martedì 11 agosto 2009

Paprika


"E ora il più grande spettacolo del mondo"

Proprio oggi, nel giorno in cui scrivo, è uscito per il noleggio il dvd di animazione giapponese 'Paprika', per la regia di Satoshi Kon; imperdibile occasione per chi se lo fosse perso in sala, per chi in sala non se l'è fatto scappare e lo vuole rivedere; imperdibile occasione per fare un viaggio allucinante senza usare sostanze psicotrope, quindi senza bruciarsi preziosi e ahimé insostituibili neuroni.
Il film è ispirato al romanzo di fantascienza omonimo di Yasutaka Tsutsui.

Un accenno di trama. Una straordinaria invenzione viene messa a punto dal dottor Tokita, un geniale scienziato con grossi (...) problemi di sovrappeso (e un bel po' di "sindrome da Peter Pan"): si tratta del DC-mini, un piccolo ma potente aggeggio che permette agli psicoterapeuti di entrare nei sogni delle persone e di registrarli, a scopo di cura. Ma l'invenzione viene rubata e comincia a provocare danni al tessuto stesso della realtà. Un coraggioso detective con un trauma da risolvere e una brillante, enigmatica e bellissima psicoterapista - Atsuko Chiba - uniscono le forze per recuperare, prima che cada nelle mani di un pericoloso "terrorista dei sogni"...

La visione di Paprika è una vera e propria esperienza psichedelica, quando non addirittura lisergica; certo l'animazione giapponese ci ha già abituato da tempo a viaggi nella follia del segno e del colore mixati con dosi massicce di computer graphic - da Akira e Ghost in the Shell in poi - e a narrazioni che non seguono le logiche razionali, sequenziali e temporali cui la maggioranza degli spettatori è abituata.
Da sempre all'avanguardia non tanto nelle tecnologie di animazione, quanto nelle tecniche narrative, con Paprika l'animazione giapponese fa un ulteriore passo verso il regno della fantasia pura.

Durante la visione del film si possono provare sensazioni contrapposte - anzi quasi del tutto opposte - che si possono provare a sintetizzare così: tutto è assolutamente straniante e magico, quasi come se gli autori del film abbiano davvero trasceso gli umani legami del "racconto" lasciandosi trasportare per primi essi stessi in territori "altri", persino pericolosi; contemporaneamente si accendono barlumi di consapevolezza del fatto che tutto è, ovviamente, costruito a tavolino, con una perfezione formale certosina.

Porte della percezione aperte per caso e per abuso di tecnica narrativa, insomma...

Autori e regista sono stati in grado di raffigurare e mostrare stati mentali e di condire il tutto con un accenno non necessariamente banale di critica sociale. Ricordi personali e collettivi, sogno e finzione, sono il delicato materiale a disposizione sul quale e col quale lavorare.

Le sensazioni di straniamento, malinconia, senso di vuoto, gioiosa follia, vertigine, stupore e quant'altro, sono aiutate assai, anzi completate, dall'efficacissima colonna sonora di Susumu Hirasawa, che ha un grande impatto anche per chi normalmente è troppo distratto dalla visione di un film per notarne coscientemente la colonna sonora. Punto forte ed essenziale della colonna sonora è "Parade", la marcetta da incubo che viene riproposta varie volte durante il film, un'apparentemente banale marcetta "allegra" e dinamica, che nasconde in realtà insidie di tonalità minori che comunicano un senso di eterna, ineludibile malinconia.

Interessante il finale; interessanti i destini dei vari personaggi, ma soprattutto la scelta della bellissima dottoressa Atsuko Chiba che seppure può apparire come "tranquillizzante" o un banalmente melenso "l'amore trionfa", proprio per la caratteristica controcorrente della sua scelta - la sostanza, o l'interiore, contro l'apparenza - non ha mancato, invece, di far discutere anche animatamente sia i fan che i detrattori di Satoshi Kon (all'epoca della sua uscita in sala Paprika ha suscitato reazioni nettamente contrapposte nella critica e nel fandom).
Oltre al finale, un altro argomento che ha suscitato lo scontro delle fazioni pro- o anti-Paprika è stato quello della "compiutezza" o meno del film: però un racconto che ha nel sogno il suo fulcro, forse non potrebbe essere maggiormente "definito" se non al prezzo di perdere la propria, peculiare magia.

SCHEDA DEL FILM:
Titolo originale: Paprika
Nazione: Giappone
Anno: 2006
Genere: Animazione
Durata: 90’
Regia: Kon Satoshi
Sceneggiatura: Satoshi Kon, Seishi Minakami
Fotografia: Michiya Kato
Colonna sonora: Susumu Hirasawa
Character Design: Masashi Ando
Produzione: Mad House Ltd.
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Orlando Furioso - agosto 2007