sabato 15 agosto 2009

Buffy: l'Ottava Stagione - apr 2007


SHE'S BACK!!!:

L’OTTAVA STAGIONE DI BUFFY A FUMETTI – di Joss Whedon e George Jeanty

Buffy The Vampire Slayer #1; 32 Pagine; 2,99$; Dark Horse Comics


Con la chiusura della serie tv di Buffy prima e di Angel poi, si era creato un grande vuoto: con questi due telefilm Joss Whedon non solo aveva saputo creare un universo (il cosiddetto Whedonverse) coerente ed intrigante, popolato da una miriade di personaggi ottimamente caratterizzati, ma aveva soprattutto saputo calamitare l’attenzione degli spettatori, rendendo Buffy una vera e propria serie di culto, caratterizzata da una delle più fedeli ed appassionate fanbase in assoluto.

Joss però non aveva la benché minima intenzione di abbandonare a sé stesso questo colorato e complesso universo e la cosa era sembrata chiara con l’ultimo episodio di Angel, che lasciava un po’ tutto in sospeso, lanciando così un messaggio chiaro ai fan: vedrete nuove storie, prima o poi. Il progetto iniziale dello sceneggiatore era quello di realizzare una serie di film tv incentrati sui vari personaggi da lanciare direttamente in dvd, ma le cose non sono andate come previsto e Whedon si è dovuto scontrare con la ritrosia delle case di produzione nonché con alcuni attori del cast che volevano dedicarsi ad altri progetti per non rimanere intrappolati per sempre nell’immagine dei propri personaggi, in particolare Sarah Michelle Gellar.

Nel frattempo Whedon aveva potuto coronare un vero e proprio sogno divenendo uno degli scrittori di fumetti più richiesti ed amati e potendo lavorare sui suoi personaggi preferiti, gli X-Men, che sono stati una delle ispirazioni primarie per la creazione dell’universo di Buffy. Non deve essere stato difficile per Whedon capire che era proprio il fumetto lo strumento perfetto per narrare il seguito delle avventure di Buffy: libertà creativa assoluta, il cui unico limite sono le capacità del disegnatore, nessuna discussione per convincere gli attori e soprattutto nessuna imposizione da case produttrici.

Nasce così il progetto non solo di narrare il seguito delle storie legate a Buffy, ma addirittura di strutturarle come una vera e propria stagione del telefilm, con vari autori (tutti sceneggiatori della serie tv o fumettisti di primo piano come Jeph Loeb, Brian K. Vaughan e Brad Meltzer) che si alterneranno di volta in volta, il tutto sotto la attenta supervisione di Whedon, che curerà personalmente l’inizio e la fine della maxiserie.

Dopo mesi di attesa è finalmente giunto il momento di poter leggere il primo numero ed il giudizio è sostanzialmente positivo. Le prime pagine, però non convincono appieno: Whedon deve infatti tirare in fretta i fili delle trame lasciate in sospeso ed impostare immediatamente un nuovo status quo; lo fa con una scena di battaglia che vede in azione parecchie Cacciatrici (diretta conseguenza degli avvenimenti dell’ultima puntata della settima serie televisiva), mentre le didascalie ci narrano i pensieri di Buffy. Il tutto sembra un po’ tirato via però, con le Cacciatrici che sembrano rubare la scena alla protagonista del fumetto e con un ritmo di lettura che non sembra accordarsi bene alla narrazione dilatata della scena d’azione; oltre a questo Joss deve rimediare ad una delle sottotrame più controverse (nata nella quinta serie di Angel e probabilmente abortita in seguito alla repentina chiusura della serie), quella che vedeva Buffy a Roma in una relazione con un potentissimo vampiro, l’Immortale, che viene liquidata in fretta e furia con un classico escamotage tipico dei fumetti seriali.

Insomma, l’inizio non è così azzeccato, ma basta che entrino in scena un paio dei comprimari, ovvero Xander e Dawn, che improvvisamente si inizia a respirare aria di casa: la sceneggiatura si fa più calibrata ed in sintonia con la scansione delle tavole ed i dialoghi, il vero grande punto di forza di Whedon, diventano gli assoluti protagonisti e ci vuole poco prima che i baloon si trasformino, nella testa del lettore nelle voci originali. Da lì in poi l’albo diventa una lettura piacevolissima e stimolante, con Whedon che si ricollega alla distruzione di Sunnydale per tirare le fila di quella che, probabilmente, sarà il tema portante della “stagione”, con un cliffhanger finale azzeccatissimo, che riporta in scena uno dei personaggi storici del telefilm, presente sin dalla primissima serie e qui in una versione alquanto inquietante.

E’ davvero ancora presto per tirare conclusioni, ma possiamo dire che questo passaggio dallo schermo al fumetto sembra essere stata una mossa azzeccata e Whedon sta dimostrando di non voler tradire il proprio esigente pubblico e di non aver minimamente perso il suo tocco sui personaggi che ha creato e plasmato con pazienza e bravura, riuscendo ad adattarsi e sfruttare al meglio le caratteristiche del medium fumetto, senza incorrere in quel tipo di legnosità invece tipico di alcuni adattamenti dal cinema ai comics.

Una parola anche sul disegnatore della serie, George Jeanty, che rappresenta il punto relativamente debole del tutto. Per carità, Jeanty è un artista più che discreto, dotato di un tratto piacevole e morbido, con uno storytelling valido; dove dimostra qualche carenza è sulle espressioni dei personaggi, fondamentali in una serie che è stata costruita tanto sui dialoghi azzeccati, quanto sulla comunicatività degli attori. Insomma, il suo lavoro lo porta a termine brillantemente, ma c’è l’impressione che con un artista magari un po’ meno cool, ma più di sostanza, il risultato finale sarebbe potuto essere ancora più significativo.

In conclusione, non rimane che aspettare di vedere il proseguimento di questa ottava stagione, un esperimento che, almeno dal punto di vista delle vendite, è sicuramente riuscito, con la prima tiratura letteralmente bruciata dai fan ed un successo che dovrebbe aumentare in maniera esponenziale quando i paperback raggiungeranno le librerie di varia americane (e, nel 2008, quelle italiane grazie alla Free Books. Ma, aldilà di tutto, è un gran piacere poter riabbracciare alcuni dei personaggi migliori che siano mai stati inventati in televisioni e che hanno saputo emozionare milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Albyrinth