sabato 15 agosto 2009

Justin Supemaxieroe - mar 2007


JUSTIN SUPERMAXIEROE: Prima Stagione - storia di Aaron Williams e Scott Kurtz, disegni di Giuseppe Ferrario - collana Supersonic, Edizioni BD, 128 pagine, 12 euro

I disegnatori italiani stanno avendo fortuna negli USA. E’ ormai un dato di fatto inconfutabile. Ma soprattutto è una cosa che mi rende, nel mio piccolo, contentissimo. Cresciuto a base di pane e supereroi, il fatto che un professionista italiano lavori per colossi quali Marvel e DC mi fa immensamente piacere. Che poi a lavorare in USA, per la Image, sia un autore che con i supereroi ha poco a che spartire mi rende anche molto curioso.

GiuseppeFerrario infatti è un disegnatore di cui in Italia si parla davvero poco e ammetto che il suo nome ho imparato a conoscerlo solo quando su internet si iniziarono a vedere le prime tavole di una serie umoristica americana intitolata “Truth, Justin and the American Way”intraducibile con “Verità, Giustino e il Modello Americano”- e capisco benissimo il traduttore Michele Foschini che ha optato per un titolo diverso!). E la mia curiosità, oggi infine soddisfatta, iniziò pian piano a salire. (gioco di parole

Uscito nelle fumetterie in sordina, sommerso da tonnellate di materiale USA targato Panini e Planeta-DeAgostini, Justin Supermaxieroe (questa l’azzeccata titolazione scelta dai tipi delle Edizioni BD) si presenta come il fumetto umoristico definitivo per quelli che negli anni ’80 si sono abbuffati fino allo sfinimento di telefilm americani.

Aaron Williams e Scott Kurtz (l’autore della striscia cult PVP, autentico successo su internet) narrano le gesta di un ragazzo americano degli anni ottanta, JustinCannell, e del suo ingresso nel mondo del supereroismo dalla porta di servizio, quando viene rocambolescamente in possesso di un misterioso costume che gli dona una serie infinita di superpoteri. A questo punto credo vi sarà chiaro il perché i traduttori abbiano intitolato la serie in questo modo. E’ esplicito infatti l’omaggio che gli autori fanno al supereroe più imbranato che sia mai esistito: Ralph Supermaxieroe.

Da qui in poi una serie di comiche disavventure (a volte davvero difficile trattenere le risate...attenti quindi se siete in posti dove dovete mantenere un certo contegno) coinvolgeranno il novello supereroe, la sua fidanzata ed i suoi amici. Il tutto tratteggiato in modo brillante da GiuseppeFerrario. Il suo stile è quello cartoonesco di scuola Disney, ma in questo caso ha una “attitudine” più adulta, se così si può dire. Ogni tavola è curatissima e ricca di particolari, ma allo stesso tempo per nulla appesantita dalla ricchezza di informazioni. I visi dei personaggi poi, sono uno spettacolo nello spettacolo.

E poi c’è il “nemico” di Justin, l’agente federale McGee, modellato sul personaggio di BillMaxwell, interpretato da RobertCulp sempre nel telefilm RalphSupermaxieroe. Un must sono le sue battute da servitore della bandiera a stelle e strisce. Una per tutte: “Se non mi fossi concesso proprio in quel momento la mia sola pausa caffè della settimana, lo stivale dello zio Sam avrebbe timbrato il culo del tuo piano sul nascere”. L’ispettore Callaghan gli fa un baffo!!!

Ma perchè dovrebbe trattarsi del fumetto definitivo per gli amanti dei telefilm americani degli anni ottanta? Perchè un trentenne di oggi(ma anche un quarantenne, ma anche un cinquantenne, ma anche...) che passava i pomeriggi degli anni ottanta a fare merenda con la Girella ed il succo di frutta Sport Billy mentre guardava, uno dopo l’altro, MagnumP.I., A-Team, i Robinson, i Jefferson e Arnolddovrebbe assolutamente leggere questo lavoro?

Semplicemente perché la serie presenta citazioni dei suddetti (ma anche di moltissimi altri) telefilm in quantità “industriale”.

E’ come se gli autori sfidassero il lettore a riconoscere quante più citazioni possibile (personalmente ne ho colte un buon 90%...dite che devo iniziare a preoccuparmi?). Ma forse, più che citazioni, sarebbe corretto parlare di cameo. Infatti nel fumetto compaiono davvero, per una vignetta o due, personaggi quali Arnold, lo zio Jesse di Hazzard, l’uomo da 6 milioni di dollari e così via. E la matita di Ferrario rende davvero bene ed in modo caricaturale (ricorda molto da vicino le varie parodie di film e telefilm che compaiono sulla storica rivista americana MAD) le varie fisionomie ed i vari tic di personaggi ormai stabilmente presenti nell’immaginario collettivo anche di noi italiani.

Parlando della confezione di questo volume devo dire che il lavoro fatto dai tipi delle Edizioni BD è ottimo.

La cura per i particolari è evidente, a cominciare dalla copertina e dalla quarta di copertina, con tanto di grafica e simboli che fanno il verso ai cofanetti dei dvd.

All’interno del volumetto poi, dopo ognuna delle cinque storie sono presenti le note (qui chiamate commentary, proprio come il commento presente come extra sui dvd) a cura di Luca De Monte che fa un lavoro certosino nel ricordare le citazioni di cui l’opera è infarcita, fornendo anche brevi excursus sulla genesi e la programmazione sia americana che italiana delle serie tv omaggiate da Williams, Kurtz e Ferrario. Si tratta davvero di note precisissime ed utili per chi non cogliesse tutte le citazioni o per chi ne volesse sapere di più (vi siete mai chiesti ad esempio qual è il nome di battesimo di McGyver?). In poche parole un lavoro da applausi che permette la fruizione del fumetto anche da parte di chi è digiuno di telefilm USA (anche se una conoscenza di base aiuterebbe).

Tutto perfetto quindi? Sì, a parte un paio di microscopici difetti quali il formato, più piccolo di quello comic book (ma il fumetto non perde nulla in leggibilità, è bene sottolinearlo), ed il prezzo. 12 euro per 128 pagine non è poco (10 euro sarebbe stato forse un prezzo più indicato), ma è evidente che il pubblico raggiunto da questo prodotto è solo una piccola percentuale di quello che fa la fortuna di Planeta-DeAgostini e Panini Comics, quindi immagino che il prezzo sia in qualche modo obbligato per generare un minimo (spero massimo in verità!) guadagno.

In conclusione cosa dire?

Comprate, fatevi prestare o rubate (si fa per dire eh!) questo fumetto. Ma in ogni caso leggetelo e gustatevi ciò che, nel bene e nel male, ha segnato la nostra epoca molto più di quanto non si pensi: gli anni ’80.

Pino Paoliello -