mercoledì 2 settembre 2009

The Filth e la teoria - 2006?


THE FILTH E LA TEORIA di Gary Wilkinson

DISCLAIMER
Intervista originalmente pubblicata su www.ninthart.com - copyright e tutti i diritti riservati agli autori - 2004 - 2005

E’ una storia squallida di malattia e depravazione – quindi probabilmente proprio quello di cui avete bisogno. Gary Wilkinson esplora il mondo di THE FILTH, con l’aiuto dei suoi due creatori Grant Morrison e Chris Weston.

"Is all that we see or seem, But a dream within a dream?"
(Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo,
non è che un sogno dentro a un sogno?)
Edgar Allan Poe, A Dream Within a Dream

E’ difficile restare razionali di fronte all’irrazionale, ancora più difficile rendere reale il surreale. Quindi non è semplice cercare un po’ di senso all’interno di THE FILTH. E’ un lavoro che scivola come un’anguilla e si contorce mentre lo analizziamo, quasi a sfidare ogni tentativo di spiegazione. Alla fine si riesce a dare un senso ma... insomma, è complicato! E’ già difficile capire qual è il punto giusto per cominciare...

RIMESTARE NEL TORBIDO
Proviamo ad usare la tecnica “scolastica” di “definire per cominciare l’oggetto che si descrive”. “Filth”, secondo il mio dizionario rappresenta ogni materia guasta che ripugna, fisicamente o moralmente; l’osceno. E’ anche un termine colloquiale che descrive un abuso da parte della polizia. Morrison utilizza tutte queste definizioni, ma le espande allo scopo di fornire anche una visione positiva della cosa – nella misura in cui un po’ di “schifo” non può far male nella vita.
Mentre state leggendo, il vostro corpo è alle prese con una miriade di processi impercettibili di cui non siete assolutamente coscienti. Il vostro sistema immunitario si fà in quattro per espellere sostanze non gradite, muovendo guerra contro i veleni e le malattie che invadono il corpo. Milioni di “guerrieri” vengono sacrificati in questa battaglia. Se ci pensate, molti di quelli che noi definiamo come “sintomi” della malattia (uno starnuto, un colpo di tosse, un brivido, il dolore alle giunture, il mal di testa) non sono altro che gli effetti della battaglia che il nostro corpo combatte, i cadaveri di questi guerrieri che finiscono nelle giunture, vengono starnutiti in un fazzoletto oppure tossiti in un lavandino. Dovremmo dare loro il benvenuto che meritano.
Ci curiamo dai virus assumendo deliberatamente lo “schifo” dentro i nostri corpi in modo da costruire delle efficaci difese immunitarie. Quel poco di “marcio”, quel quid di malattia che non può che farci bene. Come ha detto Nietzsche, "Quello che non ci uccide ci fortifica". D’altronde da un po’ ci si preoccupa del fatto che i bambini trascorrono un’infanzia troppo pulita, iper-protetta da mamma e papà, e non sono più in grado di attrezzare sufficienti difese immunitarie. Uno degli aspetti che rende così difficile un approccio allo SCHIFO è che questo ha sul lettore un uguale effetto dal punto di vista intellettuale, psichico e spirituale. Ti incasina la testa, ma in fondo lo fa per il tuo bene.
Se ci astraiamo dal corpo, possiamo vedere che anche la società ha un suo sistema immunitario che opera per fermare i veleni e le malattie che crescono nel sistema. La mattina presto, quando la gente dorme, gli spazzini ripuliscono i nostri rifiuti (e il loro nome in inglese, “ dustmen”, richiama la polvere, un vecchio eufemismo riferito al più generico “merda” - tra l’altro adesso non possiamo più chiamarli così ma “operatori ecologici”). La polizia rimuove dal Sistema gli elementi di disturbo proprio come i globuli bianchi rimuovono dal nostro sangue i batteri. THE FILTH è come THE INVISIBLES per adulti; non parla di giovani anarchici ma di quegli eroi spesso dimenticati che ripuliscono la società dalla sporcizia.
Questi passaggi da piccolo a grande, da individuo a società, sono un tema ricorrente in questo fumetto. Un esempio ovvio in questo senso è la I-life – una compagnia di creature microspopiche semi.-intelligenti simili ai Tele-Tubbies (http://pbskids.org/teletubbies/teletubbyland.html, ndT). I mostriciattoli infettano un androide creando così la loro “nave spaziale” (si osservi che implicitamente noi siamo le “navi spaziali” dei nostri microbi). Nell’ultimo episodio si vede un essere umano “pilotato” da degli ometti nella sua testa... forse è un omaggio alla vecchia strip Numbskulls che appariva su THE BEANO? A sentire Morrison, sì: “Numbskulls ha avuto un’influenza importante in THE FILTH”, ammette, “insieme al CAPTAIN SCARLET di Gerry Anderson" (http://www.bbc.co.uk/cult/anderson/scarlet/index.shtml, ndT) .

GLI UOMINI-SPAZZATURA
Il maestro taoista Chuang Tzu una volta sognò di essere una farfalla. Al risveglio, pensò tra sé e sé, “Ero prima un uomo che ha sognato di essere una farfalla oppura sono adesso una farfalla che sogna di essere un uomo?”
In nuce, THE FILTH parla di due personaggi che sono le due metà di una stessa persona... Cominciamo da Greg Feely. Veramente non è così: si comincia con una pagina, che in quel momento è totalmente senza spiegazione, che rappresenta un personaggio che parla del fatto che “fumare è come la violenza”. I molti e improvvisi non sequitur simili a questo sono uno dei motivi del perché sia così difficile afferrare il senso della trama di THE FILTH ad una prima lettura. Ogni episodio ci getta nel bel mezzo dell’azione (nel terzo episodio letteralmente “senza avvertimento”). Come succede in molta arte surrealista, THE FILTH opera molto ad un livello sub-conscio. Solo dopo molte letture il plot comincia a prendere una sorta di senso (anche se, come accade con alcune droghe, una “esposizione multipla” in pratica attenua un po’ l’efficacia della sua “stranezza”, della sua magia).

Vediamo all’inizio Greg filmato attraverso la cornice post-moderna di una telecamera a circuito chiuso, e lo troviamo circondato da vocine che dovrebbero portarlo alla paranoia, oppure è lui setsso già affetto da schizofrenia? Durante una delle sue giornate apparentemente tipica, lo osserviamo mentre acquista, da buono squallido perdente, riviste porno con transessuali. “Buona sega!” gli augura l’edicolante, causandogli un forte imbarazzo (come nelle migliori opere surrealiste, THE FILTH è pieno di momenti umoristici). Però, in definitiva, Greg Feely adora il suo gatto morente, e questo aspetto della sua personalità aiuta il lettore a sviluppare un po’ di simpatia per il personaggio.
Morrison ha affermato che non sapeva che Greg Feely fosse lo pseudonimo di un famoso critico di fantascienza americano. “Non leggo la FS e non leggo nessun tipo di opere di fiction quindi non l’avevo mai sentito prima. Greg è una versione “da terra parallela” di me: una terra in cui la mia vita non ha avuto successo, quindi ‘Greg’ richiama la parola ‘great’ allo stesso modo di ‘Grant’ mentre Feely, in inglese, richiama un doppio senso tra “toccante” e “viscido””.
L’uso delle identità segrete è una pratica molto usata nei comics, e Feely è anche Ned Slade (oppure è Feely l’identità segreta di Slade?). Ned è l’agente di punta della Mano, un’organizzazione segreta che ha il suo quartier generale nella ‘spaccatura del mondo’. La Mano è una forza di polizia segreta che si occupa anche di ‘raccolta cosmica di rifiuti’ (i suoi “spazzini” viaggiano su camion dei rifiuti attrezzati per il viaggio tra le dimensioni...) e di eliminare le “aberrazioni” dal sistema. Il mondo di Ned è pieno di oggetti tipicamente surrealisti. “Questo immaginario surrealista non è altro che la mia versione acida dell’immaginario “normale” presente nei fumetti, e l’ho voluto utilizzare perché volevo che THE FILTH fosse fantastico e possente dal punto di vista visivo, così come era denso e “realistico” per quanto riguardava i temi trattati.

VISIONI SCHIFOSE
Grant ha lavorato a lungo in stretto contatto con il disegnatore Chris Weston per raggiungere la sua visione. Secondo Weston, “Grant mi ha spedito uno schizzo del costume da agente della Filth che io ho leggermente rielaborato per avvicinarlo alla mia visione. Grant è un bravo arista, ha anche progettato i personaggi dello Status Quorum". Ci sono anche degli esempi interessanti di tecnologia, che fanno riferimento al passato della fantascienza. Ancora Weston: “Volevo ricreare degli ambienti che non si vedevano dalla FS degli anni ’70; volevo che sembrasse il tipo di disegni che si potevano trovare sulla copertina di un romanzo di quel periodo.”
"La tecnologio doveva sembrare pre-GUERRE STELLARI, ed anche pre-BLADE RUNNER: questo per sbarazzarsi di tutti quegli aggeggi che oramai negli ultimi vent’anni sono stati utilizzati da tutti e un po’ sovraesposti. Grant voleva qualcosa che significasse “Roger Dean ha sbagliato tutto!” (http://www.rogerdean.com/architecture/index.htm, ndT). Disse di rifarsi anche ad ARANCIA MECCANICA e LA FUGA DI LOGAN (http://www.imdb.com/title/tt0074812 , ndT). Credo di essere riuscito solo in parte ad accontentare le sue richieste, e questo è uno degli aspetti sui quali voglio ritornae in futuro su altri progetti."
Feely dovrebbe essere una specie di “rifugio” per Slade, una “para-personalità” che ha assunto per staccare un po’ da quella che è la sua vocazione, che è diventata stressante al punto da causargli un esaurimento nervoso. Slade è richiamato con la forza da questa sua vacanza (la para-personalità-Feely viene in un certo senso strapazzata) per combattere un super-cattivone chiamato Spartacus Hughs, un vecchio amico di Ned e ex-agente diventato cattivo e “cancro” del sistema da estirpare.
La trama principale si compone di una serie di segmenti in cui Slade si batte contro molti disastri spettacolari scatenati dalle macchinazioni di Hughs. Queste crisi vengono risolte molto in fretta anche se ognuna di esse poteva essere sviluppata in modo molto più esteso: Morrison si diverte un sacco a far vedere che il suo “potere immaginifico” è talmente elevato che può permettersi di “buttare via” idee come queste. Nano-tecnologie ribelli, sommosse a bordo di gigantesche navi da crociera, le mirabolanti avventure del porno-divo super-fertile Anders Klimaaks.
Queste ultime sono di gran lunga quelle più crontroverse. Come racconta Weston: “Alcune delle cose che avevo disegnato per la serie furono giudicate troppo estreme e ridisegnate in gran fretta: in particolare alcune sequenze con Anders Klimaaks. Per esempio, lo schizzo di sperma nero che finisce sulla faccia dell’attrice-porno fu rimosso!”
Ci sono anche degli esempi di “censura-volontaria”, ad esempio il regista pazzo di film porno dello stesso episodio sfoggia il primo “pene-pixellato” della storia. Qusto è solo uno degli esempi in cui Morrison utilizza questi trucchi post-moderni allo scopo di smantellare la forma-fumetto (come anche Alan Moore in Watchmen, anche se in modo diverso). Più avanti nella storia appare un personaggio i cui pensieri letti nella classica (adesso superata) nuvoletta “da fumetto” non sono altro che “vere nuvole” nella finzione.
C’è anche un fumetto dentro al fumetto chiamato STATUS QUORUM che serve a dimostrare l’incredibile banalità dei personaggi e delle storie dei comics “passati” paragonati alle forme narrative attuali (tra cui THE FILTH): vediamo inoltre i personaggi di STATUS QUORUM interagire con qulli di THE FILTH a sottolineare questo concetto. E’ lampante che Morrison abbia lavorato intensamente con Weston per rendere la prima apparizione della serie SQ così spettacolare e disturbante. “Il layout della pagina e lo storytelling derivano da mie decisioni”, secondo weston, “tranne quelli relativi al terzo capitolo, quello in cui i personaggi fuoriescono dalla realtà del fumetto. Grant stesso mi mandò degli schizzi ed il layout che desiderava per quelle sequenze di pagine-doppie”.
Intanto, nel “mondo reale”, tra un’avventura di Ned e l’altra, la vita di Greg si disintegra (i suoi nemici lo denunciano come pedofilo e viene arrestato dalla polizia). Morrison qui analizza una delle maggiori paure “urbane” dell’odierna Gran Bretagna, legata alla figura del “molestatore di bambini” o (ancora peggio) al fatto di essere accusati ingiustamente di pedofilia. Recentemente c’è stata una controversa “schedatura pubblica” dei pedofili da parte di News of the World (famoso settimanale scandalistico inglese) che a portato anche a terribili orde di scalmanati che rincorrevano anche persone un po’ strambe ma innocenti (e addirittura qualche pediatra totalmente estraneo alla cosa).

SPAZZATURA E PAROLE
La storia passa in continuazione tra Ned e Greg seguendo entrambe le storie fino al rispettivo climax, raggiunto nell’episodio finale, attraverso molti scarti e cambi di registro. Non è immediatamente ovvio quello che succede nell’ultimo episodio, dato che un mucchio di tematiche inedite vengono introdotte (tra cui quella relativa ai suddetti Numbskulls). Il lettore è costretto a sviluppare nuove strutture analitiche mentre la trama attraversa una serie di “balzi quantici”.
Ciononostante i temi fondamentali vengono risolti: quelli del “un po’ di ‘schifo’ fa bene’; ‘cose buone nascono anche dalle cattive’ – dal letame nascono i fiori, anche la vita è nata dalla melma primordiale. Sul sito di Morrison (http://www.crackcomicks.com, ndT) ci sono una serie di citazioni associate ad ogni episodio: quella relativa all’ultimo episodio sembra particolarmente calzante: “Il chimico A Graham Cairns-Smith dell’Università di Glasgow ... ha suggerito che gli elementi considerati essenziali dalla biologia (acidi nucleici e proteine catalizzanti) si erano trasformati in una specie di impalcatura pre-biotica. Alla fine questa impalcatura è sparita, lasciandoci la biochimica, che governa i processi di tutti gli esseri viventi. La scomparsa struttura di supporto, secondo Cairns-Smith, avrebbe potuto essere l’argilla”.
E alla fine, con il ricordo del suo gatto che lo guida, Greg sparisce nella metropolitana, pur continuando a trasformare in luce l’oscurità e circondato da fiori che continuano a sbocciare intorno a lui.
Ma che cosa è successo davvero? L’ovvia interpretazione ci dice che è successo tutto in accordo a quello che ci è stato mostrato. Greg è davvero Ned. Una seconda interpretazione è che Greg abbia avuto un esaurimento nervoso, da cui è generato tutto (avventure di Ned incluse): la sua esperienza del mondo è stata filtrata dalla sua psiche danneggiata. O forse tutta la storia non è altro che la rappresentazione delle allucinazioni (indotte dall’overdose) di un Greg morente (richiamando fortemente la morte del nemico di Ned nel secondo numero)?
Tutte queste interpretazioni sono ugualmente valide. Dice Morrison che è come un quadro o un brano musicale. Anche nella mia testa ho parecchie interpretazioni della storia che convivono simultaneamente. Secondo l’interpretazione letterale, la storia comincia dalla fine, quando Greg prende le pillole. Quelle cinque pagine, le sole che vedono Greg come voce narrante, rappresentano il mondo REALE, mentre tutto il resto è l’esperienza allucinatoria che segue da quell’istante. Quando Greg dice “Sto venendo...”, sta avendo una specie di “orgasmo-mortale” (si potrebbe dire) e sta contemporaneamente raggiungendo uno stadio accecante di comprensione universale.
"Nell’interpretazione dal punto di vista del sistema immunitario I-life il tutto diventa una storia della creazione in salsa fantascientifica, la caduta e l’evoluzione di una specie di robot microscopici programmate per curare. L’esperienza che della mano di Greg è assimilabile ad una forma di ‘malattia’ (la presenza di nano-vita che rimpiazza i batteri del suo corpo è vissuta da Greg come immerso in uno stato allucinatorio). Malattiae guarigione. E così via."

FANGO E MAGIA
Si sa che Morrison riempie i suoi lavori di simboli e richiami alla magia, ma cosa significa la magia presa in questo contesto?
Nel nostro mondo razionale è facile dimenticarselo, ma provate per un momento a pensare... Ogni notte milioni di persone si siedono di fronte ad una ‘scatola magica’ per guardare soap opera e altri programmi di fiction. Per loro i personaggi ‘fittizi’ di questi show sono ‘reali’ come i loro amici o i membri della propria famiglia (nel senso che riescono a parlare di loro come se fossero delle persone reali).Per alcuni spettatori sono più che reali. Gli attori ricevono lettere dai fan indirizzate ai personaggi che recitano: persono che chiedono un lavoro o fanno proposte di matrimonio. Gli attori che recitano le parti da “cattivo” vengono attaccati nelle strade dagli spettatori del loro telefilm.
Ma anche se non siamo fan delle soap opera, anche noi ci affezioniamo a personaggi della finzione, e le fiction ci possono influenzare. Veniamo in questo caso trasportati nei mondi di Greg e Ned (proviamo simpatia per Greg, nonostante i suoi aspetti negativi) e ci preoccupiamo per loro o per gli altri personaggi grazie alla bravura nella scrittura di Morrison e nel disegno di Weston. Siamo influenzati da quello che leggiamo. L’immaginazione di qualcuno si proietta nel nostro cervello e ci cambia... questa è una forma di magia.
Ogni lettore che si avvicina ad un testo porta con sé esperienze diverse e queste impregnano il modo in cui percepisce questo lavoro. Per me, ma forse non per voi, THE FILTH è stata una lettura profondamente significativa. Alcune cose che ci ho trovato non erano nemmeno nelle intenzioni degli autori. Mentre leggevo ero sempre più convinto che includere un paio di artisti che si divertono a giocare con la spazzatura avrebbero fornito una chiave adatta ad entrare nelle zone più oscure del testo. Ho domandato a Morrison perché abbia usato Gilbert e George (http://www.culturekiosque.com/art/exhibiti/rheg&g.htm, ndT) per rappresentare Uomo Verde/Uomo Giallo. “Si sono materializzati nel mio subconscio in quella forma. Mi sembravano adatti...”. Ah, se è così...
Leggere THE FILTH può davvero cambiare il vostro modo di pensare sulla vita? La magia funziona? “Vorrei pensare che fosse così”, ancora Morrison, “il vostro sistema immunitario dovrebbe funzionare meglio dopo averlo letto”.

Gary Wilkinson è uno scrittore/disegnatore che ha lavorato per 2000AD e per un mucchio di fumetti indipendenti.

traduzione di Diflot