mercoledì 19 agosto 2009

Recensioni brevi


Wondercity n.5“L’uomo elettrostatico”
testo: Alessandro Bilotta / Giovanni Gualdoni; disegni: Stefano Turconi / Vincenzo Cucca; colori: Barbara Barbieri & Emanuele Tenderini / Chiara Fabbri Colabich, Cristina Toniolo, Emanuele Tenderini - 64 pg - colori - spillato - Free Books - 2,90 Euro

L’esordio di Bilotta con i ragazzi di Wondercity è una storia autoconclusiva godibile, ben strutturata con il solo neo di un finale un po’ forzato che riesce anche a portare avanti le numerose sottotrame in maniera fluida ed efficace.
La serie, lontana dall’atmosfera leggera e patinata dei primi numeri, sembra procedere verso tematiche più tetre ed adulte come testimoniano le stupende tavole ambientate nel carcere/manicomio di Monte Christi Asylum. I colori di Tenderini rinforzano il tono notturno di alcune scene trasformandone con grande abilità ma forse troppa frequenza luci e colori.
Turconi si conferma ad alti livelli coniugando la spettacolarità nelle inquadrature ad un’espressività rara nel far recitare i personaggi, anche se in alcuni sequenze la narrazione risulta poco chiara e fluida.
Chiude l’albo una mini storia ben illustrata dal bravo Vincenzo Cucca in cui Giovanni Gualdoni inserisce in una cornice lieve e divertente un importante nuovo elemento nell’intricato affresco di Wondercity.
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Gea n.16“Inverno di guerra”
testo e disegni Luca Enoch 130 pg b/n Sergio Bonelli Editore 3 euro

Dopo alcuni numeri ad alto tasso adrenalinico Enoch fa tirare il fiato a personaggi e lettori con una storia incentrata sulle conseguenze del grande attacco dei demoni. In uno scenario che ha molto in comune con l’Amburgo rasa al suolo dall’aviazione inglese Gea scopre finalmente l’identità del misterioso Zio che la guida fin dal primo numero, ma deve anche affrontare l’evoluzione dei suoi poteri e, soprattutto, lo status e le responsabilità che ne conseguono. Nessun personaggio del ricchissimo cast è dimenticato e ciascuno è protagonista di pagine importanti in cui ne emerge l’evoluzione , il tutto riuscendo a strappare anche qualche risate grazie alle divertenti gag con protagonisti i satiri.
Come disegnatore Enoch prosegue la sua sperimentazione sulla struttura della tavola, scardinando la gabbia bonelliana per percorre nuove e spettacolari strade nel sempre più riuscito mix di generi e stili che è Gea.
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Dampyr n.80 -“Il signore delle maschere”
testo Giovanni Di Gregorio, disegni Maurizio Dotti - 98 pg b/n - Sergio Bonelli Editore 2,5 euro

Giovanni di Gregorio esordisce su Dampyr con una storia che racconta il Nicaragua, il suo recente ed insanguinato passato e il suo duro presente ma, soprattutto, con una storia che racconta un mondo che sembra irreale ed invece è tristemente diffuso. Un mondo fatto di zone franche dove multinazionali governano senza alcun rispetto di diritti solo in teoria universali, in cui termini come schiavitù e aguzzini sembrano i soli in grado di descrivere le privazioni e le umiliazioni inflitte quotidianamente ai lavoratori locali.
C’è anche Harlan come pure una serie di misteriose morti su cui indagare, ma non è certo il signore delle maschere il fulcro di questo Dampyr dove lo scenario e il cast di co- protagonisti si impongono all’attenzione. Marvin, Bayardo ed Estela sono personaggi la cui vita non è racchiusa nelle poche pagine in cui appaiono e la cui ottima caratterizzazione sopperisce a un intreccio scontato specie nell’identità del sanguinario killer.
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Detective Dante n.18“Il girone dei bugiardi”
soggetto Lorenzo Bartoli, Roberto Recchioni, Leonardo Rizzi; sceneggiatura Leonardo Rizzi
disegni Stefano Landini - 98 pg b/n Eura Editoriale 2,7 euro

Stefano Landini si conferma come uno dei disegnatori più promettenti della nuova generazione Eura con uno stile efficacissimo e suggestivo che, pur pagando un tributo evidente a Risso, si fa sempre più definito e personale.
In questa sua seconda prova su Detective Dante la costruzione delle tavole è originale, gli sfondi di alcune vignette si intrecciano ricreando una sorta di splash page, ma anche estrememante efficace nel dare ritmo alla narrazione.
Il traduttore italiano di Alan Moore Leonardo Rizzi ambienta all’interno del Colisseum, lo stadio tramutato in carcere dalla polizia militare, una storia ad alto tasso di violenza ed adrenalina in cui si delinea sempre di più la nuova Paradise City e, soprattutto, il nuovo Henry Dante.
Grazie allo splendido personaggio di Katchor, insignificante detenuto, la vicenda trova un secondo narratore riuscendo ad a coniugare introspezione e ritmo in una sceneggiatura lineare ed originale.


gedo - Novembre 2006