mercoledì 19 agosto 2009

Brevi recensioni - a sangue caldo - maggio 2007


IL FARO di Paco Roca - brossurato, colore, 56 pag, €7,90 - Tunué, 2006

Questo non è un fumetto "fresco d'uscita", come si può vedere qui sopra nella data di edizione.
E' nuovo per me, però: nelle fumetterie che frequento i prodotti di questo tipo non sono esattamente esposti in vetrina. Ho quindi potuto scoprire questo volumetto per puro caso, allo stand della Tunué dell'ultima Fiera del Libro.
Mi ha molto colpito la bellissima copertina, molto semplicemente. Una veloce sfogliata mi è bastata per deciderne immediatamente l'acquisto e non appena arrivato a casa è stato il primo acquisto di quel giorno a essere letto.
Il tempo è quello della Guerra civile spagnola, il luogo: una striscia di terra solitaria quasi immersa nel mare, dominata da un faro che ha smesso di funzionare. I protagonisti sono Francisco, un giovanissimo ragazzo repubblicano ferito e in fuga e Telmo, un'anziano, stravagante, gioviale guardiano del faro.
In quella striscia di terra però il tempo e lo spazio hanno un significato diverso... sarà perché nel faro non ci sono né violenza né ordini e i giorni sono scanditi dal recupero di incredibili "tesori" che fanno la felicità di Telmo. E' anche un luogo nel quale la fantasia si scatena selvaggia e i sogni paiono vicinissimi e realizzabili.
Per Francisco sarà anche un luogo di crescita: proprio lì imparerà ad ascoltare il cuore.
I disegni di Paco Roca sono leggermente cartooneschi, ma "realistici" e drammatici al tempo stesso, perfetti per suggerire emozioni, silenzi, fantasie. Le tavole sono fitte di vignette e le vignette sono fitte di cose, oggetti, ricordi, ombre, poesia. La bicromia usata dà al racconto un effetto straniante, deliziosamente fuori dal tempo.
Il Faro è un fumetto che a leggerlo dà molto piacere.
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IL FRATE VOLANTE di: Rich Johnston - testi, Thomas Nachlik - disegni - pag. 48, b/n, spillato - € 5,00 - Italy Comics, 2006

"E' un uccello?..." "E' un aereo?..." "No! E' un... superfrate!!!"

Neppure questo è un fumetto "appena uscito", ma andiamo avanti.
I frequentatori di siti fumettistici in lingua inglese senza dubbio conoscono Rich Johnston, animatore della seguitissima rubrica di "rumours and gossip" Lying in the Gutters, ospitata sul sito Comics Book Resources. Non sapevo che Johnston scrivesse fumetti (non ne ha scritti molti, in effetti, finora).
Di Thomas Nachlik - il disegnatore de Il Frate Volante - invece, non avevo mai sentito parlare.
Nemmeno di questo albo della ItalyComics avevo sentito parlare, fino a che non l'ho trovato durante la mia ultima visita a una nota fumetteria torinese, mentre sfogliavo il seminascosto repartino dei fumetti-italiani-indipendenti-o-quasi.
Attratto da quella sorta di apparato mistico-scientifico disegnato in copertina, ho preso il fumetto in mano e, sfogliatolo velocemente, ho deciso che dovevo acquistarlo.
L'argomento era religioso, i disegni naive quanto basta (per non dir bruttini... ma comunque espressivi!), l'atmosfera medieval-steampunk, ma ciò che mi ha definitivamente conquistato è stata la quarta di copertina con un articolo su san Giuseppe da Copertino, il vero "Frate Volante", a firma Paolo Accolti Gil.
Questo è uno di quei fumetti di cui bisogna parlare in modo ermetico, per non rovinare a nessuno la sorpresa della lettura: ci limitiamo quindi a dire che in questa storia un po' ucronica (e un po' no...) assistiamo alla riscrittura in chiave mistico-religiosa di un'entità radicata nell'immaginario collettivo occidentale. Il tutto partendo da un "vero" santo, canonizzato dalla chiesa cattolica (Joseph Desa). E' anche, molto manicheisticamente, una rappresentazione della lotta tra scienza e fede
La storia in alcuni punti pecca di qualche ingenuità, sia strutturale che a livello di sceneggiatura; e - come già anticipato - i disegni sono un po' naive e, perlomeno inizialmente, duretti da digerire; ma andando avanti nella lettura ci si appassiona e, soprattutto, ci si diverte!
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DC SAGAS vol. 4: INVASIONE - trama, testi: Keith Giffen, Bill Mantlo; disegni: Todd McFarlane, Bart Sears, K. Giffen - volume cartonato, colore, 245 pag., €16,95 - Planeta DeAgostini, 2007 - (prima edizione USA: DC Comics 1988-89; prima edizione italiana: Play Book nn. 28, 29 e 30 - Play Press, 1993)

Ecco ristampata dalla Planeta DeAgostini in un unico, poderoso volume cartonato, la saga Invasion!
Una bella e classica storia fantascientifica, semplice nella sua linearità, ma appassionante e davvero molto divertente, come possono quasi sempre garantire i testi di Giffen, coadiuvato da un grande professionista come Mantlo, qui al suo primo lavoro per la DC Comics.
La storia non potrebbe essere più classica: nove, letali razze aliene si preparano ad invadere la Terra; ma una di queste razze ha uno scopo ben preciso per orchestrare e dirigere l'invasione: uno scopo segreto che gli altri "alleati" non conoscono né sospettano... I vecchi e nuovi eroi della Terra si preparano così a giocare il tutto per tutto per salvare la razza umana dalla distruzione o, peggio ancora, da un orrendo dominio alieno...
Questa, a grandi linee, la storia.
Bei dialoghi, coerenti e chiari, rendono il tutto perfettamente comprensibile nonostante l'assenza dei vari tie-in (molti dei quali pubblicati a suo tempo in Italia dalla Play Press, sul glorioso e mai dimenticato mensile American Heroes). Gli autori riescono a rendere bene il clima da fine-del-mondo cui il pianeta parrebbe destinato; molto ben caratterizzate le principali razze aliene dell'alleanza, specialmente gli spaventosi Dominatori e i guerrieri Khund.
I disegni di McFarlane, certamente più a suo agio con atmosfere cupe e urbane, sono comunque funzionali e sufficientemente curati. Davvero bellissima, poi, la caratterizzazione grafica della razza dei Dominatori.
Anche i disegni di Bart Sears, pur non facendo gridare al miracolo, si mantengono su un discreto livello, comunque funzionali alla storia.
Lo stesso Keith Giffen interviene con le matite, anche in questo caso con buoni risultati.
Un bel volume - errori di lettering a parte... - che regge benissimo gli anni e che diverte ad ogni (ri)lettura.
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DC SAGAS vol. 5: GUERRA DI DEI - dialoghi: George Perez, Russell Braun; rifiniture: Cynthia Martin, Romeo Tanghal; colori: Gene D'Angelo - volume cartonato, 172 pag., colore, €12,95 - Planeta DeAgostini, 2007 - (prima edizione USA: War of the Gods nn. 1 - 4, DC Comics, 1991)

E' cosa buona e giusta che Planeta DeAgostini pubblichi in Italia quanto più materiale possibile della DC Comics. Ancor meglio se nel pacchetto ritroviamo cicli di storie classiche, sia che si tratti di ristampe, che di storie inedite qui da noi.
War of the Gods appartiene alla seconda categoria: non solo inedito in Italia, ma pure di non facilissima reperibilità negli stessi USA. Possiamo quindi assegnare a questa saga un valore documentario, "completista", collezionistico.
Nonostante l'allettante nome di George Perez (trama e layout), però, la qualità mi sembra una connotazione latitante da questo volume. Nulla da dire su confezione esterna e prezzo: ottima cartonatura, bella carta (ahimé, lucida, ma è questione di gusti), colori scintillanti, prezzo equo. Scansioni delle tavole accettabile.
La storia in sé, invece, pare confusionaria e addirittura arraffazzonata; potrebbe essere per la mancanza dei tie-in, ma più probabilmente si tratta di un mezzo passo falso dell'autore. La sceneggiatura sembra buttata giù senza troppa convinzione e i dialoghi paiono spesso approssimativi, scollegati.
La sensazione, non piacevole alla lettura, è che da parte degli autori ci fosse la volontà di creare qualcosa di fortemente epico e corale, ma senza avere a disposizione sufficiente entusiasmo e idee. Situazioni "artificiali" e costruite senza troppa convinzione rendono la lettura faticosa, lenta, farraginosa come la trama stessa.
Come viene spiegato nell'Introduzione del volume, per questo progetto Perez non ricevette suffciente appoggio da parte degli editor DC, che preferirono, come evento dell'anno, "Armageddon 2001"...
...e dopo aver letto Guerra di Dei, credo di poterne capire i motivi.
La storia ruota intorno alle entità mitologiche del DC Universe, in particolare quelle olimpiche; la presenza di Wonder Woman è quindi assicurata, così come quella delle principali divinità dei vari pantheon e dei supereroi (e suprecriminali). Il nemico da battere questa volta è Circe, la potentissima strega nemesi di Wonder Woman e, in questo caso, dell'universo stesso. Le premesse dunque potevano essere interessanti, sempre che sia di proprio gusto il genere mitologico tipico di Perez, cui si deve tra l'altro il meraviglioso rilancio della Wonder Woman post-Crisis.
Una curiosità: a pagina 81, nell'ultima vignetta della tavola, non ci troviamo forse davanti l'eroe nero per eccellenza del fumetto italiano... Diabolik?!? :-)))

Orlando Furioso - maggio 2007