mercoledì 19 agosto 2009

Recensioni Brevi - a sangue caldo - ago 2007


Batman Presenta n. 1: CATWOMAN n. 1
testi: Will Pfeifer; disegni: David Lòpez - trimestrale, spillato, 72 pag, colore - 3.95 - Planeta DeAgostini

La DC Comics ha di sicuro un canale privilegiato con la Germania... ma sentite un po': Pfeifer, Beechen, Kerschl, Wolfman, Jurgens, Rapmund... Va bene, ci tenevo a vincere il concorso "l'inizio di micro-recensione più scemo del web" e credo di avercela fatta.
Tornando ai fumetti: Batman Presenta è una collana da edicola e fumetteria con cui Planeta DeAgostini continua la pacifica invasione degli eroi DC in terra italica, un ritorno massiccio gradito da ogni appassionato di comics americani. Batman Presenta si concentra ovviamente sulla 'Batman Family', cioè su quei personaggi che ruotano o hanno ruotato in passato intorno all'Uomo Pipistrello.
Tutte le storie presentate in questa collana sono ambientate un anno dopo (One Year Later, o più semplicemente OYL) gli avvenimenti narrati nell'evento Crisi Infinita.
Il primo Batman Presenta è dedicato a Catwoman e la domanda, così come per tutte le altre testate DC comparse recentemente come funghi in edicola, è: riusciranno i nuovi lettori, quelli digiuni o da troppo tempo allontanatisi dal DC Universe, a capirci qualcosa e quindi sostanzialmente a godersi queste storie?
Gli avvenimenti narrati in queste pagine avvengono in media res e non è scontato che un veloce "nelle puntate precedenti..." a inizio albo sia sufficiente a far ambientare il nuovo lettore.
E perché domande simili un tempo non avevano semplicemente senso?... Perché si comprava un fumetto attratti da qualcosa che poteva essere la copertina, il costume del personaggio, i colori, quel che si vuole; eppoi lo si leggeva e se era piaciuto si comprava anche il numero sucessivo e se era piaciuto davvero tanto, pian pianino ci si procurava anche qualche numero arretrato.
Tutto ciò non ha nulla a che vedere con discorsi legati a mitiche età dell'oro o a nostalgie adolescenziali, visto che la prassi sopra esposta era adottata anche dagli adulti che leggevano i fumetti, non solo dai ragazzini.
Dunque, il primo numero di Catwoman funziona. Funziona anche per chi non l'avesse mai sentita nominare prima. Funziona non perché ciò che viene narrato è immediatamente chiaro, ma perché la storia - che presenterà necessariamente parecchi punti oscuri per chi è entrato a spettacolo già iniziato - è bella e appassionante e coinvolgente, quindi è più che naturale il desiderio di acquistare il numero successivo.
Ma attenzione: anche chi già conosceva Catwoman, magari grazie alla testata che condivideva con Wonder Woman qualche anno fa (Play Press edizioni) o per aver visto il film di Tim Burton con la magnifica Michelle Pfeiffer, avrà una bella sorpresa, perché Cat ora è proprio differente...
La storia di questo primo numero è bella e intrigante (e termina, ovviamente, con un cliffhanger): impagabili poi le tav. 17 e 18, anzi la seconda striscia della tav. 18 vale da sola il prezzo dell'albo; i disegni - non dei capolavori, sia chiaro - sono sufficientemente gradevoli e funzionali, i dialoghi sono serrati e ben costruiti, c'è divertimento e azione: tutto ciò produce un mix che funziona.
Ottima, infine, l'idea della testata monografica, cioè presentare UN solo personaggio a testata, in modo che se mi piace QUEL personaggio acquisto la SUA testata e basta.

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Batman Presenta n. 2: ROBIN n. 1
testi: Adam Beechen; disegni: Karl Kerschl - trimestr. spill. 72 pag. col. euro 3.95 - Planeta DeAgostini

"Io non sono il suo burattino!"
"Ah no? E allora perché ... una creatura della notte veste di colori brillanti un ragazzino e lo manda contro dei pazzi assassini?"

Con questo primo albo di Robin entriamo, per così dire, nel regno delle didascalie: lo sceneggiatore Beechen usa molto questa modalità, sempre di gran moda, di rendere visibile al lettore tutti i pensieri del protagonista, tanti pensieri, racchiusi nelle didascalie e alternati con i balloon delle parole pronunciate.
D'altronde Tim Drake deve pensare moltissimo: nonostante la giovanissima età è uno dei più grandi detective del mondo ed è coinvolto in un affare di omicidio, in cui chi è stato ucciso indossava un costume da supereroe... Robin deve pensare per cercare di comprendere chi è che lo sta attirando in una trappola mortale. Una trappola che lo rende ricercato e lo costringe a compiere azioni non propriamente da supereroe.
Le premesse di questo primo albo di Robin sono più che buone: storia violenta, zeppa d'azione e di colpi di scena, con un Tim Drake frenetico, in crisi, comunque dalle potenzialità altissime. Un bel personaggio che fa di tutto per affrancarsi dallo stereotipo della "spalla di Batman" e che lotta con grandissimo rischio e pericolo per appropriarsi di una sua peculiare autonomia.
E' un albo che si legge davvero d'un fiato e con gran piacere.
I disegni di Kerschl, dinamici e con un buon storytelling, si muovono in un territorio tra il soft-cartoon, il classico supereroistico e qualche tocco di manga-style. Interessanti e piacevolissimi all'occhio.
Nell'ultima storia dell'albo i disegni sono di Freddie E. Williams II e mantengono buono lo standard, forse con un'occhio particolarmente attento verso i gusti grafici degli adolescenti americani.

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Batman Presenta n. 3: NIGHTWING n. 1
testi:
Marv Wolfman; schizzi: Dan Jurgens; disegni: Norm Rapmund - trimestr. spill. 72 pag. col. euro 3,95 - Planeta DeAgostini

Ultimo del lotto, come data d'uscita, è Nightwing cioè Richard 'Dick' Grayson, il primo Robin
A scrivere le sue avventure un veterano come Marv Wolfman (Crisi sulle Terre Infinite, Nuovi Titani, Tomb of Dracula e mille e mille altre storie per DC, Marvel) e per gli schizzi preparatori un altro veterano: Dan Jurgens (Superman, Thor e mille altre storie).
Per quanto riguarda i disegni - rifiniti da Rapmund - o meglio la caratterizzazione grafica del protagonista, bisognerebbe subito firmare una petizione sul taglio di capelli che il povero Nightwing è costretto a "sfoggiare"... Nessuno al mondo, nemmeno negli Anni 80, era costretto a sfoggiare una cofana simile! Pietà: cambiategli pettinatura, ne va della serietà e della credibilità del nostro giovane vigilante!
Ma non sarà solo per la messa in piega del protagonista che, dei tre Batman Presenta, questo sembra essere il meno convincente.
La storia pare un po' confusionaria o forse questa run necessitava di un riassunto un po' più corposo di quello proposto in seconda di copertina, perché sembra proprio che a Dick ne siano successe davvero tante e troppe ultimamente... Comunque, anche se con un po' di difficoltà, la narrazione si riesce a seguire.
I dubbi sulla sceneggiatura e sui dialoghi però permangono: certi salti spazio-temporali non risultano chiarissimi, e così anche certi flashback; dialoghi e pensieri (anche qui si fa molto uso di didascalie) sono un po' legnosi.
Le parti più godibili per ora sono quelle che riguardano la "vita in borghese" di Nightwing: simpatiche e interessanti le interazioni con le nuove vicine di casa che potrebbero portare a sviluppi di sottotrame particolarmente gustose e divertenti.
Insomma, staremo a vedere.
L'ultima delle tre storie presenti nell'albo è da un certo punto di vista la più interessante: ci viene mostrato Nightwing in una situazione estrema e dalla quale parrebbe impossibile uscirne vivi; la suspence è alta e il senso di claustrofobia è pesantissimo (anche se per godersi questo episodio bisogna dar fondo a tutta la sospensione dell'incredulità possibile...). E' proprio in questa storia che la sceneggiatura fila in modo più sciolto, i pensieri di Dick funzionano meglio e i flashback sono maggiormente delineati, senza confusioni di sorta.
Speriamo che nei prossimi numeri il buon vecchio Marv Wolfman sia capace di stupirci e divertirci così come ha già ampiamente dimostrato di saper fare in passato.
...e per favore: quei capelli.

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IL CORPO DELLE LANTERNE VERDI

di Geoff Johns, Dave Gibbons, Patrick Gleason - volume bross., pag. nd, colore, €10,95 - Planeta DeAgostini, 2007

Chiunque abbia letto anche solo poche storie di una qualche Lanterna Verde, sa bene come funziona(va?)no le cose: eroi senza paura, eroi nel senso più puro ed archetipico del termine, votati alla sascra missione di proteggere il loro specifico settore spaziale.
...Ok: Parallax a parte...
In questo delizioso volume invece la faccenda pare andare per un altro verso: abbiamo a che fare con Lanterne Verdi reclutate "a forza" e alcune di esse tutto sembrerebbero tranne che eroiche...
Su Oa, il pianeta dei Guardiani dell'Universo - adesso anche delle Guardiane, visto che i nanerottoli blu non sono più soli - fervono le attività: una vecchia conoscenza, l'adorabile Kilowog, è stato scelto per addestrare decine, centinaia (migliaia?...) di nuove Lanterne Verdi. Si vuole, giustamente, riorganizzare come di deve il più verde corpo di Polizia Galattica e visto che ci siamo vengono chiamate anche un po' di vecchie conoscenze, come Guy Gardner, Kyle Rayner
Insomma, quel che penso di questo volume l'ho già anticipato nella quinta riga, ma ripeterlo non mi costa, anzi: delizioso!
La storia, ottimamente narrata da Johns e Gibbons, è piena di ironia, pur cominciando con una scena estremamente drammatica, quasi commovente; è anche piena di azione e di interazioni tra i personaggi che funzionano benissimo, divertono e appassionano. Un po' fastidiosa l'eccessiva ripetizione del nomignolo con cui Kilowog chiama le reclute ("Mammolette!"), ma a parte questo trovare un difetto al volume è arduo, il che è una bella cosa, no?
E' anche una storia sulla tolleranza e sulla variabilità del concetto di "nemico".
E' chiaramente una storia che fa da prologo a qualcosa che si articolerà meglio in seguito e se le premesse sono queste, personalmente non vedo l'ora di continuare.
Dopo cinque-secondi-cinque di dubbio sui disegni di Patrick Gleason, gli stessi si sciolgono come neve al sole (i dubbi, non i disegni) in quanto il segno si rivela subito interessante, dinamico e vivido.
Davvero un acquisto felice (e buona lettura!).

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ANTANI COMIX ESSENTIAL vol. 1
volume in brossura formato gigante, pag. nd, 7,00 - Antani Comics / Ass.ne Terre del Sogno

Che belle che erano le fanzine di carta, nevvero?
Le fanzine, intendo, fatte da appassionati che non avevano altro desiderio che di comunicare col mondo i loro gusti e i loro pensieri sui fumetti e sugli autori preferiti (o detestati). Quante cose meravigliose abbiamo scoperto grazie alle fanzine, all'inizio degli Anni 90. Poi sono arrivati le webzine, eh vabbè, pazienza...
A differenza di una webzine, questo bel volumone pieno zeppo di cose ho potuto leggermelo comodamente sdraiato a letto, con la mia Gatta che lo ispezionava tutto col suo naso ipersensibile. Prova a farlo con una webzine!
Tecnicamente, questo volumone raccoglie i primi cinque numeri della fanzine Antani Comix, che fa ovviamente capo all'omonima fumetteria ternana, con aggiunta di alcune bonus tracks (matite inedite delle copertine, per esempio).
All'interno, come dicevo, un sacco di roba fitta fitta: articoli, recensioni, giochi, petizioni, strisce a fumetti e, al contrario di quanto potrebbero pensare i maligni, pochissima pubblicità.
Letteralmente trasudante contagiosa passione è l'iniziale rubrica Manga Sì!, di Antonio Palamaro (cui perdoniamo un uso un pochino troppo personale dei punti esclamativi!!!); ottima e interessantissima la rubrica L'angolo di Norman, di Norman (ovviamente...): critica e senza peli sulla lingua.
Bella e interessante Nel Regno del Ragno, di Michele Morini e Oldies but Goldies, di vari autori.
Personalmente ho trovato indispensabile - e stupenda - La Storia dell'Universo Marvel, di Massimiliano Sestili: gestita con competenza e una giusta e gradita dose di ironia.
Molto bello e interessante anche il Mazinga Story di Andrea Marchino che, come gli altri articoli/rubriche, contiene una tale autentica passione da risultare contagiosa e personalmente ritengo che se un articolo è in grado di comunicarmi passione e interesse, esso è perfettamente riuscito. (Insomma, dopo la lettura di Mazinga Story ho ricominciato a vedere la serie a cartoni animati... se non è "contagio" questo!)
Non sono nelle mie corde le strisce di Maya di Alex Davis.
Credo si sia capito il mio personale entusiasmo per questo volume, vero? :-)

Orlando Furioso