giovedì 3 settembre 2009

Amazing Spider-Man - nov 2007

Amazing Spider-Man di Stan Lee e John Romita, Sr.

Anche per quest’anno la fiera di Lucca è finita. Ho rivisto gente, mi sono divertito, ho comprato... eh, quanto ho comprato. Tante cose. E tra queste, un qualcosa “in più” che ho voluto come autoregalo di laurea: dei numeri di AMAZING SPIDER-MAN degli anni ’60. Non importa quali siano, o quanto li abbia pagati (per fortuna poco!). Ciò che per me conta davvero è che mi sono portato a casa dei pezzi “antichi” appartenenti a quello che considero il miglior periodo nella vita editoriale del mio eroe preferito, l’Uomo Ragno. Avevo già deciso di scrivere per questo sito un articolo su quell’epoca d’oro, e ora che ho tra le mani queste meraviglie di Stan Lee e John Romita Sr. mi sembra ancora più doveroso farlo!

Premessa: adoro le storie di Spider-Man di Stan Lee e Steve Ditko, i creatori del personaggio. Trovo che Ditko sia stato eccessivamente e ingiustamente sottovalutato, e le sue storie meriterebbero di essere riscoperte con più attenzione. Però... è con Romita che l’Uomo Ragno diventa l’Uomo Ragno che tutti conosciamo e amiamo. Sono quelle le storie che hanno reso questo personaggio davvero immortale e popolare. Ed è di loro che oggi voglio scrivere.

John Romita Sr. sostituisce Ditko con AMAZING SPIDER-MAN 39, nel 1966. Un albo storico, non solo per l’esordio del nuovo disegnatore, ma anche perché rivela finalmente ai lettori l’identità segreta di Goblin, supercriminale che ha tormentato l’Arrampicamuri sin dal numero 14: si tratta di Norman Osborn, padre di Harry, un compagno di corso di Peter Parker.

Romita è un disegnatore che ha dedicato buona parte della sua carriera alle storie d’amore, oggi praticamente inesistenti nei fumetti USA ma estremamente popolari nella Silver Age. Non si direbbe il disegnatore più adatto alle avventure di un supereroe come Spider-Man, nonostante nella sua carriera non siano mancate incursioni nel territorio degli eroi in calzamaglia: da ricordare alcune sue prove con il Capitan America degli anni ’50 e soprattutto sulla serie DAREDEVIL poco prima di approdare su AMAZING. Eppure... l’alchimia Lee/Romita/Uomo Ragno funziona, e permette la nascita di alcune delle più belle storie Marvel di sempre.

Sconfitto Goblin l’Uomo Ragno incontra nuovi criminali come Rhino, Shocker, il secondo Avvoltoio e Kingpin e ritrova alcune vecchie e sgradite conoscenze come il Dottor Octopus, Kraven e l’Avvoltoio. Insomma, pur con la partenza di Ditko, vero maestro nel ritrarre villains grotteschi come quelli affrontati abitualmente dall’Uomo Ragno, la vita del nostro eroe non era certo priva di minacce impossibili e duelli estenuanti!

Tutto questo mentre anche la vita privata di Peter Parker cambia ed offre ai lettori interessanti novità: il trasloco a casa di Harry, la partenza di Flash Thompson per il Vietnam, la fine dell’amore di Peter per Betty Brant, l’inizio del fidanzamento con Gwen Stacy e, ultima ma non per importanza, l’introduzione di Mary Jane Watson, presentata ai lettori dopo una lunga attesa.

E tutto questo in sole venti pagine mensili. Impensabile, oggi... ma negli anni ’60 l’appassionato dell’Uomo Ragno poteva godersi ogni mese una bella storia piena di azione, amore, colpi di scena e molto altro ancora. Tutto merito di Lee e Romita, aiutati in diverse occasioni anche da altri professionisti del settore come Don Heck, John Buscema e soprattutto Gil Kane.

Pagine memorabili, storie memorabili, che già da qualche tempo il pubblico italiano ha la fortuna di poter riscoprire grazie a SPIDER-MAN COLLECTION, eccellente ristampa cronologica del Tessiragnatele iniziata nell’autunno 2004 da Panini Comics e arrivata al numero 27. Proprio in questo periodo SMC ha iniziato a riproporre quelle che considero le migliori storie dell’epoca: la nascita di Schemer, lo scontro con la Vedova Nera, lo smascheramento di Peter Parker, la morte del capitano George Stacy, la campagna anti Uomo Ragno di Sam Bullitt....

Sono tutte storie che conosco a memoria, e che soprattutto ho letto quando erano già piuttosto vecchie: avevano almeno tre decenni sulle spalle quando le scoprii per la prima volta, eppure contro ogni “regola” (non chiedetemi perché, ma a quanto pare i lettori più giovani degli anni ’90 dovevano leggere solo Image) me ne innamorai subito. Ora i decenni sono quattro, ma quei fumetti non sono ancora invecchiati. E mentre li leggo... neanch’io. Anche se li rileggo con gli occhi di una persona che ha dieci anni di più, riprovo ancora le stesse emozioni di una volta quando rivedo il sorriso di Gwen, l’Uomo Ragno disteso sulla neve sconfitto dal secondo Avvoltoio, il costume rosso e blu gettato nel bidone, Mary Jane che balla al “Gloom Room a go go”, il triste Uomo Ragno alla finestra di Gwen... Non c’ero quando queste storie uscirono, ma non mi importa, sono comunque una parte importante della mia vita di lettore. Il mio amore per loro le ha rese anche mie. Altrimenti come avrebbe potuto colpirmi così tanto un’opera più recente, ma che omaggia quei momenti irripetibili, come SPIDER-MAN: BLUE di Jeph Loeb e Tim Sale?

Sono passati 41 anni da AMAZING 39 e dall’inizio dell’era Lee/Romita... ma che importanza ha? I bei fumetti non hanno età, e per nostra fortuna l’AMAZING SPIDER-MAN di Lee e Romita Sr. è un bellissimo fumetto, da leggere e rileggere. Magari ascoltando qualche canzone dell’epoca per ottenere l’atmosfera giusta...
Mentre scrivo ho tra le mani L’UOMO RAGNO 95 della Corno; nelle prime pagine dell’albo Peter cammina pensieroso per la città, Gwen Stacy se n’è andata a Londra e forse non tornerà più... in sottofondo Mina canta “Se telefonando”. Ancora una volta, mi emoziono davanti ad un “vecchio fumetto”