manga invece sono definitivamente esplosi anche qua e se ne trovano (se ci credete) ancora di più che in Italia: qui sembrerebbe che venga pubblicato davvero di tutto e si possono trovare delle opere magari un po’ particolari ma, a onor del vero, i prezzi sono quasi sempre più alti delle edizioni italiane.

Chiudo questa breve “guida” citando le famose bancarelle sulla riva della Senna: con un po’ di tristezza, perché ce ne sono molte che ospitano fumetti ma è sempre più difficile fare delle scoperte interessanti e redditizie. Ce n’è una anche dedicata esclusivamente ai comics, in cui si trova anche qualcosa con un cambio discreto (se volete farci un salto si trova sulla riva destra della Senna, sul lungo-fiume ad est dell’Hotel de Ville).

A Parigi non è nemmeno raro trovare mostre o esposizioni dedicate al fumetto, quindi prima di partire è sempre meglio informarsi. Questo Natale ce n’erano addirittura due, una dedicata a Franquin (l’autore di Gaston la Gaffe e Marsupilami, famosissimo in Francia), l’altra alla coppia Moebius/Miyazaki , che non mi sono lasciato sfuggire e che rimarrà aperta fino a Marzo. Non è un esposizione eccezionale ma si trovano un sacco di disegni e studi originali (e, che resti fra noi, Miyazaki batte Moebius 3 a 0…).

Spero che questo breve viaggio/guida turistica sia utile a chi ha la possibilità di recarsi in questa splendida città. Comunque, e ovunque voi siate, buon viaggio con la testa fra le nuvole!

Diflot