lunedì 24 agosto 2009

Giada: benvenuti nel mio inferno - nov 2007


GIADA: Benvenuti nel mio inferno - Testi: Federico Sfascia disegni: Matteo Cremona, Maurizio Rosenzweig, Federico Sfascia - Volume, bianco e nero, 48 pg - Edizioni Arcadia - 6 euro

La vita vera, quella che c’è fuori dalle pagine di un fumetto è un casino. La vita di Giada è infatti un disastro, anzi un inferno. Solo che dentro un fumetto tutto può mostrarsi per quello che è senza nascondersi dietro l'apparente normalità della quotidianità. In Giada non si racconta la storia di un’adolescente e del suo conflitto con il mondo attraverso metafore horror ed iperboli splatter, semplicemente ciò che ci circonda è mostrato nell’unico modo per cui le cose storte della vita possono avere un senso. L’horror splatter diventa uno scenario e, pagina dopo pagina, sempre di più una chiave di interpretazione degli eventi.

Benvenuti nel mio inferno

È quel Matteo Cremona che si occuperà di illustrare su testi di Roberto Recchioni la nuova serie Panini made in Italy (David Murphy –911-) a presentarci Giada. O meglio, la parte di Giada rimasta integra. Il tronco superiore e quasi tutta testa per l’esattezza. Una volta girata la pagina tutto torna normale e cominciamo a conoscere la protagonista e il cast di comprimari, quasi degli archetipi puri in linea con i dettami del cinema horror: Alice ovvero tutto-quello-che-Giada-non-ha-e-non-potrà-mai-avere, il perfido professor Trementio, lo sfigatissimo Elia e lei, la disadattata per eccellenza, Giada. Basta poco a conoscere i personaggi e grazie al grande talento di Cremona nel ritrarre i lori visi ancor meno a capire i sentimenti che li animano in ogni scena. La storia sembra procedere in bilico tra la commedia e il romanzo di formazione, quando Sfascia, che parallamente al fumetto porta avanti una carriera di regista di film horror, e Cremona assestano il primo colpo all’apparente normalità della vicenda con l’apparizione di un mostro tentacolare.

A traghettare i lettori in un crescendo di demoni, automi ante literam e viaggi dimensionali ci pensa Maurizio Rosenzweig (Davide Golia, John Doe, Fantomas), che sostituisce Cremona deformando personaggi ed ambienti in modo sempre più grottesco con un susseguirsi di tavole stupende e piene di vitalità. Per l’epilogo il testimone dei disegni passa allo sceneggiatore Federico Sfascia che con il suo stile caricaturale svela al lettore un mondo strano, fantastico ma finalmente sensato.

Splatter, romanzo di formazione o divertissement ?

La scelta di accentuare il cammino di Giada e del lettore verso la verità attraverso l’avvicendarsi di disegnatori così diversi funziona grazie all’abilità dei tre nel rendere i cambi di registro graduali e mai bruschi È proprio questo progressivo mutarsi dello stile di disegno insieme all’accentuarsi dei toni fantastici a creare quel cortocircuito virtuoso che rende convincente Giada: benvenuti nel mio inferno. Non mi riferisco alla struttura narrativa, alla linearità della sceneggiatura o al ritmo, parlo del tentativo di spiegare perché ad un’adolescente sembri tutto così difficile e schifoso. Perchè la vita vera, quella che c’è fuori dalle pagine di un fumetto sia un casino per tutti. La risposta data da Sfascia&co. può sembrare semplicistica, ma ha il pregio di avere senso senza risultare pretenziosa. Il che non è poco.

Questo è però solo un modo di leggere Giada, ma ce ne sono molti altri. Si può leggere come una commedia adolescenziale scritta da Sylver Stallone e girata da un nostalgico degli horror casalinghi. Oppure come una gustosa e un po’ snob opera di recupero e reinterpretazione di generi e soluzioni narrative apparentemente inconciliabili tra loro. Io non sottovaluterei l’ipotesi che tutto sia nato per fare disegnare a Rosenzweig un party/sabba liceale e a Cremona la ragazza più figa della scuola mentre si fa la doccia. Forse qualche risposta arriverà dal secondo numero previsto per Mantova Comics ai primi di Marzo sempre per le Edizioni Arcadia, una giovane e coraggiosa casa editrice che, pur con qualche comprensibile incertezza grafica iniziale, ha iniziato la sua avventura editoriale con un entusiasmo e una passione rari.

gedo