mercoledì 2 settembre 2009

Grant Morrison intervista - parte 4 - 2004


Grant Morrison: Master & Commander - Parte 4: Highway X

DISCLAIMER Intervista originalmente pubblicata su www.popimage.com - copyright e tutti i diritti riservati agli autori - 2003 - 2004

DOMANDA: Quando lavori su personaggi molto popolari presti attenzione a quanto dicono i fan o gli altri scrittori? Ho trovato di pessimo gusto leggere i commenti di John Byrne sul tuo ciclo su New X-Men, contando soprattutto che hai passato molto tempo ad omaggiare il suo lavoro...
GRANT MORRISON: Non ho letto i commenti di John Byrne e non voglio farlo, ma sono assolutamente sicuro che, non importa come sembrasse, ciò che il mio disegnatore preferito quando ero un ragazzino INTENDEVA dire era che lui ha semplicemente ADORATO il mio ciclo su New X-Men!

Con un atto infinitamente più magnanimo di solidarietà artistica, ho sentito che Arnold Drake, il brillante signore che ha creato e scritto le prime storie della Doom Patrol (e non solo), ha citato la mia versione del fumetto come la più fedele alla sua visione creativa. GRAZIE, Mister Drake. Mi sono molto impegnato per rinnovare e preservare l'anima del fumetto ed è bello essere apprezzati per questo dal creatore di questi personaggi affascinanti e duraturi. I paperback di ristampa del mio ciclo usciranno nei prossimi mesi.

Ciao mamma.

D: Consideri New X-Men come un tuo sigillo o si può dire che non fosse tutta farina del tuo sacco? Mi ricordo di un interessante articolo su un sito amatoriale, dove venivano esaminati gli albi e contate quante volte appariva la parola "Sex" nei disegni...

GRANT MORRISON: Quell'articolo parla più dei fan stessi di quanto parli di me.
O, a dire il vero, parla più di Ethan "Erotik" Van Schiver e di “Filthy” Frank Quitely, che hanno riempito il fumetto di peni subliminali e di parolacce nascoste, come i due ragazzini che ridacchiavano mentre disegnavano due travestiti pelosi nei loro libri di fisica. Questi gioiosi scherzetti sono scandalosi quanto i vestitini di cuoio di Christina Aguilera.

Tutti i fumetti sono sigilli. "Sigillo" è una parola ormai antiquata. Tutta questa roba magica ha bisogno di una nuova terminologia, perchè non corrisponde più a ciò che è stato detto alla gente. La magia non è tutta basata su questa noiosa simbologia fuorviante che proviene direttamente dall'era Vittoriana, dove nessuno poteva parlare in modo chiaro e tutto veniva espresso in un aulico codice poetico. Il mondo è arrivato ad un punto critico ed è tempo di smetterla di parlare di stronzate come la Cabala e la Telema, del Caos e l'Informazione e di tutto quel metaforico fumo negli occhi e di quel gioco di specchi creato solamente per far apparire, agli occhi della gente, i maghi come persone speciali dotate di poteri speciali.. Non è affatto così. Ognuno fa delle magie continuamente, in modi diversi."Vita" più "significato" = Magica. Se volete approfondire provate a leggere "Pop Mag!C"

D: Hai lavorato con molti disegnatori sugli X-Men: senti di avere collaborato bene con loro? Qualcuno in particolare?

GRANT MORRISON: Quitely, Jimenez, Silvestri e John Paul Leon sono quelli che hanno realizzato le mie storie preferite.

D: Cosa ne pensi dell'uso che è stato fatto dei personaggi che avevi creato dopo che te ne sei andato? Fantomex e Dust, per esempio? Originariamente avevi piani più importanti per Dust?

GRANT MORRISON: Possono fare quello che vogliono con quei personaggi e lo faranno, ne sono sicuro. Originariamente Dust doveva avere un ruolo molto più importante, ma, alla fine, non riusciva ad entrare bene nel tipo di storia che si stava sviluppando pagina dopo pagina.

Quando decisi di continuare New X-Men con Scott ed Emma come direttori della scuola (questo fu prima di prendere la decisione di andarmene ed avevo già scritto la trama per una saga di 6 numeri che avrebbe sancito una "nuova direzione" per la serie dopo il numero 154, con il il ritorno delle uniformi scolastiche e così via. La prima storia di questo ciclo era sul primo studente umano alla mansion - lui viene tiranneggiato e trattato come un animale inferiore dagli altri studenti fino a che si scopre che lui è il miglior chitarrista mai sentito, così bravo che il suo talento potrebbe benissimo essere considerato un potere mutante e così il pregiudizio viene sconfitto quando tutti rimangono affascinati dalle sue canzoni. E' il momento di una gag: dovessi riscrivere adesso quell'episodio lo renderei più realistico trasformando il personaggio in una cavia gigante che può suonare il piano come Richard Clayderman, ma solo per tre notti al mese con la luna piena) l’intenzione era quella di far diventare Dust più importante come una delle insegnanti degli studenti. Le storie degli X-Men sono legate dalla continuity tipica della soap opera, quindi sapevo che potevo lasciare alcune sottotrame ed alcuni personaggi in attesa, arricchendo forse così il gruppo. Sono sicuro che i nuovi scrittori avranno dei piani per lei: ha dei grandi poteri ed infinite possibilità di sviluppo per un personaggio.

D: Quindi volevi fare ritornare le uniformi? E' interessante, perchè quando annunciarono la decisione di agire così dopo che te ne eri andato, in molti pensarono che fosse un grosso passo indietro rispetto a quanto avevi fatto con i personaggi...

GRANT MORRISON: Non era una mia idea: fu la Marvel a prendere la decisione di tornare ai costumi colorati e scintillanti dei supereroi, in parte per fare felici i licenziatari dei personaggi. Mi era stato chiesto di trovare un modo per rendere convincente questo ritorno allo spandex e poi, alla fine, non ho dovuto farlo ed è toccato a Joss Whedon trovare un modo per renderli credibili. Cosa che ha fatto in modo piuttosto efficace.

D: Un dialogo che mi colpì molto su New X-Men fu un commento fatto da Fantomex a Magneto: "Tutto ciò che dici è un clichè?". E' una critica al modo in cui è stato scritto in passato il personaggio? O un commento sulla crescente popolarità dello "Storytelling Decompresso", che spesso è basato sull'azione veloce intervallata da furbe e ben piazzate singole battute di dialogo, alcune della quali spesso sono, o diventano, clichè?

GRANT MORRISON: La saga "Planet-X" era parzialmente intesa come una critica alla infinita natura circolare della battaglia tra gli X-Men ed il loro più popolare nemico, Magneto e, più in generale, alla natura ugualmente ciclica delle reinvenzioni nel genere dei supereroi. Ho concluso il fumetto esattamente come l'avevo trovato, con Logan che uccide Magneto ANCORA, come fece alla fine del ciclo di Scott Lobdell. I cattivi non muoiono mai negli universi fumettistici, continuano a tornare: immagina Hitler che torna per la centesima volta dalla tomba per minacciare l'umanità. Quindi, nel modo in cui "Marvel Boy" era guidato nel ritmo ed alimentato dal motore delle "difficoltà dell'adolescenza", "Planet X" è basato sulla tremenda ed universale apatia di mezza età proveniente direttamente sia dalle mie frustrazioni, dal mio disincanto e dal mio freddo distacco, sia da quelle del personaggio di Magneto, così come sulle frustrazioni del tipo "Non è mai abbastanza", tipiche di una fetta di lettori cresciuti con i supereroi. A ben vedere, penso di avere un po' esagerato nel descrivere il mondo in modo negativo, ma alcune persone amate stavano morendo intorno a me mentre scrivevo queste storie, quindi penso di avere un po' il diritto di descrivere il mio angolo di miseria. Quella frase di Fantomex riassume completamente il mio cinismo in quel momento ed appare comunque giustificata visti gli sviluppi conseguenti al mio addio alla serie. Secondo me non doveva esserci un vero Xorn, doveva restare un falso, era questo il suo lato crudele e soprattutto quello sarebbe dovuto essere il vero Magneto, distrutto nell'animo, nevrotico e schizofrenico come l'ho descritto in Planet X, non un qualunque impostore. Ci sono tantissime cose buone in Planet X, a parte quel velo di tristezza e futilità che aleggia sopra tutta la storia. Ciò che la gente dimentica spesso è che Magneto, a differenza dell'adorbaile Sir Ian McKellen, è solo un vecchio pazzo e stronzo terrorista. Non importa se lui giustifica il suo comportamento stupido e brutale o se qualcun altro la fa al suo posto, alla fin fine è solo un vecchio bastardo con idee cretine ed antiquate basate sulla violenza e sulla coercizione. Voglio che questo punto sia chiaro una volta per tutte. Traduzione di Albyrinth