mercoledì 19 agosto 2009

Brevi recensioni - a sangue caldo - ago 2007/gen 2008


Alta infedeltà
a cura di: Diego Cajelli e Marco Schiavone - disegni Marco Nizzoli, Roberto Baldazzini, Rosenzweig, Magnus, Bruno Brindisi, Massimo Rotundo, Giorgio Cavazzano - 184 pg, b/n - Mondadori - 12,00 Euro

Come dice Rosenzweig nella stupenda Sudore, la vera gemma di questo volume, “..la sera è diversa, il caldo è un altro..” così ognuna di questa storie racconta una sfaccettatura diversa del sesso, costruendo intorno ad esse intrecci dai sapori più disparati ma accomunati da un’identica nota finale. Quella calda brezza da giorno d’estate sul viso che, parafrasando la sensuale Chiara disegnata da Nizzoli, ricevi sul viso leggendo questi racconti.
Cajelli
e Schiavone, ottimi curatori di quest’antologia nata dalla collaborazione tra Alta Fedeltà e Mondadori, hanno selezionato materiale spinti dalla volontà di omaggiare lo spirito ridanciano e solare del fumetto erotico italiano degli anni settanta.
Obbiettivo pienamente raggiunto, visto che il fumetto erotico in queste pagine si priva del sapore naif e patinato in cui troppo spesso si perde per dedicarsi a raccontare le imprevedibili gioie del corpo. Di volta in volta l’eros è infatti motore degli eventi o affascinate cornice, ironica parodia come pure distrazione calcolata ma, in ogni pagina, è la forza molteplice delle figure tratteggiate dal gotha dei disegnatori italiani (Nizzoli, Baldazzini, Rosenzweig, Magnus, Brindisi, Rotundo e Cavazzano) a rapire, sconvolgere, divertire o semplicemente distrarre il lettore.

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Speciale Tex n.21 “Il profeta hualpai”
testi: Claudio Nizzi, disegni: Corrado Mastantuono - Sergio Bonelli Editore - 240 pg, b/n, 5,80 euro

Ad esibirsi sulle pagine del Texone quest’anno è il turno di Corrado Mastantuono, eclettico disegnatore romano in grado di spaziare dal fumetto umoristico al realistico con una maestria rara.
L’ambientazione western non è certo nuova a Mastantuono che ormai da parecchio si occupa delle copertine di Magico Vento e che in passato ne ha anche illustrato un numero, però disegnare Tex per 240 tavole su una testata che ha ospitato, fra gli altri, Magnus e Joe Kubert rimane sempre una sfida da far tremare i polsi a chiunque.
Mastantuono la supera con maestria, riuscendo ad adattare il suo stile senza snaturarlo e, al contrario, riuscendo a caratterizzare in maniera efficacissima i singoli personaggi. Per Tex per esempio il lavoro fatto è eccezionale, il suo Aquila della Notte ha forza e vigore rari che traspaiono da ogni suo gesto.
Ottime anche le scene notturne dove il disegnatore romano si esalta nel giocare con le luci e ombre. Nizzi invece, pur partendo da uno spunto originale, porta avanti la storia in maniera stanca mancando proprio in uno degli aspetti che solitamente padroneggia con abilità, cioè l’uso di sequenze e siparietti che hanno fatto la storia di Tex come, ad esempio, il sempreverde interrogatorio con pestaggio e rissa.
Chiudo facendo notare che la Bonelli, recentemente criticata per il prezzo di Dragonero considerato troppo elevato, manda in edicola un volume di 240 pagine e grande formato prodotto da uno dei disegnatori italiani più importanti a 5,8 euro, meno della metà di un normale volumetto di comics tradotti. Conveniente, vero?

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il Vangelo del Coyote
testi: Gianluca Morozzi; disegni: Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci Massimo Rotundo, Giorgio Cavazzano - 124 pg, b/n euro 14,00 - Guanda

A Morozzi piacciono molto i fumetti americani, chi ha letto un suo romanzo avrà sicuramente notato la pioggia di citazioni e omaggi da cui traspare tutto il suo background di appassionato di fumetti.
Dopo il suo fortunato esordio con Pandemonio (vincitore del premio Micheluzzi per il miglior romanzo grafico) torna a cimentarsi con la sceneggiatura con Il Vangelo del Coyote, una storia che rientrerebbe nella miglior tradizione Vertigo.
Nel volume, due vicende scorrono parallele, ognuna con protagonisti, toni ed interpreti diversi. Da un lato Camuncoli ritrae con un tratto denso e spigoloso, purtroppo penalizzato da una cattiva qualità di stampa, Skoda e Liù, due adolescenti annoiate e sadiche che decidono di provare a ricreare le scene di un film in una vicenda in cui domina il nero e la violenza.
Dall’altro il Professore, disturbante protagonista della sequenza ricca di ossessioni e solitudini disegnata dalla linea asettica e glaciale di Petrucci, vede la sua folle ma regolare vita sconvolta dall’apparizione di strane ombre.
Morozzi si dimostra abile sceneggiatore pilotando con ritmo e suspense le due storie fino alle ultime pagine quando confluiscono in uno sconvolgente epilogo lontano dalle consuetudini del thriller ma dagli chiari echi morrisoniani (pensavate che l’omaggio fosse solo nel titolo?).
Un ottimo inizio per la neonata collana Guanda Graphic che fa ben sperare per le future produzioni italiane di questa casa editrice.

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Detective Primo - Il mistero del fumetto scomparso
testi: Alex Crippa; disegni: Marco Galli - 64 pg, b/n - Scuola del Fumetto - 10,00 euro

Come si realizza un fumetto?
Alex Crippa
, sceneggiatore molto attivo in Francia prova a spiegarlo attraverso una storia a fumetti.
Non pensate però ad un approccio saggistico sulle orme di Scott Mc Cloud, ma piuttosto ad un fumetto didattico che passa in rassegna gli elementi fondamentali della narrazione a fumetti, evidenziandoli con mini lezioni alla fine di ogni capitolo.
La storia scorre fluida, con la linea chiara di Galli che, pur troppo rigida ed essenziale, è efficace nell’illustrare un mystery solo all’apparenza canonico che ha nel finale, sorprendente ed divertente anche per i lettori più smaliziati, il suo punto di forza.
Dal punto di vista didattico l’approccio è fin troppo omnicomprensivo: principi di anatomia e prospettiva si alternano a consigli sul ritmo della narrazione e sulla scelta delle inquadrature fornendo una panoramica ampia ma anche forzatamente generica sul linguaggio del fumetto.
Il risultato è un abbecedario della narrazione a fumetti, non abbastanza approfondito per gli appassionati più esperti ma ottimo come punto di partenza per avvicinare i ragazzi all’uso di questa forma espressiva.

gedo - ago 2007 / gen 2008