lunedì 27 luglio 2009

Paola Barbato: intervista esclusiva - Bilico - apr 2006


intervista esclusiva a Paola Barbato - in "Bilico" tra fumetti e romanzi

Paola Barbato: "Bilico" - romanzo, 322 pagine, 17.00 € - Rizzoli

di mdb

Non ho mai smesso di scrivere. Che sia una scrittrice è da provare, non mi sono mai confrontata davvero con pubblico e critica. Non ne sento la necessità, ma se dovesse capitare non mi tirerei certo indietro.
Questo aveva dichiarato Paola Barbato, lo scorso ottobre, allorchè l’avevamo avvicinata con una scusa qualsiasi per poi tramortirla di domande, a cui aveva risposto fin troppo cortesemente, salvo poi trincerarsi dietro un laconico riserbo per quello che riguardava la possibile pubblicazione del suo primo romanzo, “Bilico”.

La cosa ci aveva insospettiti e ci aveva fatto ben sperare, per una volta a ragione: “Bilico” è in uscita per Rizzoli”, e noi siamo qui a riparlarne con Paola, che ci ha avvicinati con una scusa qualsiasi per poi renderci la pariglia e mantenere la parola spesa incautamente.

Anche se stiamo ancora aspettando la sua celebratissima piccata lombarda

A – EDITORI

mdb: – Ciao Paola, dunque è andata bene? Posso smettere di incrociare le dita?

Paola Barbato: Considerato che ho un appuntamento fisso con la sfiga no, cortesemente ti chiederei di tenerle allacciate a vita.

mdb: – Ehmm… Occhèi! Adesso ci puoi raccontare come sono andate le cose?

Paola Barbato: Le cose sono andate in una maniera devastantemente semplice.
Ma proprio roba da vergognarsi. (Parte la musica di sottofondo)

Estate 2004: il sito www.ipinguini.com mi chiede se voglio pubblicare online un racconto.
Io di racconti non ne ho, dovrei scriverlo e non mi va, non mi sento ispirata. Poi un pomeriggio, passeggiando coi cani in campagna, ripensando a Dickens e ai suoi romanzi a puntate, e a KingIl miglio verde", mi viene l'idea di pubblicare un romanzo a puntate.
che ha tratto nuova linfa da "

Da sborona lo propongo al sito come se il romanzo ci fosse già, pensando che mi avrebbero risposto di no. E invece il webmaster Mauro Smocovich risponde di sì. Un capitolo la settimana. Non avevo idea di cosa sarebbe diventato il romanzo, non sapevo la fine e nemmeno l'inizio, soltanto chi fosse l'assassino... e che non doveva essere questo il punto. L'ho scritto divertendomi come una pazza, 24 capitoli che cominciavo senza mai sapere dove andavo a parare. Una volta finita la pubblicazione a puntate, dopo un po', due microeditori mi hanno contattata per un'eventuale pubblicazione.

Mi sono trovata costretta a farlo cancellare in fretta e furia dal sito e a depositarlo in SIAE.

Naturalmente i due micro non si sono degnati manco di rispondere. Nessun problema, ho proseguito la mia vita. Un giorno sul mio blog mi ha scritto un "tale Giuseppe Genna" che voleva gli rispondessi. L'ho ignorato (no, dico, abbiamo presente di quanta gente mi chiedeva amabile corrispondenza?), ma il mio editor della Bonelli, Mauro Marcheselli, a cui sono molto grata, ha insistito perchè gli scrivessi.

Genna mi ha detto di collaborare con la Rizzoli e mi ha chiesto se avevo mai scritto in prosa.
Gli ho mandato il libro e lui è sparito. Anche lì mi sono messa tranquilla, succede mille volte. Ma un pomeriggio il mio cellulare ha squillato: "Sono Stefano Magagnoli, responsabile della Letteratura Italiana della Rizzoli. Può venire a Milano SUBITO a firmare un pre-contratto?". Mi sono cambiata, sono andata a Milano e al mio ritorno la bozza di contratto era fatta.
(L'orchestra può smettere di suonare, grazie.).

mdb: – Ah! Ah! Messa così in effetti sembra facile… Parliamo del libro: “Bilico”, come hai ricordato, ha avuto una gestazione abbastanza originale, dato che è stato scritto capitolo per capitolo, mano a mano che veniva pubblicato, sorta di “romanzo a puntate on line”: hai dovuto correggere molte cose per la stesura definitiva?

Paola Barbato: Molte, soprattutto dal punto di vista medico, grazie all'amico Rem, anatomo-patologo che me l'ha corretto facendomi le pulci su tutto. Poi è ovvio, io l'ho scritto spensieratamente, c'erano dei passaggi da rivedere, una marea di errori proprio grammaticali, di sintassi, CONGIUNTIVI! Per la versione definitiva da mandare in Rizzoli lo abbiamo corretto in 3, poi in Rizzoli lo abbiamo ricorretto in varie persone.

mdb: – Le revisioni sono state più o meno “drastiche” di quelle che subiscono i tuoi soggetti in Bonelli?

Paola Barbato: Meno. Anche se i capitoli sono diventati 26, mi è stato chiesto di spiegare meglio, elaborare certe scene e ampliare alcuni concetti, così come tagliare delle ripetizioni inutili. Ma la trama non è stata minimamente toccata, e altrettanto vale per i personaggi.

mdb: – Come trovi il risultato finale, rispetto alla prima stesura?

Paola Barbato: Migliore. Beh, insomma, come la differenza di uno sgorbio disegnato da un bambino di 3 anni e il disegno di un bambino di 10.

mdb: – Ritieni che la tua esperienza con i fumetti abbia in qualche modo condizionato il risultato di quello che è, a tutti gli effetti, il tuo romanzo di esordio? A parte aiutarti ad abbozzare sulle correzioni imposte dall’alto…

Paola Barbato: No, su quello ho combattuto ancora come una leonessa anche quando avevo torto marcio e lo sapevo. Piuttosto sono stati i puntini. Nei dialoghi a fumetti ti insegnano a mettere una miriade di puntini... Bene, in "Bilico" c'erano più puntini che parole!

B – CONTENUTI

mdb: – Non sei decisamente una buona promotrice di te stessa, ma se dovessi convincere un lettore di DYD a leggere “Bilico”, su che cosa punteresti?

Paola Barbato: Su niente. Non sono una buona promotrice di me stessa. Io mi divertirei a leggerlo. Soprattutto tra le righe. Ma i miei gusti mi sa che non fan testo.

mdb: – E per convincere uno che DYD non lo legge?

Paola Barbato: Idem come sopra.

mdb: – “Bilico” è una storia che verte essenzialmente sul dualismo “essere e apparire”, oltre che sulle tematiche del “doppio” e della sopraffazione: nessuno è quello che sembra, o quasi, e quasi tutti i personaggi tendono a sfruttarne degli altri in una ipotetica “catena alimentare” delle perversioni, palesi o nascoste.

Paola Barbato: Sì. Beh, un ritratto abbastanza fedele della società odierna, che dici?

mdb: – Eh, temo proprio di dover dire di si…

Paola Barbato: Comunque l'intento non era filosofastro. Solo che io il mondo lo vedo e lo vivo così. E come tale lo dipingo (chi ha letto, nel bene o nel male, i miei DYD lo sa).

mdb: – Ti sei sempre distinta per la caratterizzazione “a tutto tondo” dei comprimari sulla serie di DYD: mi pare che in “Bilico” tu ti sia potuta sbizzarrire, sia per via del parco personaggi, sia per il fatto che trattandosi di letteratura “pura” e non disegnata, hai potuto tratteggiare dei caratteri complessi, senza lasciare molto alle interpretazioni dei lettori. Come ti ci sei trovata, ad avere tutto questo campo libero?

Paola Barbato: LIBERA!

mdb: – C’è qualche clichè di personaggio che hai mutuato da precedenti comprimari apparsi su DYD, o viceversa, c’è qualche personaggio che conti di poter proporre sulla serie dell’Indagatore dell’Incubo?

Paola Barbato: No, no, no. I personaggi di "Bilico" sono troppo "forti" per Dylan Dog. E infatti i miei comprimari sul fumetto sono sempre un po' trattenuti, perchè resta comunque un fumetto, e dare un'immagine della società così come la vedo io non è tanto un bel messaggio, nemmeno se lo penso. Perchè a differenza di Tiziano io non vedo buoni e cattivi. Solo cattivi e cattivi più furbi. O al limite vittime e carnefici.

mdb: – Luigi Piccatto aveva dato una definizione molto azzeccata: “In ogni cosa che scrive c’è un pezzo di sé”. Vale anche per “Bilico”?

Paola Barbato: Sì, è Vangelo.

mdb: – Qual è il personaggio in cui hai messo più di te, a parte la protagonista, Giuditta Licari?

Paola Barbato: Io sono TUTTI i personaggi, ho preso un pezzo del peggio di me e da quello li ho creati. Tranne i due comprimari principali maschili, cui il libro è dedicato, che esistono davvero. Lo ho romanzati ed estremizzati (uno più dell'altro) e certo conoscendoli mi sono compiaciuta di poterli muovere come prevedevo avrebbero fatto in realtà... quindi anche in loro un po' ci sono io...

mdb: – Ah! Ah! Presenzialista… Sei sempre stata una lettrice vorace: c’è qualche autore che ti ha particolarmente colpito, o a cui senti di dovere qualcosa a livello di ispirazione?

Paola Barbato: Ho sempre fatto brutta figura dicendo che non ho maestri. La rifaccio: non ho maestri. Ma ho sempre ammirato chi, come Stephen King, riesce a tratteggiare la personalità di un personaggio in modo da renderlo "vivo". Ma in tutta franchezza non riesco a sentire di dover niente a nessuno. Chi mi ha insegnato la maggior parte delle cose me l'ha insegnato sulla pelle. E la chiudo qui.

C – DYLAN DOG

mdb: – Ok. Però il nostro sito si chiama “Fumetti di Carta” e quindi non oso pensare che fine faremmo se non ti chiedessimo qualcosa anche di “Dylan Dog”. Innanzitutto, possiamo tranquillizzare i tuoi (nemmeno pochi, a differenza di quanto dici) fans, confermando che non hai intenzione di lasciare Dylan? In fondo, se sono arrivati a leggere fino a qui, una risposta se la meritano, no?

Paola Barbato: Non ho nessuna ragione per lasciarlo. Perché farlo? Mi diverte, è un buon lavoro, ho dei datori di lavoro eccellenti, mi pagano...
Perchè lasciarlo? Se "Bilico" dovesse andar bene avrei forse meno tempo, certo. Ma è proprio tutto da vedere e dimostrare.

mdb: – Della tua ultima fatica sulla serie regolare abbiamo parlato succintamente nelle nostre minirecensioni istantanee A Sangue Caldo: commenti? Pensi che siamo troppo buoni perché sei una donna?

Paola Barbato: No, perchè ti sto simpatica.

mdb: – Ehmmm… io parlerei più di affinità elettive… Ma prima di perdere quel residuo di credibilità che mi resta, torniamo in argomento: ultime fatiche in corso di pubblicazione?

Paola Barbato: In corso di pubblicazione solo il ventennale e il gigante.
Altri albi pronti (3 o 4) non so quando usciranno.

mdb: – E le prossime fatiche?

Paola Barbato: Sto lavorando, ma che ti credi?

mdb: – Eh, sai, ora che stai per diventare famosa… Sempre ad ottobre ti eri detta possibilista sull’eventualità di battere nuove strade, sempre in Bonelli, salvo poi trincerarti dietro un laconico “no comment” alla richiesta di dettagli o indiscrezioni. A distanza di sei mesi, e per quanto questo intervallo di tempi sia minimo considerando la scrupolosa prudenza con cui in Bonelli si valutano le nuove intraprese (specie in un periodo come quello attuale) come si è evoluta la situazione?

Paola Barbato: Non si è ancora evoluta.

mdb: – Cazzo, non dirmi che dobbiamo tornare ad incrociare le dita…

Paola Barbato: AVEVI SMESSO????

Aprile 2006