venerdì 3 luglio 2009

Recensioni brevi - 2006


BONE: One Volume Edition
Sto centellinando, come si fa per il miglior brandy, la lettura di Bone: One Volume EditionJeff Smith ha creato una storia incredibilmente emozionante e coinvolgente, riuscendo a fare un saga davvero per tutte le età. Bone è uno dei pochi fumetti che, negli ultimi anni, mi ha fatto rivivere quelle sensazioni fantastiche ed uniche che provavo quando leggevo, ormai anni ed anni fa, le mie prime storie supereroistiche. Un capolavoro senza se e senza ma, meritevole di un posto di riguardo nell'olimpo dei migliori fumetti di sempre. E questa One Volume Edition rende pienamente giustizia a questa straordinaria serie:
consigliato anche a chi non se la cava benissimo in inglese, vista la grande semplicità con cui scrive Smith (a parte qualche slang qua e là, ma ci si fa il callo...).

THE LOSERS - Rilanciare Senza Limiti (Dc Comics - Vertigo. Ed. Italiana: Magic Press; 144 Pagine; 11,50€)
Ho letto il secondo volume italiano di The Losers, intitolato Rilanciare Senza Limite (Dc Comics - Vertigo. Ed. Italiana: Magic Press; 144 Pagine; 11,50€): tutto sommato vale ancora quanto già detto nella recensione del primo volume, ma questo volume è riuscito a prendermi ancora maggiormente, facendomi un po' incavolare, perchè dovrò aspettare ancora almeno 6 mesi prima di poter leggere il seguito delle avventure dei "Perdenti". Il merito è tutto dei due autori, Andy Diggle e Jock (con una comparsata di Shawn Martinbrough), bravi nel costruire, con la massima semplicità, uno dei migliori fumetti di azione degli ultimi tempi, coinvolgente, con un ritmo micidiale (che non vuol dire tre dialoghi in croce, anzi!) e davvero appassionante. Inizio già a contare i giorni che mancano al prossimo volume...


THOR E I NUOVI VENDICATORI
Thor & I Nuovi Vendicatori (Marvel Italia; 80 Pagine; 3€) si rivela sempre una lettura interessante: questo numero 82 sposta l'azione nella Terra Selvaggia, con l'arrivo, annunciatissimo, di Wolverine nel team dei Vendicatori; come per gli altri componenti del gruppo anche il suo arrivo è piuttosto casuale. Per il resto, solita storia scorrevole (ed un po' lenta) e ben realizzata: insomma, buon intrattenimento, nonostante i colori troppo scuri ed un David FinchBrubaker ed Epting: una versione assolutamente classica e rispettosa del personaggio e del suo passato (i flashback sono presentati comunque in una versione molto più realistica e meno edulcorata di quanto eravamo abituati), ma senza mai risultare piatta o stantia: le storie sono comunque entusiasmanti ed ottimamente orchestrate ed il tutto è condito da ampie dosi di fantapolitica e cospirazioni, con tanto di S.H.I.E.L.D. tra i piedi. Davvero una bella sorpresa.
Finisce per fortuna la miniserie del Thor Giovane, francamente illeggibile ed inizia, invece, la miniserie StormBreaker, dedicata a Beta Ray Bill. A parte l'amore che mi lega al personaggio (come credo accada per tutti quanti abbiano letto lo splendido ciclo del Thor di Walt Simonson), devo dire che è una storia discreta, ben scritta da Michael Avon Oeming: anche qui un impianto narrativo molto classico (e cosa c'è di più classico di Galactus in cerca di un pianeta da divorare?), ma ben gestito. Un altro bel numero per questa testata, forse la più interessante tra quelle proposte da Marvel Italia, insieme a Devil & Hulk.


ULTIMATES # 19
Si potrà pensare quello che si vuole, che la serie sia solo vuotamente spettacolare, che sia solo la versione Made in Marvel di Authority, che sia inutile provocazione, ma Ultimates (Marvel Italia; 48 pagine; 2,50 €) rimane una delle serie più maledettamente godibili tra quelle supereroistiche. Anche nella seconda stagione del fumetto Mark Millar non abbassa minimamente il tiro regalando una trama semplice, ma entusiasmante e scene davvero esaltanti, come questo violento e ben congegnato scontro tra Thor e gli Ultimates, il tutto con il perenne dubbio su quale sia l'effettivo confine tra realtà e finzione. Sempre incredibili i disegni di Bryan Hitch. Nella storia di appendice, Ultimate Secret, Warren Ellis si ricorda di essere uno scrittore e finalmente butta giù una sceneggiatura che si riesca a leggere in più di 30 secondi. La storia rimane essenzialmente inutile, ma almeno adesso lascia qualcosa... altalenante la prestazione di Tom Raney alle matite, invece.



30 GIORNI DI NOTTE: Ritorno a Barrow
Arrivata al terzo capitolo la saga di 30 Giorni di Notte incomincia a diventare un po' ripetitiva. Questo Ritorno a Barrow (Magic Press; 144 pagine; 12,50 €) ci mostra un nuovo, letale, attacco da parte dei vampiri a quello che è rimasto della città di Barrow. Il canovaccio è sempre quello, anche se non si può certo dire che il lavoro svolto da Steve Niles e Ben Templesmith (che qui ha trovato uno stile un po' più comprensibile rispetto ai primi due capitoli) sia malvagio, anzi: ritmo indiavolato, un'ottima gestione della tensione e tanto, tanto sangue. E' proprio la trama a mostrare il fianco (con tanto di finale davvero annunciatissimo), esattamente come capita nei vari ed infiniti sequel dei più famosi film horror. Volume discreto, ma con tante uscite in fumetteria, non certo una priorità, visto anche il prezzo.


GIOVANI VENDICATORI vol. 1 - Panini Comics / Marvel Comics
La curiosità maggiore riguardo questa nuova serie dei Giovani Vendicatori (Marvel Mix 61; Marvel Italia; 96 pagine; 4 €) era il debutto nel mondo dei fumetti di Allan Heinberg, famoso per essere stato uno degli sceneggiatori di punta di Sex And The City: a conti fatti il battesimo del fuoco è stato superato ottimamente con una sceneggiatura precisa ed efficace, dialoghi davvero brillanti, caratterizzazioni azzeccate ed una trama semplice, ma godibile. Ottimo l'apporto anche di Jim Cheung alle matite, cresciuto enormemente rispetto ai suoi esordi sulle testate mutanti qualche anno fa. Note stonate? Un paio di forzature (comunque trascurabili), una Jessica Jones con un paio di misure di reggiseno di troppo (ehm...) ed i soliti colori un po' troppo scuri, purtroppo tipici in quest'ultimo periodo alla Marvel. Una serie valida ed interessante, comunque.



ULTIMATE FANTASTIC FOUR #9
Giunge al termine il ciclo di Warren Ellis su Ultimate Fantastic Four (Marvel Italia; 48 pagine; 2,50€) e non si può dire che lo scrittore britannico abbia lasciato molto il segno. Due saghe (Doom e Zona N) piuttosto esili e sin troppo veloci da leggere, dilatate ciascuna di un paio di numeri oltre il necessario. Dispiace un po' vedere uno scrittore come Ellis marciare esageratamente su giusto un paio di idee buttate lì, condendo il tutto con vuota spettacolarità, soprattutto pensando che ha avuto il compito di riscrivere due capisaldi importanti della storia dei Fantastici Quattro come il Dottor Destino ed Annihilus (pardon, Nihil). Un po' altalenanti i disegni di Adam Kubert, al suo ultimo lavoro per la Marvel: speriamo che su Superman alla Dc Comics riesca a ritrovare la giusta ispirazione.



DYLAN DOG #233: L'Ospite Sgradito
Già il ritorno di Angelo Stano sulla pagine di Dylan Dog (Sergio Bonelli Editore; 96 pagine; 2,50€) è, di per sè, una notizia alquanto (scusate l'involontario gioco di parole con il titolo) gradita, anche se, per dovere di cronaca, il bravissimo disegnatore non sembra qui in grandissima forma, risultando un po' statico sullo storytelling, nonostante la sua prova sia, nel complesso, più che positiva. Ma, ancora più gradita è la sorpresa della storia scritta da Michele Medda, che ci restituisce un Dylan Dog fragile, nevrotico e filosofico, vicino alla visione sclaviana del personaggio e lontano da certi eccessi eroistici che avevano caratterizzato la testata negli ultimi anni, grazie ad una trama forse semplice, ma ottimamente gestita, fatta di demoni ed orrori che albergano più nella mente che nella realtà.

Albyrinth - gennaio, febbraio, marzo 2006