domenica 16 agosto 2009

Lanterna verde - Freccia Verde: Absolute Edition


Lanterna Verde - Freccia Verde Absolute Edition di Dennis O´Neil e Neal Adams - cartonato, formato cm 21,2 X 32, 384 pagine, colore - €30,00 Planeta DeAgostini, 2007 (Edizione originale USA: Green Lantern / Green Arrow #76-87, 89 + The Flash # 217, 218, 219, 226)

LEGGENDE

Due Leggende, due archetipi immortali - ora moderne divinità - che richiamano miti antichissimi.
In fondo questo sono i supereroi: Dei che soffrono e vivono in mezzo all'umanità. Il più delle volte, a dire il vero, si scazzottano tra loro - esattamente come hanno sempre fatto i Miti di ogni tempo e latitudine - per far sì che trionfi il Bene, cioè la loro concezione di Bene.

Un'altra Leggenda, che suscita a tutt'oggi qualche stridor di denti a tutti quegli adorabili nerd che ancora si divertono a "suddividere & classificare affinché il Loro Ideale trionfi", è quella che vuole che la DC Comics, a differenza della Marvel, abbia sempre e solo sfornato prodotti di "pura evasione", scollegati dalla realtà, astratti; troppo iconici, appunto.

Beh, quella leggenda è una panzana; benevola e innocua, ma pur sempre una panzana. Tenuto presente che sia DC Comics che Marvel hanno entrambe prodotto e tutt'ora producono, con fisiologici alti e bassi, ottimi fumetti supereroistici, l'identificare gli Anni 70 dell'una come vacui e dell'altra come "impegnati" viene smentito proprio da questa serie, amatissima e giustamente leggendaria: Green Lantern/Green Arrow, scritta da Dennis O'Neil e disegnata da Neal Adams.

TIMES WERE CHANGING

Alla fine degli Anni 60 l'America e il mondo dei comics erano scossi e travagliati: la guerra in Vietnam, le proteste per i diritti civili... Green Lantern era solo un fumetto supereroistico, le cui vendite peraltro calavano sempre più.
L'Editor Julius Schwartz chiamò quindi lo scrittore Dennis O'Neil e il disegnatore Neal Adams e diede loro la consegna di risollevare le sorti del 'poliziotto cosmico' (Lanterna Verde), evitando magari la cancellazione della testata, che non se la passava affatto bene. Forse anche perché in quel momento storico e sociale così particolare i poliziotti non erano al massimo della fama.

L'idea di base fu semplicemente geniale e generò, appunto, una Leggenda: dare a Lanterna Verde un comprimario che fosse il suo 'opposto', in quasi tutti i sensi (eccezion fatta per i concetti di lealtà e l'amicizia, comuni ad entrambi) e ambientare le loro storie in un mondo che poteva davvero essere il nostro mondo, con le sue meraviglie e i suoi orrori e contraddizioni.
Tanto Lanterna Verde/Hal Jordan era conservatore e interessato all'ordine, quanto Freccia Verde/Oliver Queen era liberal, ecologista e interessato più alla giustizia sociale che all'ordine; tanto Lanterna Verde era potente, col suo anello in grado di fare qualsiasi cosa, tanto Freccia Verde era completamente sprovvisto del sia pur minimo superpotere; tanto Hal era perennemente immerso in faccende 'cosmiche' e sempre pronto a obbedire ai suoi 'padroni', i Guardiani dell'Universo, tanto Ollie era sempre pronto ad ascoltare le sue passioni, anche quelle sanamente carnali, e aveva occhi particolari per la concreta realtà che lo circondava. Una sorta di conflitto perenne tra Destra e Sinistra, se vogliamo.

Naturalmente le due personalità non erano così ben delineate e ricche, prima della gestione O'Neil - Adams. Furono proprio i due autori a rivoluzionare le basi stesse dei characters e gli stessi canoni supereroistici fino ad allora imperanti, eccezion fatta per sporadici casi.
Anzi: Freccia Verde, esistente come personaggio sin dagli Anni 40, non solo non aveva mai avuto una testata propria sino a quel momento, ma non aveva mai avuto nemmeno una spiccata personalità.

La genialità di O'Neil e Adams fu dunque ancor più grande, in quanto furono capaci di creare storie originali, mai viste sino ad allora e davvero rivoluzionarie, usando due personaggi non dotati, in quel momento, di particolare appeal.

LE STORIE

Questa splendida Absolute Edition, volume di grande formato, contiene il meraviglioso ciclo di storie Green Lantern/Green Arrow uscite tra il 1970 e il 1972, ristampate con successo diverse volte nel corso degli anni, oltre a quattro numeri del bimestrale The Flash.

La prima storia del ciclo pone le condizioni generali - e sconvolgenti - nelle quali si svolgerà l'intera run: tra le fatiscenti mura di un ghetto interrazziale il Crociato di Smeraldo salva dall'ira popolare un malvagio speculatore. La gente del ghetto ovviamente non accoglie Hal Jordan come un eroe che anzi viene attaccato verbalmente pure da Freccia Verde. "Vai alla caccia di scienziati pazzi, piuttosto!", consiglia l'Arciere al Poliziotto Galattico, il quale - sconvolto - non trova altro da rispondergli che "Freccia Verde! Tu... Difendi questi... Questi anarchici?"...
Le premesse sono poste; una crisi di valori investirà man mano che la storia procede sia la Lanterna Verde della Terra che il novello Robin Hood; entrambi impareranno, con fatica e dolore, ad ascoltare con più attenzione le ragioni dell'altro e affronteranno problemi e 'mostri' che mai s'erano visti sino ad allora in una pubblicazione supereroistica di massa: la droga, il fondamentalismo religioso, le condizioni dei Nativi Americani, lo sfruttamento scriteriato della Natura, bande di motociclisti, società distopiche e disperazione... e non i "soliti" invasori alieni o supercriminali dagli sgargianti costumi.

Non saranno soli ad affrontare il viaggio che li condurrà attraverso questa fantastica odissea americana, incontreranno Black Canary, che fornirà anche lo spunto per alcune delicate riflessioni sui rapporti di coppia e la condizione della donna, e incontreranno - anzi condivideranno una parte del percorso, con uno dei Guardiani della Galassia di Oa che per la prima volta nella storia si troverà a sperimentare in prima persona l'umanità, quella vera e reale.
Naturalmente affinché i presupposti fossero il più realistici possibile, vennero subito drasticamente ridimensionati i poteri dell'anello della Lanterna Verde.

Una delle storie di questo ciclo che si ricordano e si rileggono più volentieri è quella riguardante la caduta nella tossicodipendenza da eroina di Speedy, il sidekick di Freccia Verde, l'aiutante ragazzino che quasi ogni supereroe aveva per coinvolgere maggiormente nella lettura i ragazzi più giovani. La copertina dell'albo mostra Speedy che si è appena bucato, intorno a lui sono sparsi i parafernalia tipici del tossico. Niente male per una Casa Editrice famosa per le sue 'storie sciocchine e poco impegnate', eh? Mai viste prima cose del genere sulla copertina di un albo destinato ai ragazzi!
"The Shocking Truth About Drugs!", "DC Attacks Youths' Greatest Problem... Drugs!", recitavano gli strilli in copertina e tenendo conto dell'epoca, le storie in questione sono tutt'altro che bacchettone o tranchant. Il numero successivo, l'86, vinse un 'Academy Award for Best Comic' ed entrambi i numeri furono oggetto di conferenze, speciali televisivi, dibattiti, articoli sui maggiori giornali americani.

Tutte le storie contenute in questo volume sono belle, sia chiaro, ma queste imperniate sulla droga hanno un fascino particolare.

In conclusione, si tratta di storie datate, certamente, ma nel senso migliore del termine: storie che ci offrono oltre a una massiccia dose di divertimento e incanto, anche l'opportunità di fare un viaggio nel tempo, in un tempo che apparentemente dista così poco dal nostro, un'epoca che è allo stesso... tempo così simile eppure così incredibilmente diversa dal nostro oggi.


I DISEGNI

Neal Adams. Punto. Basterebbe questo nome, senza tante altre parole.
I suoi disegni sono incredibilmente potenti: pare che la tavola si muova sotto i nostri occhi. Adams usa volentieri l'esasperazione per accentuare la potenza del segno: esasperazione di inquadrature, anatomie, volti, luci, espressioni. Davvero una gran festa per gli occhi, quasi quattrocento pagine di pura goduria e anche in questo caso l'espressione 'datati' non sta a significare proprio nulla di negativo, anzi.

Non dimentichiamoci degli inchiostratori: lo stesso Neal Adams e poi Frank Giacoia, Dan Adkins, Berni Wrightson e Dick Giordano; una scala reale di artisti che non hanno bisogno di presentazioni.


IL VOLUME

Il volume, enorme e pesante, comincia con una lunga e splendida introduzione di Dennis O'Neil che l'Autore scrisse in occasione della ristampa del 1983, cui segue un 'Postscriptum' datato Giugno 2000. Segue una spassionata, sincera introduzione di Dick Giordano ("Avrei voluto fare io quel lavoro, Sigh.") datata 1993.

Alla fine del volume la galleria con tutte le copertine originali del ciclo di storie, le copertine delle varie ristampe e le note biografiche degli autori.

Copertina in cartone pesante e resistente, carta di ottima qualità, stampa e qualità dei colori eccellente. Trenta euro, per quanto sia una cifra tutt'altro che trascurabile e certamente 'impegnativa' per certe categorie di lettori, è un prezzo da spendere volentieri e senza pensarci due volte per avere in cambio un pezzo così importante della storia del Fumetto, e non solo del fumetto supereroistico, ma di tutto il Fumetto.

Orlando Furioso - Luglio 2007