lunedì 17 agosto 2009

Cesare Buffagni, Alex Rossini, Luca Raimondi: intervista esclusiva - faccia@faccia - lug 2007


A volte ritornano...

E' il caso di Leo Pulp e pure dei nostri Faccia @ Faccia, che per l'occasione risorgono e si fanno "uni e trini", grazie alla connivenza di tre loschi figuri senza i quali forse non avreste letto Leo Pulp, o forse l'avreste letto con molto più ritardo.
A voi decidere quale sia l'ipotesi meno probabile.

Chi siano ve lo potete scoprire da soli, anzi, in compagnia della loro croce e delizia, leggendo quello che ha da dire di loro nientepopodimeno che Massimo Bonfatti, che ha cercato di parlarne bene, sperando forse in un trattamento di riguardo.
Peccato esserci dimenticati di far leggere loro le belle parole di Massimo...

A noi dopo questa pugnalata alle spalle del buon Bonfa non resta che ringraziarli per essersi prestati a questa resurrezione della nostra apprezzata rubrichetta e lasciare loro la parola: "ledìis, end gentolmèn", Cesare Buffagni, Alex Rossini e Gian Luca Raimondi.

*****
Come ti chiami?
Gian Luca Raimondi: Gian Luca Raimondi?
Cesare Buffagni: Cesare Buffagni in arte “buffo”.
Alex Rossini: Alessandro.

Quando e dove sei nato?
Gian Luca Raimondi: 1967, Altrove (BO).
Cesare Buffagni: Cominciamo bene eh? Era la festa della liberazione 39 anni fa.
E non azzardatevi a fare battute simpatiche.
Alex Rossini: In Piemonte, nel 1977.

Dove vivi?
Gian Luca Raimondi: Fisicamente a Modena, mentalmente sono spesso tra SerramazzoniNevada.
Cesare Buffagni: A Modena.
Alex Rossini: In Piemonte, dal 1977.

Dove vorresti vivere?
Gian Luca Raimondi: Non ci ho mai pensato, ma vorrei morire ad Askvoll.
Cesare Buffagni: In un altro posto. Qui l'umidità t'ammazza: cervicale, reumatismi ...
Alex Rossini: Boh?!
e il
*****

I FUMETTI:

Dai una definizione di "fumetto"?
Gian Luca Raimondi: Sono d'accordo con la definizione di Wikipedia.
Cesare Buffagni: Un bel modo per raccontare le nostre storie urgenti.
Un lavoro mal pagato.
Un’occasione di libertà.
Alex Rossini: Come il cinema è un mestiere con elementi artistici.

A che età e con chi la prima volta (che hai letto un fumetto, ovviamente)?
Gian Luca Raimondi: Fu nel 1970, il 3 giugno (o il 2?), ero dal barbiere con mio padre e mi sono ritrovato un “Sukia” tra le mani.
Cesare Buffagni: Si chiamava Pamela e aveva due grosse... scatole piene di fumetti.
Alex Rossini: A tre anni. I primi fumetti che ho letto sono quelli di Stanlio & Ollio, che da noi in Italia sono stati pubblicati fino ai primi anni '80. Crescendo il fumetto che prediligevo era quello umoristico, solo nell'adolescenza mi avvicinai anche a quello realistico.

Il tuo autore preferito?
Gian Luca Raimondi: ANDREA PAZIENZA! E non rompete con Frank Miller o quell'altro col barbone!
Cesare Buffagni: Me medesimo. Mi ci ritrovo un casino.
Alex Rossini: "Goscinnyuderzo".

Il tuo personaggio preferito, o quello in cui ti identifichi maggiormente?
Gian Luca Raimondi: Forse Snoopy.
Cesare Buffagni: No, non mi identifico in nessun personaggio, ma mi piacciono le storie ben raccontate.
Alex Rossini: (Ovviamente...) Asterix ed il vecchio Popeye di Segar: l'apoteosi della caratterizzazione del personaggio.

Un fumetto che hai adorato?
Gian Luca Raimondi: Peanuts, ma ce ne sarebbe un altro paio...
Cesare Buffagni: Più che altro li odoravo...
Da piccolo andavo a comprare quelli usati dai rigattieri e tutti avevano la stessa puzza di muffa: per quanto disgustoso apparentemente, mi ci ero affezionato a quell'odore
Alex Rossini: Qualsiasi cosa sia di Will Eisner.

Un fumetto (o un autore) che non ti è mai piaciuto?
Gian Luca Raimondi: Parlerò solo in presenza del mio avvocato.
Cesare Buffagni: Crepax non mi è mai piaciuto
Alex Rossini: Boh?!

Fumetto italiano, americano o francese?
Gian Luca Raimondi: Per me la domanda vera sarebbe di che epoca, di adesso niente.
Cesare Buffagni: Boh?!
Alex Rossini: Europeo.


Fumetto d'autore o popolare?
Gian Luca Raimondi: Dipende, entrambi hanno pro & contro.
Cesare Buffagni: Autore, autore.
Alex Rossini: Purchè sia fatto bene...

Come hai cominciato ad occuparti di fumetti?
Gian Luca Raimondi: Come tutti, facendo qualche schifezza per conto mio e poi conoscendo qualche professionista che avesse bisogno di una mano sottopagata.
Cesare Buffagni: Be’ da piccolo li disegnavo poi quasi per caso mi ci sono ritrovato.
Conobbi alcuni disegnatori di Modena fra cui Massimo Bonfatti e cominciai ad appassionarmi all'idea di disegnare fumetti: da lì la gavetta, il lavoro a bottega, le lunghe ore a ritagliare retini, a riempire le campiture di nero sulle tavole dl Bonfa... e poi l'impegno in prima persona come disegnatore prima e sceneggiatore dopo.
Alex Rossini: Conoscendo il B.V.B.B. (Buon Vecchio Bonfa Bufo).

*****

LEO PULP:

Chi è Leo Pulp?
Gian Luca Raimondi: Il famoso detective col nasone ma anche un certo mento .
Cesare Buffagni: Un fumetto generoso.
Alex Rossini:

Che cosa rappresenta per te?
Gian Luca Raimondi: Un salvagente per un periodo di magra. Ora ne serve un altro.
Cesare Buffagni: Un passaggio interessante.
Alex Rossini: Un'ottima scuola.


Ti ha dato più prestesti per smoccolare o più soddisfazioni?
Gian Luca Raimondi: Entrambi, ma alla fine mi ricorderò solo le smoccolate.
Cesare Buffagni: Qualche soddisfazione sì, anche se non mi esalto più di tanto. Ho nei confronti
del fumetto un certo distacco. mi fa piacere aver contribuito col mio lavoro alla riuscita di Leo. Anche il mio desiderio di fare il massimo... per Massimo è ragione della buona, anzi ottima riuscita dei tre albi.
Alex Rossini: Per un'opera di tale livello qualitativo, anche smoccolare è stata una
soddisfazione.

Un episodio capitato durante la lavorazione e che ricordi con piacere?
Gian Luca Raimondi: Vedi risposta precedente, è già così.
Cesare Buffagni: Mi sono piaciute le cene dei "leo pards" a base di tigelle (tipiche di Modena), aneddoti di Claudio Nizzi e lambrusco, prima, durante e dopo la realizzazione di un nuovo numero.
Alex Rossini: La volta che cercammo di aprire il file della copertina in colorazione, sul vecchio pc del Bonfa, per mostrarla a Nizzi...

Un episodio capitato durante la lavorazione e che vorresti aver dimenticato?
Gian Luca Raimondi: Meglio ricordarsi tutte le smoccolate, in generale.
Cesare Buffagni: Ce n'era uno ma...
Alex Rossini: La volta che cercammo di aprire il file della copertina in colorazione, sul vecchio pc del Bonfa, per mostrarla a Nizzi...

Che cosa ti ha lasciato?
Gian Luca Raimondi: Oltre al bonifico, un albo omaggio dalla generosa Bonelli.
Cesare Buffagni: Di che? Soldi, fama, fame? Non saprei.
Alex Rossini: La soddisfazione di aver partecipato ad un lavoro d'autore.

Che augurio gli faresti?
Gian Luca Raimondi: Per scaramanzia meglio tacere!
Cesare Buffagni: Ovvio, di proseguire e trovare un editore interessato.
Alex Rossini: Di invecchiare il più possibile.
*****

GLI ALTRI:

Che cosa pensi degli altri?
Gian Luca Raimondi: Eccezionali, da grande voglio essere come loro!
Cesare Buffagni: Sono tutti un po' malati
Alex Rossini: Cesare Buffagni ha un talento ed una professionalità invidiabili.
Luca Raimondi ha saputo essere meticoloso e al tempo stesso leggero. Una cosa non da poco.

Che cosa hai pensato la prima volta hai incontrato gli altri?
Gian Luca Raimondi: Vedi risposta precedente...
Cesare Buffagni: Oh Dio che suggezion!
Alex Rossini: Ecco le altre vittime del Bonfa...

Sei più simpatico tu o son più simpatici loro? E chi dei due?
Gian Luca Raimondi: Loro, chiaramente, hai letto che risposte ho dato fin'ora?
Cesare Buffagni: Nessuno di noi è il classico simpaticone, ma siamo dotati tutti di un umorismo più o meno sottile. Di quell'umorismo così sottile che non fa ridere. bello no?
Alex Rossini: No comment.


Sei più permaloso tu o sono più permalosi loro? E chi dei due?
Gian Luca Raimondi: Io, perchè sono più bello e si sa che noi belli siamo così.
Cesare Buffagni: Oh! Permaloso a chi? Ti faccio un cubo tondo così!
Alex Rossini: No comment.

Una cosa che hai pensato e non hai mai avuto l'occasione (o il coraggio) di
dir loro?
Gian Luca Raimondi: Come faccio a essere bravo come voi?” Non glielo chiedo direttamente perchè sono così modesti che arrossirebbero.
Cesare Buffagni: Abbiate fede è Dio che conduce il vostro cammino.
Alex Rossini: No comment.
*****
IL BONFA:

Che cosa pensi del Bonfa?
Gian Luca Raimondi: Il Re, l'Elvis del fumetto (non Presley, Costello)!
Cesare Buffagni: kfkhkjhbm.vbvg liggfjhbvbvhvkbm.bxljhòhvbòkòkhviòf!
Alex Rossini: Professionalmente o personalmente? Personalmente è presto detto, uno dei miei più cari amici. Professionalmente ancora non mi capacito di cosa riesca a fare.
E' ogni volta una scoperta. Ha un approccio appassionato verso la sua professione (che nel suo caso è meglio chiamare arte). Una passione a tratti "donchisciottesca", la sua, che sa comunicarti ed infonderti. Pretende molto dai collaboratori ma senza svilire stile e personalità di ognuno. E questo è bello e raro.

Che cosa hai pensato la prima volta l'hai incontrato?
Gian Luca Raimondi: “Mazza, oh! Er Bonfa!
Cesare Buffagni: Idem
Alex Rossini: Che era brutto come lo disegnava Sommacal.

Il suo miglior pregio?
Gian Luca Raimondi: Generoso, ammettiamolo, anche di foglietti e volantini vari.
Cesare Buffagni: E’ affabile, ti mette a tuo agio. Come autore è molto troppo generoso
Alex Rossini: Vedi sopra, l'amore e la passione che ha, e non solo per il suo lavoro.

Il suo peggior difetto?
Gian Luca Raimondi: Uno solo? Facciamo quello più importante e immodificabile: troppe sigarette.
Cesare Buffagni: Ma lo posso dire? L'alito! Micidiale... alle volte.
Alex Rossini: E' convinto che un computer possa ragionare al posto nostro e dimentica la caffettiera sul gas acceso anche per delle ore.

Sei più simpatico tu o è più simpatico lui?
Gian Luca Raimondi: Subito lui, ma se mi scaldo non ce n'è per nessuno! Comunque nessuno di noi può competere con GLI ALTRI.
Cesare Buffagni: Mo’ basta!
Alex Rossini: Certamente lui.

Sei più permaloso tu o è più permaloso lui?
Gian Luca Raimondi: Io, per motivi già esposti.
Cesare Buffagni: Ma chi è che scrive 'ste domande?
Alex Rossini: Certamente io.

Una cosa che hai pensato e non hai mai avuto l'occasione (o il coraggio) di
dirgli?
Gian Luca Raimondi: Ho sempre detto tutto, perchè siamo civili e democratici! Il nostro è davvero il migliore dei mondi possibili.
Cesare Buffagni: Ancora? mi volete stuzzicare allora…
Alex Rossini: Massimo, ogni tanto, dai una pulita al tuo studio.

*****

DOMANDE A RAFFICA:

La parolaccia che dici più spesso?
Gian Luca Raimondi: Zio cane”, molto rischiosa davanti a tuo zio e al suo cane.
Cesare Buffagni: Cazzo!”.
Alex Rossini: Non pervenuto

Bianco/Nero o colore?
Gian Luca Raimondi: B/N, mandiamoli a lavorare questi coloristi (come farò io presto).
Cesare Buffagni: Nero. Tutto nero.
Alex Rossini: Non pervenuto

Vino bianco o rosso?
Gian Luca Raimondi: Astemio. A questo punto tutti ridono.
Cesare Buffagni: Bianco.
Alex Rossini: Non pervenuto

Cani o gatti?
Gian Luca Raimondi: Entrambi e nessuno. Ultimamente più i gatti, si fanno gli affari loro.
Cesare Buffagni: Ora comincio a innervosirmi…
Alex Rossini: Non pervenuto

Panna o cioccolato?
Gian Luca Raimondi: Cioccolato.
Cesare Buffagni: Voglio, anzi esigo di sapere chi ha scritto queste domande.
Alex Rossini: Non pervenuto

Dio, Patria o Famiglia?
Gian Luca Raimondi: Tutti e tre frullati insieme per un bel beverone energetico contro voi pagani comunisti finocchi!
Cesare Buffagni: Oh Dio, sto per vomitare.
Alex Rossini: Non pervenuto

Fede o Feltri?
Gian Luca Raimondi: Feltri lo voglio in un film di Cronenberg a fare il chirurgo sadico! Fede almeno è pieno di donnine, frequentiamolo!
Cesare Buffagni: Ecco l'ho fatto.
Alex Rossini: Non pervenuto

Un saluto a chi ti vuol bene:
Gian Luca Raimondi: HEYY! Hey! heeh...
Cesare Buffagni: Ricordati che qui nel mio arido cuore un germoglio si dischiude al tuo pensiero.
Alex Rossini: Addio.

Un saluto a chi ti vuol male:
Gian Luca Raimondi: Non può esistere un soggetto simile, ma nel caso... Non lo saluto!
Cesare Buffagni: Ricordati che qui nel mio arido cuore un germoglio si dischiude al tuo pensiero.
E’ cicuta!
Alex Rossini: Arrivederci.

mdb