sabato 15 agosto 2009

Murena vol. 5 'La déesse noire' - feb 2007


Murena vol. 5 - "La déesse noire" di Jean Dufaux e Philippe Delaby - genere: storico avventuroso - 46 pagineDargaud Editeur - giugno 2006

Tuttora inedito in Italia, "La déesse noire" inaugura il ciclo della Sposa, che segue il ciclo della Madre.
Ritroviamo l'atmosfera della Roma della discendenza giulio-claudiana (è ambientato nella primavera dell'anno 62) coi suoi complotti, i suoi fasti e l'amore per i violenti giochi da arena.
Come solito molto documentato, Jean Dufaux si diletta a descrivere il regno di Nerone, il lento e inesorabile avanzare della sua follia e le macchinazioni della sua corte, il tutto dominato dalla figura di Poppea che ha preso la scena di Agrippina, la madre di Nerone.
Il carattere e la psicologia dei personaggi sono molto ben delineati, pure nel gran calderone delle scene corali.
L'imperatore, circondato da cortigiani melliflui, si ritiene un dio vivente finché patisce una sconfitta imprevista e umiliante in una corsa con le quadrighe da parte di una misteriosa donna mascherata. La sua collera si mischia all'inquietudine procurata dall'enigmatico messaggio lasciatogli dalla sconosciuta: i dubbi sulla brutale fine di Britannico sono ancora ben presenti.
La politica, l'ambizione, le lotte di potere, gli intrighi di palazzo, i gladiatori sono gli ingredienti di questa saga, qui vi è la storia d'amore di cui è protagonista l'ex favorita Actea che dimentica il suo imperatore tra le braccia di Lucio Murena, il giovane patrizio personaggio-feticcio al quale è intestata la serie.
Nerone in questo volume incontra in maniera rocambolesca persino l'apostolo Pietro - un episodio mai storicamente accertato.
Per quanto concerne il cast dei personaggi bisogna dire che la maggior parte di questi sono già noti, mentre altri si affiancano per la prima volta o si vedono conferire un ruolo impegnativo. È il caso di Tigullio che diventa consigliere di Nerone o di Arsilia, la schiava personale della nuova favorita, che è al corrente di tutti i segreti della sua padrona. Il ritorno dell'ex gladiatore Balba fa rimembrare il fantasma di Britannico e rilancia un interessante intrigo. La stessa Poppea si rivela distaccata e crudele: la sua bassezza e la sua perversione aleggiano su ogni scena.
L'apparizione tanto fugace quanto pregnante della dea nera rende più oscuro il mistero. Ancorché causata da una droga, la visione di cui è vittima il gladiatore Massam ricorda certe divinità tanto potenti quanto terrificanti di altre culture, come Iside.
Philippe Delaby
offre una prova grafica di buon livello e dettagliata, anche negli abiti e persino nei gioielli, oltre che nelle architetture monumentali della Roma antica. Grande è la perizia nel rappresentare la fisicità di uomini e donne.
Certo il cambio di stile nella colorazione rispetto ai precedenti tomi si fa notare eccome: qui il tutto viene acquarellato (egregiamente, a dire il vero) da Jérémy Petiqueux, con toni che comunque rendono la dimensionalità.
Un grande affresco storico, in linea con fiction moderne quali "Roma" e peplum storici e ormai classici della cinematografia come "Ben Hur" - al quale questo 5° tomo strizza l'occhio nella corsa sfrenata sui carri - e recenti come "Il gladiatore".
Ricordiamo infine che i primi 4 volumi sono già stati pubblicati in Italia in unica soluzione, nel volume "Murena: Il potere e la gloria" edito da Panini Comics nella collana 100% Cult Comics.

Jelem - Febbraio 2007