sabato 4 luglio 2009

Recensionibrevi - 2006


VIMANARAMA

Molto rumore per nulla?
La storia di Vimanarama (Magic Press; 96 pagine; € 8,50) aveva fatto il giro del mondo e, dalle premesse, si doveva trattare di un fumetto rivoluzionario per i temi trattati (l'amore tra due personaggi musulmani nella società occidentale).
A dire il vero quest'opera di Grant Morrison di rivoluzionario ha ben poco ed, alla fine, è un semplice, ma comunque valido, divertissement.
Certo, l'intreccio sentimentale è piuttosto banale e semplice ed, alla fine, il tutto si risolve in una classica storia supereroistica in salsa mitologica, ovviamente ben scritta da Morrison e disegnata in modo discreto da Philip Bond.
La sequenza ambientata in paradiso, però, è talmente piena di idee e finezze da valere da sola il prezzo del volume.
Insomma, non certo il miglior Morrison, ma una lettura la merita.

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SPECIALE HOUSE OF M!

HOUSE OF M: PRELUDIO

Riecco i megacrossover! Ne sentivamo la mancanza? Beh, non esattamente, ma sia in casa Marvel che in casa DC Comics, non memori del disastroso passato, ormai hanno puntato di nuovo (ed in maniera massiccia) su questi eventi per prosciugare le tasche dei loro lettori. In questo House Of M: Preludio (Marvel Mega 35; Panini Comics; 96 pagine; € 4,00) vengono poste le basi per la storia, anche se, alla fine, di carne al fuoco Chris Claremont non ne mette poi molta, dovendo infatti contemporaneamente trovare in qualche modo una chiusura decente per Excalibur, una testata disastrosa sia sotto il profilo della qualità (con lo scrittore inglese davvero sottotono), sia sotto il profilo delle vendite. In questo volume finale si riconfermano tutti i difetti della serie, mortalmente lenta nello svolgimento, confusionaria e cervellotica nella gestione dei personaggi, ben poco interessante e disegnata in maniera alquanto mediocre.

'House of M - Preludio' (Marvel Mega n. 35) - Panini Comics/Marvel Comics
Si salva solo l'ultima storia, l'unica che abbia un vero legame col crossover, in cui Claremont gioca col passato di Charles Xavier ed in cui, tra le righe, risolve la questione riguardante il Magneto di Morrison, davvero liquidata in maniera assurda in precedenza.

DEVIL & HULK 119
A dire il vero (come spesso accade in questo tipo di eventi), Devil & Hulk 119 (Panini Comics; 80 pagine; € 3,00) è solo marginalmente collegato alla saga e solo per quanto riguarda il personaggio di Hulk, qui in una storia comunque carina, ben realizzata dal duo David/Lucas, che inserisce l'alter ego di Bruce Banner nella realtà alternativa di House Of M, in un luogo dove possa finalmente trovare il proprio ruolo e l'accettazione di cui ha bisogno. Ma il piatto forte, come sempre, è Devil: la miniserie Father segna l'ottimo ritorno di Joe Quesada al disegno ed il risultato è spettacolare (nonostante qualche anatomia un po' troppo estremizzata ed un paio di tavole un po' troppo buttate lì). Potrà risultare simpatico o meno per il suo ruolo da Editor in Chief, ma il Quesada disegnatore non si discute ed anche sotto il versante della scrittura dimostra di sapere il fatto suo, confezionando un buon noir giocato tra presente e passato.
Nella terza storia dell'albo si giunge, infine, alla saga conclusiva del bellissimo ciclo dedicato a Devil di Brian Bendis ed Alex Maleev, The Murdock Papers, con il ritorno in scena di due capisaldi dell'universo del Cornetto, ovvero Kingpin e Ben Urich.
Se i due autori sapranno tirare bene le fila di quanto seminato in anni di storie, potremo dire di aver assistito ad uno dei cicli più memorabili di Devil, probabilmente meritevole di essere citato a fianco di mostri sacri quali èb]Frank Miller ed Ann Nocenti.


HOUSE OF M L'UOMO RAGNO SPECIAL

Nonostante non sia affatto essenziale per la comprensione della saga, questo House Of M: L'Uomo Ragno Special (Marvel Crossover 42;Panini Comics ; 96 pagine; € 4,00) si è rivelata una buona elttura d'intrattenimento: Mark Waid sfrutta la libertà che concede un universo alternativo per regalarci un Uomo Ragno finalmente vincente, contento e sposato con Gwen Stacy. Aldilà dello spunto iniziale, la storia si fa leggere senza problemi, nonostante un paio di buchi logici ed un intreccio che non sempre funziona alla perfezione. In particolare, la conclusione dell'albo sembra suggerirci che Peter Parker abbia quasi una predisposizione innata per la sofferenza e per l'incasinarsi la vita, anche quando le cose vanno bene, cosa che un po' tragica, a ben pensarci. Per una volta buoni i disegni di Salvador Larroca, che si sforza per dare all'albo uno storytelling quasi decente ed un tratto comprensibile: decisamente un passo avanti rispetto al terribile lavoro che sta svolgendo sugli X-Men.

'House of M - L'Uomo Ragno Special' (Marvel Crossover n. 42) - Panini Comics/Marvel Comics - HOUSE OF M 1
Finalmente, dopo preludi, spin-off, ricchi premi e cotillons, arriviamo alla storia portante di questo "evento". House Of M 1 (Marvel Miniserie 69; Panini Comics; 48 pagine; € 2,80).
Brian Bendis riprende le fila del suo contestato (anche a ragione, per carità) Avengers Disassembled per regalarci un classico universo alternativo che si sovrappone alla realtà. Nulla di nuovo (qualcuno si ricorda dell'Era di Apocalisse?) sotto il sole, ma l'albo è indubbiamente molto piacevole da leggere e lo scenario ideato dallo scrittore americano è comunque intrigante. Pure Entertainment di qualità, insomma, questa volta senza il rischio di scontentare i fanatici della continuity; in più, fattore non secondario, la storia può essere tranquillamente seguita solo leggendo questa miniserie, senza i quintali di spin-off che l'accompagnano. Una menzione la merita davvero anche il bravissimo disegnatore francese Olivier Coipel, ancora cresciuto rispetto alla sua run sui Vendicatori di qualche anno fa, che svolge davvero un ottimo lavoro, con tavole solide ed al contempo spettacolari.

Albyrinth - Aprile 2006