domenica 16 agosto 2009

Piccoli Spider-babies crescono - mag 2007

SPIDER-MAN E I SUOI AMICI n.1 - L'INCREDIBILE SPIDER-MAN n.1

Spider-Man e i suoi Amici: mensile, spill., 20 pag., colore, gadget (pongo, formine e rullo) 2,90 L'Incredibile Spider-Man: mensile, spillato, 48 pag., colore, poster, gadget (la torcia di Spider-Man) 3,50 Panini Comics

I lettori accaniti di fumetti tendono a credersi un po' più immortali degli altri...
Magari detta così suona un po' macabra, ma la necessità di un ricambio di lettori e di appassionati è vitale perché il fumetto continui a vivere. Oggi i bambini e i giovanissimi hanno meno probabilità delle generazioni precedenti di diventare "i lettori di fumetti di domani". Playstation, televisione, una generale svalutazione della lettura: motivazioni sociologiche ne sono state ipotizzate a bizzeffe, e intanto pare che Topolino non sia più quella scuola di lettura universale frequentata da milioni di bambini negli Anni 60, 70 e 80; Tiramolla, Cucciolo, Soldino & Co. non esistono più da molti anni.

Ad attirare i bambini alla lettura dei fumetti restano Il Giornalino e quei fenomeni che sono le W.i.t.c.h. e le Winx, che sono però - appunto - "fenomeni".La Panini Comics cerca di ovviare a questa mancanza e di stimolare i bambini di oggi ad essere i lettori di supereroi di domani importando dalla Marvel questa rivista - originariamente edita in Gran Bretagna - destinata ai bimbi in età prescolare: Spider-Man e i suoi Amici.

La rivista, di formato più grande del normale (ha le dimensioni di un album per le figurine), si rivolge principalmente a genitori: è a loro che parla direttamente, suggerendo per esempio le diverse aree che la rivista intende stimolare: creatività, comunicazione, aritmetica, alfabeto, osservazione. Ogni area è contrassegnata da un colore specifico.La grafica è semplice, abbonda in colori accesi e ricalca quella di analoghe pubblicazioni per i più piccoli (Disney, per esempio). I personaggi presentati sono ovviamente quelli Marvel, in versioni "superdeformed", molto arrotondati, sorridenti e con enormi piedoni.

Nella prima favoletta "Il re del castello di sabbia" ("Le favole della Bestia": è la Bestia degli X-Men la voce narrante) Spider-Man, Capitan America, Hulk e Tempesta sono in spiaggia a divertirsi. Ad un certo punto i nostri amici devono affrontare un problema; dapprima "sbagliano" ma in seguito, tramite la collaborazione e la comunicazione, riescono a risolverlo.

Seguono quiz creati per stimolare l'osservazione, la memoria e la capacità di comprensione; eppoi giochi, passatempi, disegni da colorare e da ritagliare, percorsi, puntini da unire, semplici frasi da completare e la presentazione un po' più approfondita dei personaggi apparsi nella prima favoletta. E' proprio in queste due pagine (pag. 16 e 17) che viene chiesto ai piccoli di prendere confidenza con i personaggi della Marvel e i loro superpoteri: è qui presentato un gioco, che richiede in modo simpatico la messa in atto dell'identificazione, grazie al quale il bambino potrà in seguito riconoscere immediatamente i personaggi.
L'albo termina con la presentazione della pagina della posta e dei disegni dei lettori, che ovviamente appariranno solo dal prossimo numero. In quarta di copertina un suggerimento pedagogico ai genitori, riguardante il meccanismo tipicamente anglosassone di "premi e stellette".

Come gadget ("Play Clay") delle deliziose, coloratissime formine supereroistiche, cinque strisce di plastilina e un mini-rullo per stendere e pressare il pongo dentro le formine. Spider-Man e i suoi Amici è una rivista che assolve perfettamente il suo scopo, che è quello di intrattenere, interessare, divertire i bambini e far prendere loro confidenza con i personaggi che potrebbero diventare in futuro i protagonisti fissi di piacevoli letture a fumetti.

L'Incredibile Spider-Man
invece si rivolge a un target di età decisamente superiore: "Ehi, ragazzi, questo è il primo numero di una rivista che diventerà il vostro lasciapassare per l'Universo Marvel!", strilla il mini editoriale di presentazione.
Il formato è lo stesso di Spider-Man e i suoi Amici, ma le pagine aumentano a 48, grafica e struttura diventano decisamente più aggressive, dinamiche e sono presenti due storie a fumetti (con autori accreditati) di 11 pagine ciascuna.

Le storie a fumetti hanno come protagonisti, oltre a Spider-Man, Goblin e Hobgoblin la prima; l'Ammazzaragni di Smythe, la Vedova Nera e Kingpin la seconda. Entrambe sono storie tutta-azione nelle quali Spider-Man non compare mai senza maschera: niente "approfondimenti psicologici" né diversi livelli di lettura, ma solo divertenti botte tra supereroi e supercriminali sul modello dei videogiochi "picchiaduro". Entrambe le storie danno per scontata una certa conoscenza dei personaggi (infatti questo n. 1 italiano corrisponde ai nn. 124-125 di Spectacular Spider-Man Adventures, Panini Comics UK).Tra una storia e l'altra: giochi, schede dei personaggi Marvel (tra cui i Vendicatori), un doppio poster e paginoni di sacrosanta pubblicità alle pubblicazioni italiane dedicate all'Arrampicamuri edite da Panini Comics.

Il gadget allegato è una simpatica e colorata torcia funzionante a pile che, tramite diverse "lenti" intercambiabili su cui sono disegnate le caratteristiche forme della ragnatela e del ragno, proietta le ombre di queste forme sul muro.Il target de L'Incredibile Spider-Man non è rigidamente definito e questo potrebbe generare un po' di confusione, perché si passa disinvoltamente da storie a fumetti "adolescenziali" - mi si passi il termine - a giochi decisamente più infantili. Questo però non è necessariamente negativo, dato che l'età in cui ci si avvicina ai fumetti, di supereroi e ai fumetti in generale, è soggettiva e non definita da regole universali.

In definitiva: due pubblicazioni, queste dedicate a Spider-Man, che provano a colmare quel "vuoto generazionale" di giovani e giovanissimi lettori di cui l'Italia pare soffrire particolarmente (con le dovute eccezioni summenzionate).

Solo i vecchi barbagianni o alcune delle presuntuose giovani-cariatidi "autoriali" pensano che la lettura (di fumetti, in questo caso) debba subire classificazioni infamanti, come se i percorsi di lettura, di passaggi interdisciplinari tra "impegno", "intrattenimento", "azione", "lanugine ombelicale", "popolare", "patinato d'élite" o quant'altra sciocchezza debbano essere univoci, irreversibili, granitici.

Bene fa la Panini a offrire una scelta ulteriore, tra le poche disponibili, per i bambini che si spera possano diventare futuri lettori di fumetti.

Orlando Furioso