mercoledì 19 agosto 2009

Pugacioff e dintorni di Giorgio Rebuffi


PUGACIOFF & dintorni 1959 - 1963 di GIORGIO REBUFFI

cofanetto con 3 volumi brossurati, cm 15x21, b/n, circa 250 pag. l'uno Edizione speciale numerata e firmata dall'Autore

da richiedere a: ANNEXIA Associazione Culturale - Via Provinciale sud 21 - 15060 Carrosio (AL) per info: annexia23@libero.it oppure laca@pasol.org


di Orlando Furioso

"...Tempi ingenui? Può darsi... Di buono c'era che potevamo fare agire i personaggi ignorando le pastoie soffocanti del buonismo imperversante di oggi. Chi sapeva qualcosa del Politicamente corretto? Di sicuro non Pugaciòff che se ne fregava altamente delle convenzioni, il malignazzo!"

Giorgio Rebuffi, "Ricordo im...perfettamente", Pugaciòff & dintorni, volume 2.

...Qualche mese fa ho acquistato PUGACIOFF & dintorni, il cofanetto contenente 3 volumi dedicati alla ristampa cronologica delle storie del mitico Pugaciòff, il luposki della steppaffGiorgio Rebuffi e se ne parlo solo ora è perché nel frattempo ho letto e riletto quei tre meravigliosi volumi, me li sono coccolati, mi ci sono commosso, ho riso, ho guardato le figure, ne ho letto e riletto gli interventi scritti... dire che "me li sono goduti" è un eufemismo e non è nemmeno del tutto vero, perché ho intenzione di godermeli ancora per un sacco di tempo! creato dal Maestro

Perché leggere questi tre meravigliosi volumi?
Non solo perché gli episodi sono stati ripuliti e arricchiti con toni di grigio dall'Autore stesso e quindi hanno un'aspetto scintillante, ma perché queste prime 32 storie sono semplicemente stupende, divertenti, spensierate-ma-non-troppo.
Leggere queste storie vuol dire godere dell'opera di uno dei più grandi maestri italiani, un Giorgio Rebuffi in stato di grazia, traboccante creatività e fantasia; significa immergersi (o re-immergersi, a seconda dell'età) in un tipo di umorismo che è il sostrato, la base del successivo umorismo italiano - e non solo - a fumetti, per ridere con le innumerevoli gag.
Leggere per avere il quadro di un'epoca, fumettistica e non, assolutamente irripetibile, per citare volentieri l'ultimo, fondamentale libro di Luca Boschi, di cui si parlerà prossimamente qui su fumettidicarta.

Importanti e illuminanti i numerosi interventi inseriti tra una storia del luposki e l'altra, interventi dell'Autore Giorgio rebuffi, del già citato Luca Boschi, di Sergio Bonelli, Ivo Milazzo, Giampaolo Bombara, Vittorio Pavesio, Mario Gomboli, Luciano Tamagnini e molti altri.
Non si tratta di "riempitivi", ma di interessanti testimonianze sempre frizzanti e giustamente affettuose e articoli di approfondimento sulle edizioni fatte all'estero e sulle ristampe degli Anni 60, memorie d'autore e curiosità varie e sempre interessanti e divertenti.

Nelle storie insieme a Pugaciòff si muovono e agiscono gli altri personaggi, come Cucciolo e Beppe, una coppia di fatto ante litteram, tant'è vero che, senza problema né malizia alcuna, dividono lo stesso talamo; o come Bombarda, la suprema fantasia alimentare del Luposki che dedica i suoi maggiori sforzi nel cercare di catturarlo per cucinarlo e, finalmente, mangiarselo; la Peppa una fantastica (e petulante) versione femminile di Beppe, che si acompagna sempre ad un... canguro domestico; l'adorabile Geraldo, squalo-da-guardia di Bombarda, che lo tiene in una piscina nel cortile di casa; e gli altri mille personaggi creati dall'inesauribile fantasia di Rebuffi.
Sono personaggi straordinariamente vivi, che pare di vederli muovere all'interno delle vignette e che, nonostante la loro età non proprio verdissima, conservano un'attualità, una verve e una piacevolezza che non hanno eguali.

In queste storie veniamo deliziati da idee e trovate vulcaniche che danno luogo a una comicità che spazia dal surreale... a una sorta di "iperrealismo", visto che i vizi e le (poche) virtù dell'epoca sono messe impietosamente alla berlina, in modo da far ridere, ma anche - con una lettura un po' più adulta - riflettere, almeno un pochino, non troppo però, ché se una cosa quei fumetti insegnavano e insegnano non è certo una pretestuosa didatticità edificante, ma del sano e liberatorio divertimento!

Le storie a fumetti e gli interventi scritti sono piacevolmente inframezzati da riproduzioni delle copertine dell'epoca e da interventi grafici del maestro Rebuffi, nuove tavole inedite disegnate ad hoc proprio per questi tre splendidi, imperdibili volumi.

E a proposito di "interventi grafici", bisogna ulteriormente sottolineare l'alta qualità dei disegni di Rebuffi, la sua costante evoluzione (ricordiamo che i tre volumi coprono un periodo di tempo che va dal 1959 al 1963), il suo fiero "sganciarsi" dalla tradizione/imposizione dei canoni disneyani, giungendo a una sintesi, a una pulizia di segno, a un'espressività splendidamente spigolosa, originale, innovativa. Non è retorica affermare che quei disegni sembrano fatti l'altroieri, tanto sono moderni.
Uno degli elementi che sicuramente colpiscono il lettore - argomento giustamente ripreso da più di uno degli interventi scritti presenti nei volumi - è la cura per gli ambienti, sia esterni che interni.
Rebuffi raggiunge una sintesi piacevolissima negli sfondi generali, come gli scorci di città, o di montagna, di giungla ecc., i quali vengono delineati e definiti con pochi, essenziali segni.
Gli interni, molto presenti nelle storie, sono sempre curatissimi e studiati, non solo a livello di prospettiva, ma proprio per l'accurata scelta dell'arredamento, degli oggetti, del decor, per citare ancora Luca Boschi.
Guardare la vignetta di un interno disegnata da Giorgio Rebuffi è un piacere per gli occhi, un delizioso perdersi in particolari descritti con una minuzia e un amore che non possono che incantare!

Rebuffi fu definito come il "teorico del vuoto assoluto", come a dire che il suo segno aveva raggiunto il massimo dell'essenzialità. Lo definisce perfettamente Vittorio Pavesio in un intervento nel primo volume: "[...] Gli è sempre stata riconosciuta la maestria nella sintesi grafica. Le sue tavole sono ricche di soluzioni grafiche, con semplice genialità inventa forme dinamiche sempre all'avanguardia; altrettanto geniale è la sua narrazione sequenziale".

Infine un applauso forte e sentito a Luca "Laca" Montagliani, curatore del progetto insieme al maestro Rebuffi, e autore di acuti, intelligenti e giustamente polemici redazionali in seconda di copertina di ognuno dei tre volumi, e all'associazione culturale Annexia cui auguriamo di non fermarsi a queste prime, meravigliose 32 storie.
Abbiamo realmente bisogno di iniziative del genere.

...di altri, bellissimi lavori del maestro Giorgio Rebuffi (Fox lo Sceriffo, l'Ottag, Tore Scoccia, Tiramolla...e mille altri) parleremo presto, senza mai stancarci.


"Forse è proprio perché Pugaciòff non rinuncia ad essere se' stesso che ancora oggi è fresco e vivace. [...] E allora "Attenti al lupo", cioè attenti a non dimenticarlo perché è uno dei più bei personaggi dell'immaginario italico e perderlo sarebbe come perdere un po' di noi stessi."

Luciano Tamagnini, "Attenti al lupo", Pugaciòff & dintorni, volume 2.