mercoledì 19 agosto 2009

'R' come Reginella

"R" ...come... REGINELLA

Da piccolo, come credo tutti quelli che hanno aperto questo link, leggevo TOPOLINO; non regolarmente, però. A dire la verità, i topi e i paperi mi piacevano meno di altri personaggi in voga in quel periodo, e solo ad inizio anni ’90 iniziai a seguire assiduamente il settimanale. Tuttavia, ricordo diverse storie notevoli uscite nella seconda metà degli anni ’80. Una di queste l’ho letta proprio vent’anni fa (sto scrivendo a dicembre), e non l’ho mai dimenticata.

Sì, sono passati davvero due decenni da quando un bambino di 4 anni al suo secondo anno di asilo lesse su TOPOLINO 1673 (20 dicembre 1987) la storia di una dolce paperetta aliena e del suo amore per Paperino... abituato a considerare Paperina l’unico vero amore del papero più famoso del mondo, rimasi stupito dalla presenza (o intrusione?) della graziosa Reginella, così si chiamava l’altra. Ma lo stupore fu presto messo da parte, via via che leggevo Paperino e il matrimonio di Reginella, di Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano.

Premessa: Reginella era già apparsa in altre due avventure degli anni ’70 (preistoria, per me), quindi si trattava di un personaggio con una sua storia alle spalle e, cosa più importante, lei e Paperino si amavano già da un po’. Il loro amore, però, era triste e impossibile.

Prendiamo proprio la storia che mi ha presentato questa creazione di Cimino e Cavazzano:

Il tiranno spaziale Bingo (anzi, no: “il perfido Bingo”, così capite subito che tipaccio sia) ama mettere le sue mani sui pianeti degli altri. Il suo ultimo obiettivo è Pacificus, patria di Reginella e del suo popolo. Da un pianeta con questo nome non ci si può certo aspettare una grande resistenza, e infatti Bingo sottomette tutti in un attimo. La gente di Pacificus sarà risparmiata solo se la regina sposerà il despota. Un triste destino, all’apparenza immutabile, ma che forse può essere evitato con un aiuto esterno: in una notte passata rimpiangendo l’amata persa tra le stelle (coincidenza!), Paperino viene portato su Pacificus da un suddito fidato e, armato di spingardino a sale e di stereo a tutto volume (!) libera Reginella e il suo popolo dalla tirannia di Bingo.

Tutto è bene quel che finisce bene... oppure no?

Una certezza, quando leggevo storie Disney, era il lieto fine. Magari poteva esserci un litigio finale con inseguimento furioso per le vie di Paperopoli, però lo sapevo che alla fine, in una scena non mostrata, avrebbero risolto tutto. Paperino e il matrimonio di Reginella mi insegnò che non era sempre così.

I giovani di Pacificus, entusiasmati dall’impresa eroica del papero terrestre, iniziano ad imitarlo. Armi giocattolo e rievocazioni dello scontro rischiano però di far dimenticare le vie della pace a chi ha avuto meno tempo per percorrerle... e così Reginella può solo far allontanare l’innamorato prima che il suo “cattivo esempio” faccia danni irreparabili sugli influenzabili giovani.

Di nuovo sulla Terra, Paperino piange davanti agli ignari nipotini l’amata persa per la terza volta..

Nessun rassicurante lieto fine, nessun problema risolto in una pagina. Qui c’erano solo due innamorati tenuti lontani dalla ragion di stato, e niente avrebbe potuto consolarli. Non ero abbastanza grande per capire davvero quanto la cosa fosse triste, eppure quel finale riuscì a farmi soffrire un po’. L’eroe buono aveva salvato il pianeta, perché non poteva festeggiare? Perché non poteva stare con la sua innamorata? Domande senza risposta, domande che mi sarei posto di nuovo qualche anno dopo... Per la precisione nel 1991, anno in cui l’adorabile paperetta tornò nel numero 1884 di TOPOLINO.

Vi siete mai fermati a pensare al fatto che da bambini il tempo scorre più lentamente? Tra le due storie passano quattro anni esatti, ma per me, che nel 1991 avevo 8 anni, era come se ne fossero passati... facciamo 10. Quindi Reginella era un personaggio apparso in un “vecchio numero”... e se la ricordavo ancora, voleva dire che doveva avermi colpito molto.

In Reginella e la minaccia terrestre, Pacificus è minacciato dai miliardari terrestri in cerca di vacanze cosmiche, che per farsi accettare dagli ingenui abitanti regalano oggetti comunissimi per noi ma esotici per loro. Ancora una volta è Paperino che aiuta la regina a gestire la situazione... ma non basta, perché gli scienziati di Pacificus scoprono che la vicinanza dei Terrestri sta facendo ammalare tutta la popolazione. La piccola regina dovrà usare la sua energia mentale per rimandare indietro l’indesiderata orda di ricconi e permettere così la guarigione della sua gente.

Il finale è tragico: coperta da un velo nero (che probabilmente copre un corpo sfigurato dallo sforzo) Reginella fa mandare via Paperino, che urla disperatamente di non volerla lasciare.

Forse un giorno i due si rivedranno, chissà... forse un giorno anche l’amore di Paperino e Reginella potrà essere felice.

Solo molti anni dopo ho potuto leggere le prime due storie di Reginella, ovvero Paperino e l’avventura sottomarina (TOPOLINO 873, 1972) e Paperino e il ritorno di Reginellamio legame con Reginella e le sue storie... E i sentimenti sono più forti di qualsiasi continuity o cronologia. (ALMANACCO TOPOLINO 213, 1974), ovviamente di Cimino e Cavazzano. Se avessi voluto scrivere un articolo sulla storia del personaggio avrei iniziato da lì, ma il mio intento era quello di parlare del

Le ho lette passati i vent’anni, quindi non ero più il bambino che si indignò per il destino sfortunato della papera aliena, eppure per un attimo sono tornato ad esserlo... Chi è abituato alla produzione Disney attuale, così politically correct e poco ispirata, si stupirebbe vedendo che negli anni ’70 Cimino eCavazzano aveveno creato un personaggio così diverso dagli altri, complesso, protagonista di un amore tanto sfortunato. Sin dalla sua prima apparizione, la regina di Cocuzzolandia (questo il nome iniziale del suo pianeta) è sempre costretta a mettere il bene dei suoi sudditi al primo posto, per essere una sovrana giusta che dà il buon esempio. Anche se questo vuol dire rinunciare al proprio bene e alla compagnia dell’unica persona che si ama: nella prima occasione, rispedendo Paperino tra i Terrestri per lo scarso coraggio da lui mostrato davanti al pericolo (una regina non può stare con uno che si nasconde); nella seconda, lasciandolo in fretta e furia per riunirsi alla propria gente in procinto di tornare nello spazio (come potrebbe abbandonare i suoi fedeli sudditi?). Una storia triste sin dall’inizio, come vedete.

Dopo la sua avventura a fianco di Paperino nel 1991, Reginella non è mai più apparsa. Ci sarebbe in realtà una storia pubblicata su MEGA 2000 456 nel 1994 (Paperino, Reginella e il terribile vampirione), ma non è disegnata da Cavazzano, quindi viene considerata quasi apocrifa.

Un buon modo per rileggere la saga della dolce aliena è quello di cercare il volume pubblicato dalle Edizioni If nel 2002 intitolato LE GRANDI STORIE DI REGINELLA. Non solo potrete leggere o rileggere tutte e quattro le storie in cui è apparsa (in bianco e nero), ma troverete anche numerosi articoli e interviste agli autori.

Ho passato un pomeriggio a rileggermi le quattro storie. Quattro storie ormai vecchie che oggettivamente sono una goccia nel mare sterminato delle pubblicazioni disneyane sui paperi... eppure tanti lettori italiani le amano e ricordano ancora, colpiti dal destino sfortunato di una piccola regina che non aveva il permesso di amare. Così scrive Reginella nel biglietto che lascia a Paperino nel finale della sua seconda storia:

Dovere, tempo, destino, tutto tende a separarci e, di fatto, ci separa. Ma... il sentimento non conosce frontiere e mi unisce a te come se avessi sempre la mia mano sulla tua!

Addio!

Mentre lo rileggo, sogno un futuro in cui il papero più irascibile del mondo lascia perdere quella frivola stupidina di Paperina e trova l’amore tra le braccia della dolce papera venuta dalle stelle lontane...

Francesco Vanagolli