sabato 15 agosto 2009

Negative Burn - gen 2007


NEGATIVE BURN Ovvero: l’Arte della Short Story

Edizione Italiana: Negative Burn: The Very Best; Volume Unico; 2006; 10,90 €; 208 Pagine; Free Books

A prima vista potrebbe sembrare facile scrivere una storia breve (o short story, se vogliamo fare gli esterofili), ancora di più quando si ha a disposizione un medium come il fumetto, con le immagini ad aiutare le parole. Forse lo è, in fondo basta avere un’idea e trasferirla su pagina; ma non è, invece, affatto facile riuscire a confezionare qualcosa di significativo, qualcosa che colpisca l’attenzione del lettore nell’arco di 8, 4 o addirittura anche solo di una pagina e che riesca a rimanere impressa nella memoria.

Ne consegue che è ancora più difficile raccogliere tante storie brevi di autori diversi in un’unica antologia evitando l’effetto minestrone e mantenendo alta e costante la qualità media dei racconti, ancora di più quando non esiste un vero e proprio filo logico in grado di legarle. Una missione che riesce perfettamente a questo Negative Burn: The Very Best, traduzione del volume americano che raccoglie il meglio dei 50 numeri dell’omonima rivista nella sua prima incarnazione (la rivista, infatti, ha appena avuto un revamp tramite la Image Comics).

Certo, la possibilità di poter contare su autori e disegnatori del calibro di Alan Moore, Paul Pope, Philip Craig Russell, Kevin O’ Neill, Michael Gaydos, Terry Moore, Brian Bolland, Darko Macan, Paul Jenkins, Dave Gibbons e Daniel Zezelj (tra gli altri) rappresenta sicuramente un buon vantaggio di partenza.

Ma ciò che rende Negative Burn qualcosa di speciale è la sua estrema eterogeneità, con tante piccole storie tutte dal sapore diverso, ma, immancabilmente, tutte significative ed interessante. Nell’arco delle oltre 200 pagine di questo volume troviamo, per citare alcune delle mie preferite, una riuscita ed arguta riflessione sull’inutilità e sul tema della circolarità della guerra realizzata da Darko Macan e dal compianto Edvin Biukovic; veniamo deliziati dalle poesie di Alan Moore ed assistiamo all’incontro tra il Sommo e Terry Moore (nessuna parentela ovviamente, uno è inglese, l’altro è americano) su una deliziosa, quanto piuttosto crudele, canzone; Paul Pope ci guida nei meandri delle sue visioni tra fantasia ed autobiografia; c’è il tempo di commuoversi di fronte alla struggente Sandy di Paul Jenkins, ma c’è anche il tempo di ridere a denti stretti di fronte alle surreali avventure di Flaming Carrot di Bob Burden, ai deliranti Milk And Cheese di Evan Dorkin o di fronte agli stranianti siparietti di una pagina del Mr. Mamoulian di Brian Bolland.

E questi sono solo alcuni esempi della grande quantità di idee, sensazioni ed emozioni contenute nelle pagine di questa antologia, tanti sapori diversi miscelati insieme a formare uno dei migliori volumi visti negli ultimi anni, 200 pagine dense, da leggere e godersi con calma, meditando su ognuna delle storie presentate. Il miglior modo per riscoprire la validità di un formato come la storia breve, quasi scomparso in un mercato come quello americano, dove invece la tendenza è quella di stiracchiare il più possibile le idee per fare aumentare vertiginosamente il ritmo di lettura. In queste storie di idee ce ne sono tante, una per ogni raccontino presentato ed alcune avrebbero potuto generare tranquillamente storie ben più lunghe ed articolate, ma, inevitabilmente, si sarebbe perso il fascino unico di saper raccontare una storia in 8, 4 o anche solo in una pagina.

Prima di concludere bisogna fare i complimenti di rito all’edizione italiana, molto curata e dal prezzo decisamente contenuto (sinceramente, chi se ne frega se non c’è la carta patinata!) e soprattutto molto attenta alle traduzioni, tanto da presentare anche la versione in inglese delle poesie di Alan Moore per poter preservare le allitterazioni e le assonanze presenti.


Albyrinth - gennaio 2007