mercoledì 19 agosto 2009

Rubor Maximus vol. 1 - ago 2007

RUBOR MAXIMUS "La Congiura dei Rosamunda" - volume primo - di Claudio Franchino, testo e disegni - collana yKronos, 72 pag b/n, brossura - euro 7,00 - CAGLIOSTRO E-PRESS, 2007

Ho conosciuto Claudio Franchino a Torino Comics, la sfortunata, brutta edizione del 2007.
In realtà "conosciuto" è una parola grossa... abbiamo scambiato quattro parole, ho mangiato un paio di fette di una buonissima torta fatta dalla moglie, ci siamo stretti la mano al termine della manifestazione.
Che peccato. Adesso che ho letto Rubor Maximus avrei un sacco di domande da fargli.

Durante tutti e cinque i giorni della durata di Torino Comics Claudio è stato ininterrottamente seduto allo stand della Cagliostro E-Press a disegnare, a disegnare e ancora a disegnare... e questo la dice lunga su quale peso abbia questa sua passione.

E a proposito di passione: in Rubor Maximus si respira una piacevolissima aria di sfrenata passione per l'avventura, ma non solo; l'autore è pervaso da una forte passione storica. Proprio questa passione, unita ad una evidente padronanza e conoscenza degli eventi storici, fa sì che Franchino possa giocare con essi a suo piacimento - e a nostro divertimento - per inventare e re-inventare la Storia.

Partecipazione appassionata è richiesta anche al lettore perché questa storia ucronica ha una scansione temporale intrigante e anche decisamente complicata, risolta comunque con decisione e acutezza.
Le vicende si snodano tra epoche diverse, unite da un filo conduttore che ancora non sappiamo dove ci porterà, ma che ben ci introduce in un'atmosfera carica e vibrante.

Personaggi potenti e pericolosi si muovono, agiscono, si rincorrono tra il XVIII e il XX secolo; siamo di fronte all'eterna lotta tra bene e male, ma in un mondo che si differenzia dal nostro perché è uno dei mondi possibili, è il mondo Come Avrebbe Potuto Essere. Esplicativa a questo proposito la parte di introduzione a Rubor Maximus tratta da uno scritto di Mario Farneti, autore dei romanzi ucronici "Occidente" e "Attacco all'Occidente", da cui sono state tratte storie a fumetti sempre edite da Cagliostro E-Press (delle quali parleremo presto).

Un mondo, si diceva, che riscrive la Storia; un mondo intriso di alchimia, magia, cabbala e steampunk. E naturalmente di guerre, omicidi e amori.

Nella storia incontriamo personaggi di fantasia dotati di incredibili poteri e suscettibili di mostruose trasformazioni, ma troviamo anche persone realmente esistite, come Carl Gustav Jung e John Franklin e questo rende la storia ancor più interessante e appassionante.

Il disegno di Franchino ha accenti quasi "espressionisti". Negli ambienti, negli oggetti e nelle prospettive, come anche nella costruzione della tavola - forse la caratteristica grafica più interessante - troviamo "espressionismo", steampunk e forti elementi liberty fusi e sintetizzati in uno stile interessante, felicemente e orgogliosamente fumettistico.

Diciamo subito che lo stile di Franchino è molto personale, caratteristico; può piacere o no [per la cronaca: al sottoscritto piace moltissimo], può essere criticabile o meno, ma è il suo segno, evidente frutto di una ricerca personalissima e interessata all'effetto globale ed emotivo della storia.
I disegni degli edifici, sia gli esterni che gli interni, sono caratterizzati da minuzia di particolari e dettagli tali da affascinare e richiedere di essere guardati e goduti più di una volta.
Alla costruzione delle tavole, per la maggior parte fitte di vignette, è dedicata molta attenzione e talvolta vengono sperimentate soluzioni piuttosto ardite (e, in un paio di casi, non troppo funzionali/funzionanti...).
Certe soluzioni grafiche sembrano suggerire influenze e stilizzazioni manga: ancora non so se Franchino sia un appassionato lettore di fumetti giapponesi, ma sono sicuro che indipendentemente dalla risposta che potrebbe dare anche lui ha assimilato, magari inconsciamente, qualche elemento tipico di quelle latitudini.
Il segno dell'autore, a scanso di equivoci, non è pedestremente "realistico": sarà anche per questo che i panorami, le splash page in particolar modo, gli interni, sono ancor più affascinanti; perché richiamano paesaggi archetipici, paesaggi dell'anima.

Un'altra caratteristica molto apprezzabile sono i fantastici ingranaggi che circondano intere tavole, incorniciando sequenze di disegni entro meccanismi un po' steampunk, un po' mandala...

Poco sopra si accennava ad una sorta di "espressionismo" del segno di Franchino: egli ha voluto fortemente e urgentemente raccontare una storia avventurosa - con complicati salti temporali - piena di cose fantastiche e che si svolge in un mondo reinventato; in tutto ciò ha scelto di porre l'accento sulle emozioni dei personaggi e persino dei luoghi.
La Londra di Rubor Maximus, ad esempio, non è un insieme di edifici, strade e piazze, ma è una Londra "che parla", quasi ondeggia e vibra, emoziona proprio per la scelta "espressionistica" di raffigurarla in modo così archetipicamente personale.
A questo punto, dichiarato senza problema l'amore del sottoscritto per questo tipo di soluzione grafica, si può aggiungere sperando di non essere scioccamente e banalmente fraintesi che vale di più il fascino e l'emozione suscitati in questo modo/stile che non una presunta "perfezione tecnica" cui tutti gli autori dovrebbero tendere (e secondo quali canoni divini, di grazia?...).
Franchino ha dalla sua uno strumento di espressione e di convinzione potente e invidiabile: lo stile personale.

Non posso che raccomandare la lettura - e la rilettura - di Rubor Maximus, una storia e un autore in grado di soddisfare molti palati e di placare quella sacrosanta voglia di avventura, "genere" che forse in questo momento appare un po' retrò, al confronto di tante sublimi opere dedicate alla contemplazione della lanugine del proprio interessantissimo ombelico.

Questo primo volume - La Congiura dei Rosamunda - vanta un'introduzione di Gianluca Piredda e note introduttive di Piero Viola, del già citato Mario Farneti e dello stesso Claudio Franchino, oltre a contenuti speciali come schede riguardanti i personaggi, disegni di presentazione e di macchinari, notizie sui personaggi realmente esistiti e una postfazione di Matteo Carnevale.

Oltre al primo volume, del quale aspettiamo ansiosi la prosecuzione!, Franchino ha realizzato anche un albo gratuito di Rubor Maximus - il Volume Zero - per il Free Comics Book DayLa presa di Multan, le cui vicende integrano e si intersecano con quelle narrate nel Volume Primo e per il quale valgono i medesimi, positivi commenti fin qui esposti.
intitolato

Orlando Furioso